La consolle (organo)

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lezione
La consolle (organo)
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Organo
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 00%.

La consolle è la parte dell'organo destinata all'esecutore. Comprende i manuali, la pedaliera, i comandi dei registri ed altri eventuali dispositivi quali le combinazioni fisse ed aggiustabili, le unioni, l' annullatore. È la "cabina di pilotaggio" attraverso la quale viene suonato l'organo. Il termine "consolle" è in realtà poco appropriato all' omologa parte degli organi antichi, di cui trattiamo nello stesso capitolo per ragioni di praticità e di comparazione.

I "manuali", che si contano dal basso verso l' alto, altro non sono che le tastiere, le quali comandano ciascuna differenti corpi sonori dell' organo. Solitamente il primo manuale comanda il grand' organo, il secondo il positivo, il terzo il recitativo-espressivo (così detto perché suscettibile dell' azione della staffa d' espressione), il quarto l' eco (che deve la sua denominazione alla sua collocazione più remota, e quindi all' effetto acustico che ne consegue). Con l' ausilio delle "unioni" si possono unire ad una qualsiasi tastiera, od alla pedaliera, dei registri che apparterrebbero ad un altro manuale.

La pedaliera può essere detta "diritta" o "alla tedesca" quando i pedali sono paralleli tra loro, in caso contrario (pedali divergenti) si definisce "concavo-radiale" o "all' italiana". Negli organi antichi di tradizione italiana la pedaliera, quando esiste, è solitamente molto ridotta, può essere "a leggio" o, più raramente, "alla francese".

Oltre ai manuali ed alla pedaliera, vi sono molti altri elementi visibili nella consolle. I più importanti sono i comandi dei registri, che alla loro apertura permettono all'aria di fluire dal somiere verso determinati gruppi di canne, consentendo la produzione di suoni diversi. Negli organi moderni, specie se a trasmissione elettrica, i registri sono solitamente comandati da placchette in bilico, talvolta da manopole. Negli organi antichi possono essere azionati da tiranti in forma di manopola (organi con somiere "a tiro") o, più raramente, mediante manette ad incastro (somiere "a vento").

Particolare della consolle di un grande organo. Le manopole a sinistra e a destra azionano i registri, i pulsanti piccoli sotto ogni manuale sono i pistoni, e i tre pedali grigi vicino al pavimento sono i pedali d'espressione.

Il numero di registri varia considerevolmente da organo a organo. Un piccolo organo "pratico" con due manuali può avere un minimo di 15-20 registri, mentre un massiccio organo da cattedrale a quattro tastiere può averne ben più di un centinaio. Ad ogni modo un piccolo organo positivo può essere dotato anche del solo registro di principale (della sola ottava se in base 4').

Poiché già su di un organo di medie dimensioni sono presenti molti comandi, può risultare scomodo, se non impossibile, cambiare i fermi nel mezzo di un'esecuzione. Per questo motivo molti strumenti hanno pistoni o pulsanti detti "combinazioni", solitamente collocati tra un manuale e l' altro, i quali possono essere pre-impostati in maniera fissa (dal costruttore) o variabile, consentendo l' attivazione immediata di una combinazione di registri, ed evitando così il problema di dover cambiare singolarmente ogni registrazione a mano. A volte questi pistoni si trovano anche vicino alla pedaliera, attivabili coi piedi. Gli organi antichi di solito non hanno combinazioni, il che significa che tutte le impostazioni devono essere modificate manualmente. All' organista sarà dunque necessario un registrante, cioè un aiutante che lo assista tirando i registri quando è necessario, in modo che non abbia bisogno di togliere le mani dai manuali interrompendo l' esecuzione. Mentre la staffa dell' espressivo apre o chiude le "gelosie" di una cassa espressiva, quella del graduatore (posta a sinistra) attiva l' inserimento progressivo di vari registri dal pianissimo al fortissimo.

Su molti nuovi organi, vi è spesso un pulsante del "tutti" o "sforzando" che attiva tutti i registri per produrre la sonorità più forte che sia possibile all'organo (salvo eventuali percussioni). Negli organi antichi il "tutti" od il "tirapieno" (che invece attiva i soli registri di ripieno) possono essere azionati mediante un tirante manuale posto nella registriera od un pedaletto laterale. In maniera simile, e sempre in organi di stampo antico(in genere ottocenteschi) possono essere attivati eventuali accessori quali i timpani o gli usignoli. Negli organi moderni vi è talvolta un pulsante "annullatore" che disattiva tutti i registri evitando il rischio che ne rimangano alcuni inseriti prima dello spegnimento dello strumento.