L'acqua (educazione civica)

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lezione
L'acqua (educazione civica)
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Educazione civica
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 50%.

L'acqua rientra appieno nei temi dell'Educazione civica, in particolare nel punto 2 «SVILUPPO SOSTENIBILE, educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio» delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica.[1]

Sesto punto dell'agenda 2030[modifica]

L’obiettivo numero 6 dell’agenda 2030 dell’ONU è quello di garantire la disponibilità della risorsa idrica e delle relative sue strutture igienico-sanitarie. Il pianeta terra possiede una quantità di acqua sufficiente a soddisfare questo obiettivo, ma le infrastrutture idriche sono molto lontane dal raggiungimento del traguardo. L'accessibilità all'acqua potabile, nonché disponibile per tutti, è di estrema importanza per tutti gli esseri umani. Considerato lo sfruttamento della risorsa idrica, si ipotizza che entro il 2050 almeno una persona su quattro non potrà usufruire di una quantità sufficiente di acqua.[2]

Giornata mondiale dell'acqua[modifica]

L'acqua è una risorsa inalienabile e per questo motivo non può essere valutata con un prezzo. Alcuni enti, che controllano i fiumi, i laghi e i suoli, rilevano la difficoltà riscontrata da alcuni esseri viventi negli ambienti marini. Per questo motivo l'ONU, nel 1992, ha deciso di stabilire una giornata interamente dedicata all'acqua, giornata che ricorre annualmente ogni 22 marzo. La giornata mondiale dell'acqua punta alla sensibilizzazione dei cittadini circa lo spreco della risorsa idrica, in quanto tale fenomeno è in netta crescita. Durante questa giornata, vengono elargiti alcuni consigli su cosa fare per ridurre al minimo gli sprechi legati all’acqua, tramite le semplici azioni quotidiane.

Inquinamento[modifica]

Un inquinante viene definito tale solo se è presente nell'acqua in quantità rilevante. La sua azione consiste nel compromettere anche minimamente l'aspetto o alterare in maniera significativa le caratteristiche fisico-chimiche dell'acqua, del suolo e dell'aria, al punto da influire sulla salute, sulla struttura e sulla diffusione degli esseri viventi. Benché possano esistere cause naturali che sono all'origine di alterazioni ambientali, il termine "inquinamento" si riferisce in genere alle attività antropiche. Generalmente si parla comunque di inquinamento quando l'alterazione ambientale compromette l'ecosistema danneggiando una o più forme di vita. Si considerano atti di inquinamento quelli commessi dall'uomo, ma non quelli naturali come emissioni gassose o dispersione di ceneri vulcaniche.[3]

Coste[modifica]

Gran parte dei rifiuti dispersi in mare vengono ritrovati lungo le coste e tra di essi i più comuni sono: polimeri artificiali di varie dimensioni, mozziconi di sigaretta e tappi di bottiglia. Tali rifiuti provengono da materiali indefiniti derivanti da imballaggi o materiali da costruzione.[4]

Falde acquifere[modifica]

Per falda acquifera si intende un serbatoio d'acqua presente nel sottosuolo, che si genera in seguito alle precipitazioni. L’acqua, infatti, penetra nel sottosuolo e si stanzia a ridosso degli strati impermeabili del terreno. I materiali nocivi, dopo essersi depositati sul suolo, vengono assorbiti dal terreno e ne causano l'inquinamento. Le cause dell'inquinamento delle falde acquifere sono varie e tra di esse abbiamo:

  • i pesticidi e i fertilizzanti usati in agricoltura;
  • le discariche di rifiuti non correttamente coibentate;
  • gli scarichi industriali e civili;
  • le fogne.

Ma molti sono anche i fattori che modificano l'intensità del fenomeno, come:

  • la composizione chimica e morfologica del terreno;
  • la profondità della falda acquifera;
  • la quantità di acqua che cade sul terreno;
  • la temperatura.

Le malattie[modifica]

Le malattie che si possono contrarre tramite acqua contaminata sono colera, tifo ed epatite virale.[5] Il colera colpisce specialmente i bambini, ma anche gli adulti e ha un tasso di mortalità molto elevato rispetto alle altre patologie. Tra i sintomi principali abbiamo: una febbre duratura, la perdita di appetito, la nausea, l'emicrania, la costipazione e la perdita di peso. La febbre tifoide, comunemente chiamata tifo, si può contrarre bevendo acqua contaminata e in questo caso il primo organo ad essere colpito è il fegato. L’epatite virale A ha sintomi come febbre, nausea e vomito, ma, se non curata immediatamente, in alcuni casi può comportare complicazioni anche gravi.

Crisi idrica[modifica]

La crisi idrica è un problema emergente che implica la diminuzione delle riserve idriche disponibili in uno specifico territorio.[6] Tra le cause di questo preoccupante fenomeno abbiamo:

  • l’aumento demografico mondiale;
  • i cambiamenti climatici, in quanto con la diminuzione delle precipitazioni si verifica un aumento del fenomeno della siccità;
  • l'inadeguatezza della rete idrica e quindi lo spreco di risorse sotto forma di perdite;
  • l’uso sproporzionato e irresponsabile che ogni uomo ha nei confronti dell’acqua tramite lo spreco domestico, l’eccessiva industrializzazione e l’agricoltura intensiva.

Inoltre se le temperature globali, il numero di persone e le loro esigenze continueranno ad aumentare, si prevede che nel 2025 due terzi della popolazione mondiale risentirà di tale carenza. Per ovviare a tale problema, occorrerà un uso razionale e sostenibile dell’acqua potabile, tramite alcune precauzioni che ognuno di noi può attuare:

  • verificare che l’impianto idrico della propria abitazione non abbia perdite;
  • non lasciar scorrere inutilmente l'acqua del rubinetto, ma aprirlo solo quando è necessario, ad esempio mentre si lavano i denti o durante la rasatura della barba;
  • utilizzare lavatrici o lavastoviglie, possibilmente nelle ore notturne, solo a pieno carico, e ricordarsi di inserire il programma economizzatore se la biancheria o le stoviglie da lavare sono poche;
  • utilizzare i serbatoi a due portate, nei servizi igienici;
  • quando ci si assenta per lunghi periodi da casa, chiudere il rubinetto centrale dell’acqua.

Note[modifica]

  1. Decreto Ministeriale n.35 del 22 giugno 2020, su Ministero dell'Istruzione.
  2. Sesto punto dell'agenda 2030, unric.org.
  3. Inquinamento, federgev.it.
  4. Coste, legambiente.it.
  5. Le malattie, news-medical.net.
  6. Rimedi alla crisi idrica, acquadelrubinetto.gruppocap.it.