Introduzione al diritto canonico

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lezione
Introduzione al diritto canonico
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Diritto canonico




Il diritto canonico è costituito dall'insieme delle norme giuridiche formulate dalla Chiesa cattolica, che regolano l'attività dei fedeli nel mondo nonché le relazioni interecclesiastiche e quelle con la società esterna. Non va confuso con il diritto ecclesiastico, che è il diritto con cui gli stati temporali (o secolari) regolano i loro rapporti con le varie confessioni religiose.

In sostanza è costituito da quell'insieme di norme che:

  • creano i rapporti giuridici canonici, i quali riguardano la situazione giuridica dei fedeli all'interno del corpo sociale della Chiesa;
  • regolano tali rapporti;
  • organizzano la gerarchia degli organi componenti la Chiesa e ne regolano l'attività;
  • valutano e regolano i comportamenti dei fedeli.

Terminologia[modifica]

La parola canonico deriva dal corrispettivo greco κανών, che significa semplicemente "regola", ed è stato usata in maniera inequivocabile nel Concilio di Nicea (325 d.C.) quando furono trattati i canones disciplinares, ma il suo uso ha cominciato a ricevere preferenze nette solo dall'VIII secolo. Tuttavia nel corso della storia della Chiesa si è parlato spesso anche di ius sacrum, ius decretalium, ius pontificium e ius ecclesiasticum. Dal Concilio Vaticano II il termine diritto canonico è stato spesso sostituito da quello di "diritto ecclesiale", che meglio risponde alle ragioni fondative della Chiesa.

Un'altra distinzione nasce dal fatto che la Chiesa si definisce un'unica realtà composta da un elemento divino e da un elemento umano, regolata correlativamente sia dal diritto divino sia dal diritto (meramente) ecclesiastico, ovvero dalle norme stabilite esclusivamente dalla competente autorità ecclesiastica. Si osservi che in questo caso con diritto ecclesiastico la Chiesa intende qualcosa di totalmente diverso da quanto indicato con lo stesso nome dagli stati laici, come spiegato in precedenza. Il diritto divino si divide in naturale e positivo: del primo fanno parte tutti i diritti umani intrinsechi alla natura umana stessa; del secondo tutte le regole manifestate nella Rivelazione divina, ricavabili dai testi sacri e dalla Tradizione apostolica.

Caratteristiche[modifica]

Nonostante ovviamente sia radicato su una religione ben definita, il diritto canonico si discosta molto dalla sharia islamica o dal diritto ebraico per essere molto vicino al diritto secolare degli stati, ma allo stesso tempo non assume un'identità statale in quanto è destinato ad una massa di fedeli stanziata in tutto il mondo e non distribuita all'interno d'un territorio ben definito: parallelamente è distante dal concetto di stato anche perché il diritto canonico proviene ed è diretto ad un altro mondo e non quello terreno. Elemento caratterizzante della legge canonico è quindi la persona.

Norme[modifica]

Le norme di diritto divino sono ritenute dalla Chiesa di fonte divina (es.: la Rivelazione) per cui si ritiene siano assolutamente inderogabili da leggi umane, civili o ecclesiastiche; quelle di diritto umano scaturiscono, invece, dal volere delle autorità costituite dalla Chiesa per il governo della comunità dei fedeli quali ad esempio il Papa e il Concilio Ecumenico.

Fonti[modifica]

Larga parte del diritto canonico moderno è stata pubblicata su fonti ufficiali, resta però una fetta di diritto canonico meno conosciuta, ma altrettanto valevole e autorevole per chi ne segue i precetti, diffusa tramite fonti ufficiose. Un esempio di questa seconda frangia di diritto canonico lo si può riscontrare nel documento Crimen sollicitationis.

Bibliografia[modifica]

  • Jean Gaudemet : Église et cité. Histoire du droit canonique, Cerf, Paris, 1994 ISBN 2707605875},
  • Idem Les Sources du droit canonique , Cerf, coll. « Droit canonique », Paris, 1993 ISBN |2204047643 ;
  • Jean Gaudemet et Gabriel Le Bras (dir.), Histoire du droit et des institutions de l'Église en Occident, Sirey, Paris, 18 tomes ;
  • Jean des Graviers, Le droit canonique, PUF, coll. « Que sais-je ? », n° 779, 1958 ;
  • Patrick Valdrini, Jean-Paul Durand, Olivier Échappé et Jacques Vernay, Droit canonique, Dalloz, coll. « Précis », Paris, 2 éd. 1999 ISBN 2247031552;
  • Jean Werckmeister, Petit dictionnaire de droit canonique, Cerf, coll. « Droit canonique », Paris, 1993 ISBN 2204046639.