Introduzione alla Videoarte

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lezione
Introduzione alla Videoarte
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Storia della videoarte




La videoarte è l'insieme dei video prodotti dagli artisti.

Il video d'artista è l'insieme delle immagini in movimento prodotte da una strumentazione elettronica usata dall'artista (che normalmente oltre al video produce altre forme d'arte come la pittura, la scultura, l'installazione, la performance ecc.)

Le due definizioni così perentorie nascondono in realtà molte domande su una materia piuttosto complessa come il rapporto fra l'arte e la tecnica, la tecnologia, la comunicazione e il ruolo dell'artista nella società contemporanea.

La videoarte è una espressione d'arte recente, ha solo cinquant'anni circa, ed è segnata dalle diverse forme che gli artisti gli hanno dato nel breve tempo della sua crescita tumultuosa. Tumultuosa perché condizionata dalle evoluzioni repentine e programmate dalle grandi multinazionali che governano le tecnologie di produzione: le macchine e l'elettronica che hanno determinato gli innumerevoli standard di registrazione[1], molti dei quali oggi non si leggono più.

I video d'artista sono quelli che non si vedono mai in televisione nonostante siano nati per la televisione. Sono quelli che non si vedono mai nelle sale cinematografiche ma che si possono vedere nelle gallerie d'arte, nei musei, nelle rassegne internazionali, nei festival e nelle fiere dell'arte contemporanea. Sono quelli cioè che non ti vengono mai offerti e che per vederli devi andarli a cercare in luoghi speciali, dalla maggior parte delle persone che non conoscono l'arte contemporanea ritenuti piuttosto elitari. Qualche volta si trovano nei bookshop, nelle librerie dei musei, e si possono comprare e portare a casa per goderli in forma privata, ma questo difficilmente succede in Italia. Si possono anche vedere nelle biblioteche/videoteche specializzate aperte al pubblico, ma soprattutto all'estero.

In Italia le videoteche d'arte aperte alla consultazione sono pochissime e fanno capo ai principali musei d'arte contemporanea. la GAM di Torino, ll Museo del Castello di Rivoli, il MART di Trento, il MAMBO di Bologna, il MACRO di Roma, il DOCVA di Milano[2]. In internet si possono trovare nei numerosi cataloghi on line pubblicati da distributori specializzati[3] che lavorano in tutta Europa, in America e in Giappone. In Italia si è da poco costituita un'Associazione Culturale di nome Visualcontainer[4] che sembra essere il primo e unico esempio italiano di distributore per la videoarte. Oltre ai distributori, i video d'artista si possono trovare dagli Editori che hanno stipulato contratti editoriali con gli artisti che producono video, ma è una pratica poco seguita, perché il mercato editoriale in Italia segue prevalentemente i grandi numeri, come la televisione, con poche eccezioni[5].

Con pochissime eccezioni i video d'artista hanno come principali caratteristiche quelle di rifiutare una forma strutturata sulla fiction, cioè su un copione recitato dagli attori come accade per i film, e quella di non essere prodotti per l'incasso ottenuto dagli spettatori, ma prevalentemente per essere guardati nell'ambito circoscritto delle arti visive ed eventualmente comprati dai collezionisti d'arte pubblici o privati.

Note[modifica]

  1. Gli standard di registrazione sono i sistemi brevettati dalle case produttrici delle tecnologie, mandati via via in obsolescenza dalle nuove ricerche e dai nuovi brevetti
  2. Dai diversi siti di questi Enti si può accedere al catalogo delle opere consultabili. Vedi in collegamenti esterni
  3. I distributori sono aziende che in accordo con gli autori noleggiano o vendono le opere prodotte.
  4. Visualcontainer è fondata da un artista, da un curatore e da un tecnico informatico. Ha un sito proprio con catalogo. Vedi in Collegamenti esterni
  5. Alcuni italiani coraggiosi sono indicati nei collegamenti esterni

Collegamenti esterni[modifica]

il sito di UBU - http://www.ubu.com/
il sito di GAMA - http://www.gama-gateway.eu

  • alcuni Editori

Il Cavallino di Venezia - http://www.edcavallino.it/
Kiwido di Roma - http://www.kiwido.it/
della Minerva, Raro Video - http://www.rarovideo.com

  • alcuni distributori americani ed europei:

Il Video Data Bank - http://www.vdb.org/

Electronic Art Intermix - http://www.eai.org/index.htm

il Media Institut for Mediakunst - http://www.nimk.nl/eng

il Lux Center di Londra - http://www.lux.org.uk/

Bibliografia[modifica]

  • AA.VV. , Per una introduzione alla videoarte, in Comunicazioni Sociali 4, ed. Università Cattolica, Milano 1989
  • Vitorio Fagone, L'immagine video, Feltrinelli, Milano 1990
  • Silvia Bordini, Videoarte & arte, tracce per una storia. Lithos, Roma 1995
  • Mariarosa Sossai, Artevideo, Silvana Editoriale, 2002.
  • Angela Madesani, Le icone fluttuanti, Bruno Mondadori, Milano 2002.
  • Dino Marangon, Videotapes del Cavallino, Edizioni del Cavallino, Venezia 2004
  • Maria Gloria Bicocchi, Art/Tapes/22, Edizioni del Cavallino, Venezia 2003

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