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Insiemi, relazioni e funzioni

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Insiemi, relazioni e funzioni
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materie:


Definizione: Insieme
L'insieme è un concetto primitivo. Conosco un insieme quando so quali sono gli elementi che vi appartengono oppure quando conosco quali proprietà tali elementi devono soddisfare.

Un insieme A si indica con

A={a,b}={b,a}={a,b,a,a,b,a}

e non importa quale sia l'ordine o il numero di volte in cui si ripete un elemento nell'elenco.


Definizione: Sequenza
Una sequenza è una n-upla ordinata di elementi.

Una sequenza A si indica con

A=(a,b,c)

ed è diversa dalla sequenza

B=(a,c,b)

in quanto due sequenze sono equivalenti se e solo se hanno gli stessi elementi nelle stesse posizioni.

Se la n-upla contiene soltanto elementi in ℝ, allora si ha

(a1,a2,⋯,an)∈ℝ×ℝ×⋯×ℝ=ℝn


Definizione: Prodotto cartesiano
Si dice prodotto cartesiano il prodotto tra due insiemi tale che
A×B={(a,b)|a∈A, b∈B}


Definizione: Corrispondenza
Una corrispondenza tra due insiemi A e B è un qualunque sottoinsieme del loro prodotto cartesiano A×B.


Esempio:
Siano A e B due insiemi, con
A={a,b,c}
B={0,1}
Una corrispondenza è C={(a,0)}, che è un sottoinsieme del prodotto cartesiano A×B.


Definizione: Corrispondenza ovunque definita
Data una corrispondenza C:A→B, C è ovunque definita su ogni elemento del dominio se
∀x∈A∃y∈B|(x,y)∈C


Definizione: Corrispondenza funzionale
Una corrispondenza C:A→B è funzionale quando
∀x∈A∃ al piu un y∈B|(x,y)∈C


Definizione: Corrispondenza suriettiva
Una corrispondenza C:A→B è suriettiva quando
∀y∈B∃x∈A|(x,y)∈C


Definizione: Corrispondenza iniettiva
Una corrispondenza C:A→B è iniettiva quando
∀y∈B∃ al piu un x∈A|(x,y)∈C


Definizione: Funzione
Una corrispondenza C:A→B è una funzione quando è ovunque definita e funzionale, cioè
∀x∈A∃!y∈B|(x,y)∈C

Nel caso in cui C sia una funzione, la notazione diventa

f:A→Bx→y

dove f(x)=y.


Definizione: Immagine
Data una funzione f:A→B , si dice immagine di f l'insieme
Im(f)={y∈B|∃x∈A|f(x)=y}

L'immagine di una funzione coincide con il suo codominio sse è suriettiva. Se una funzione è suriettiva, la si può chiamare suriezione; se una funzione è iniettiva, la si può chiamare iniezione.

L'iniettività di una funzione è importante. Se voglio che una funzione sia iniettiva, non deve capitare che due elementi di A finiscano nello stesso elemento di B; per dimostrare che una funzione è iniettiva si procede per assurdo, ipotizzando che non lo sia e che esistano

x1≠x2|f(x1)=f(x2)=y

Si otterrà che

f(x1)=f(x2)⇔x1=x2


Definizione: Funzione biunivoca
Quando tutte e quattro le proprietà sono verificate, allora la funzione è detta biunivoca, cioè c'è una corrispondenza 1 a 1 tra gli elementi di A e gli elementi di B.


Definizione: Insieme infinito
Un insieme è infinito quando può essere messo in corrispondenza biunivoca con una sua parte propria.

Per esempio, in ℕ i numeri pari sono una parte propria; siccome vale la funzione biunivoca f(x)=2x allora ℕ è infinito.


Osservazione:
L'inverso di una funzione biunivoca è un'altra funzione biunivoca.


Definizione: Relazione
Dato un insieme A si dice relazione su A un sottoinsieme del prodotto cartesiano A×A.
  1. una relazione ℛ su A è riflessiva se ∀x∈A, xℛx.
  2. una relazione ℛ su A è simmetrica se xℛy⇒yℛx.
  3. una relazione ℛ su A è transitiva se xℛy e yℛz⇒xℛz.


Esempio: La relazione "divide"
La relazione "divide" sull'insieme
A={3,4,6,8,9}
  1. Questa relazione è riflessiva, perché ogni elemento divide se stesso.
  2. Questa relazione non è simmetrica, perché se 3 divide 6 non è vero che 6 divide 3.
  3. Questa relazione è transitiva. Questo può sembrare strano, dal momento che la tesi non è verificata; si noti, però, che non sono verificate nemmeno le ipotesi.


