La Rivoluzione americana (scuola media)

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lezione
La Rivoluzione americana (scuola media)
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Storia per la scuola media 2
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 50%.


La rivoluzione americana è una guerra di indipendenza che gli stati colonizzati americani dagli inglesi hanno combattuto contro l'Inghilterra nel 1775.

Le colonie inglesi in America[modifica]

Alla fine del 600 tutta la parte settentrionale della costa orientale americana era stata colonizzata da Spagna, Francia e Inghilterra. La prima popolazione residente nella parte nord-est dell'America era formata da europei che erano scappati dalle persecuzioni religiose. Tra questi i più famosi sono stati i "Padri Pellegrini", che nel 1620 sono arrivati in America con una nave chiamata Mayflower (fiore di maggio), sulle coste del Massachussetts. Oltre perseguitati religiosi sono arrivati anche contadini poveri e mercanti in cerca di fortuna. Queste nuove comunità sono riuscite a sopravvivere grazie all'aiuto delle popolazioni locali, anche detti "Pellerossa" dagli uomini bianchi. Questi indiani erano raggruppati in tante tribù diverse tra loro per la cultura e l'organizzazione politica. Le principali attività degli indiani erano l'allevamento , la caccia e l'agricoltura con il raccolto del granturco. Non esisteva la proprietà privata.
Gli indiani e i coloni inizialmente legarono t

ra loro, ma poi gli Europei continuarono ad arrivare in America sempre più fino ad occupare tutte le terre dei Pellerossa, anche ad ovest.

La ribellione delle colonie britanniche[modifica]

Nel corso del 600 si sono formate 13 colonie sulle coste a nord-est dell'America.

  1. New Hampshire
  2. Massachusetts Bay
  3. Rhode Island
  4. Connecticut
  5. New York
  6. New Jersey
  7. Pennsylvania
  8. Maryland
  9. Virginia
  10. Carolina del nord
  11. Carolina del sud
  12. Georgia
  13. Delaware

A nord si svilupparono le grandi città come Boston, New York e Filadelfia, mentre nelle regioni del sud si diffusero le piantagioni di tabacco, cotone e canna da zucchero coltivate dagli schiavi africani. I coloni sopportavano male gli obblighi economici verso la madrepatria: dovevano commerciare solo essa e non potevano creare commerci in concorrenza con l'Inghilterra.
La situazione precipitò dopo il 1763, quando vennero imposte nuove tasse dalla madrepatria. I coloni però non volevano pagarle, inoltre il Parlamento, che le aveva imposte, non aveva permesso loro di poter essere rappresentati in Parlamento. E quindi scoppiò la Rivoluzione nel 1777 o anche detta Guerra d'indipendenza americana. L'esercito americano, guidato da George Washington che era un coltivatore terriero, si trovò in difficoltà dal punto di vista militare; successivamente, dopo la conquista di Saratoga nel 1777 e gli aiuti da parte di Francia, Spagna e Olanda, i coloni si trovarono in forte vantaggio. L'Inghilterra infine fu costretta a riconoscere l'indipendenza alle colonie quando venne sconfitta a Yorktown (1781), firmando la Pace di Versailles (1783).