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La trave piana

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La trave piana
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Scienza delle costruzioni

Di particolare importanza nell'ambito della scienza delle costruzioni, nonché in tutta la pratica tecnica, è la cosiddetta trave piana, intendendo con questo termine una trave il cui asse è interamente incluso in un piano xz, che è anche piano di simmetria geometrica e di carico. In tali condizioni le caratteristiche della sollecitazione si riducono da sei a quattro:

  • N sforzo normale, secondo la direzione z;
  • Vx taglio, secondo la direzione x;
  • My momento flettente, intorno alla direzione y.

Dal punto di vista degli spostamenti, le uniche componenti diverse da zero sono:

  • vx;
  • vz;
  • γxz.

Dal punto di vista statico le uniche azioni distribuite possibili sono:

  • qx carico distribuito in direzione x;
  • qz carico distribuito in direzione z;
  • my momento distribuito intorno a y.

Le relazioni differenziali che legano queste azioni distribuite alle caratteristiche della sollecitazione sono facilmente calcolabili effettuando delle semplici considerazioni in relazione all'equilibrio di un generico tratto infinitesimo di trave.

Passaggi intermedi

Si consideri un tratto di trave di lunghezza infinitesima dz. Al fine di ricomprendere tutti i casi possibili nella nostra trattazione, si ipotizzi che la trave sia soggetta ad una curvatura 1/r. Il tratto considerato sarà soggetto a:

  • My;Vx;N nella sezione trasversale identificata dalla coordinata z;
  • My+dMy;Vx+dVx;N+dN nell'altra sezione trasversale;
  • qz;qx;my sul contorno laterale.

Considerando il punto Q posizionato sull'asse della trave in posizione intermedia tra le due sezioni di estremità del tratto considerato, è possibile immaginare applicate in questo punto le azioni distribuite sulla superficie laterale. Se si considera che per ovvie ragioni geometriche l'angolo formato dai prolungamenti delle tracce delle sezioni è pari a ϕ=dz/r, è possibile determinare le relazioni di equilibrio che devono sussistere tra le azioni considerate.

Nella direzione di qz si ottiene:

−Ncos⁡dϕ2−Vsin⁡dϕ2+qzdz+(N+dN)cos⁡dϕ2−(V+dV)sin⁡dϕ2=0

In maniera analoga nella direzione di qx:

−Vcos⁡dϕ2+Nsin⁡dϕ2+qxdz+(V+dV)cos⁡dϕ2+(N+dN)sin⁡dϕ2=0

Per l'equilibrio alla rotazione intorno al punto in cui si incontrano le rette di azione dei due sforzi normali, si ha:

−M−Vrtan⁡dϕ2+mdz+qzdz(rcos⁡dϕ2−r)−(V+dV)rtan⁡dϕ2+(M+dM)=0

Trattandosi di un elemento infinitesimo, tuttavia, è possibile considerare le seguenti approssimazioni:

{cos⁡dϕ2=1sin⁡dϕ2=dϕ2tan⁡dϕ2=dϕ2

In virtù di queste semplificazioni, è possibile riscrivere le equazioni precedenti:

{−N−Vdϕ2+qzdz+(N+dN)−(V+dV)dϕ2=0−V+Ndϕ2+qxdz+(V+dV)+(N+dN)dϕ2=0−M−Vrdϕ2+mdz+qzdz(r−r)−(V+dV)rdϕ2+(M+dM)=0

Sfruttando la relazione dϕ=dz/r si ottiene:

{−N−Vdz2r+qzdz+(N+dN)−(V+dV)dz2r=0−V+Ndz2r+qxdz+(V+dV)+(N+dN)dz2r=0−M−Vrdz2r+mdz−(V+dV)rdz2r+(M+dM)=0

Riorganizzando, si ottiene:

{−N−Vdz2r+qzdz+N+dN−Vdz2r−dVdz2r=0−V+Ndz2r+qxdz+V+dV+Ndz2r+dNdz2r=0−M−Vdz2+mdz−Vdz2−dVdz2+M+dM=0

Se si trascurano gli infinitesimi di ordine superiore al primo e si semplificano i termini uguali e di segno opposto:

{−Vdz2r+qzdz+dN−Vdz2r=0+Ndz2r+qxdz+dV+Ndz2r=0−Vdz2+mdz−Vdz2+dM=0

Dividendo tutte e tre le equazioni per dz:

{−V2r+qz+dNdz−V2r=0+N2r+qx+dVdz+N2r=0−V2+m−V2+dMdz=0

Nel caso più generale della trave ad asse curvilineo si ha:

{qz+dNdz−Vr=0qx+dVdz+Nr=0m−V+dMdz=0

Se si considera una trave ad asse rettilineo, in cui cioè r→∞, e priva di momenti flettenti distribuiti, le espressioni precedenti si semplificano:

{dNdz=−qzdVdz=−qxdMdz=V

Le ultime due espressioni forniscono il seguente ulteriore legame:

d2Mydz2=−qx

Questi legami si dimostreranno importanti nella risoluzione delle travi piane.