Definizione: Relazione di equivalenza
Una relazione ℛ su A è di equivalenza quando è riflessiva, simmetrica e transitiva.


Esempio: La relazione di parallelismo
Sia 𝒫 la relazione di parallelismo tra rette. Allora si ha
  1. ogni retta è parallela a se stessa, x𝒫x;
  2. se una retta è parallela ad un'altra, vale il viceversa x𝒫y⇒y𝒫x;
  3. se r𝒫s e s𝒫t⇒rℛt.
Si deduce che 𝒫 è una relazione di equivalenza.


Definizione: Partizione
Dato un insieme A, si dice partizione di A un insieme di sottoinsiemi di A tali che:
  1. nessuno sia vuoto;
  2. sono disgiunti tra loro, la loro intersezione a due a due è nulla;
  3. la loro unione copre tutto A.

Nell'esempio delle rette, sia [r1] l'insieme di tutte le rette parallele a r1. L'insieme

R={[r1],[r2],⋯}

è una partizione di A.


Osservazione:
Se c'è una relazione tra x e y di uno stesso blocco di partizione, allora questa è una relazione di equivalenza.

Classi di resti

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Definizione: Congruenza modulo m
Lavoriamo nell'insieme degli interi ℤ. Sia m∈ℤ; dico che xℛy quando
∃q∈ℤ|(x−y)=qm
Questa è una relazione chiamata congruenza modulo m, mod(m)


Teorema:
La relazione (x−y)=qm è una relazione di equivalenza.


Dimostrazione:
  1. la relazione è riflessiva, infatti per q=0 si ha (x−y)=qm=0, quindi xℛx;
  2. la relazione è simmetrica, infatti se ∃q|(x−y)=qm, allora ∃−q|(y−x)=−qm;
  3. la relazione è transitiva, infatti se ∃q1,q2 tali che
  • (x−y)=q1m
  • (y−z)=q2m
allora si ha
x−y+y−z=q1m+q2m⇒x−z=(q1+q2)m

Abbiamo trovato una partizione di ℤ.

Casi particolari:

  1. per m=0 gli elementi sono in relazione solo quando sono uguali, quindi ogni blocco della partizione è costituito da un solo elemento; si tratta di una partizione banale che coincide con ℤ stesso.
  2. per m=1 si ha un unico blocco;
  3. la congruenza mod(m) coincide con la congruenza mod(−m)
x≡my⇒{∃q|(x−y)=qm∃−q|(y−x)=−qm


Teorema:
Sia m>1. Allora x≡my sse x e y, divisi aritmeticamente per m, danno lo stesso resto.


Dimostrazione:
Si ha
x−y=qm⇒x−ym=q⇒xm−ym=q∈ℤ

da cui

x=q1m+r10≤r1<my=q1m+r20≤r2<m

Sia, per comodità, r1>r2. Si ha

(x−y)=(q1−q2)m+r1−r2=qm
da cui r1−r2 deve essere un multiplo di m. Si ottiene che r1=r2, perché 0 è il solo multiplo di m che sia anche minore di m.

Quindi, se abbiamo due valori x e y che, divisi per m, danno lo stesso resto, allora questi sono congrui mod(m), x≡my.


Esempio: La partizione con m=5
Con m=5 si ha la partizione di ℤ chiamata ℤ5, composta dai blocchi
ℤ5={[051015...],[161116...],[271217...],[381318...],[491419...]}

Relazioni modulo m

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Proprietà: Compatibilità rispetto alla somma
Siano
a≡mb→[a]=[b]
c≡md→[c]=[d]

Allora

a+c≡mb+d

Il risultato della somma a+c non dipende dal rappresentante che scelgo nella classe.


Proprietà: Compatibilità rispetto al prodotto
Siano
a≡mb→[a]=[b]
c≡md→[c]=[d]

Allora

a⋅c≡mb⋅d


Teorema:
Se [a]=[b] e [c]=[d]. Allora
∀x,y∈ℤ si ha ax+cy≡mbx+dy


Dimostrazione:
Questo perché
[a]=[b]⇒∀x∈ℤ, x≡mx e ax≡mbx
[c]=[d]⇒∀y∈ℤ, y≡my e cy≡mdy


Teorema:
Siano a≡mb e a≡nb, con (m,n)=1, cioè m e n sono primi tra loro. Allora,
a≡m⋅nb


Dimostrazione: Caso b=0
Nel caso b=0, si ha
a≡m0⇒∃k1|a=k1m
a≡n0⇒∃k2|a=k2n

Allora si ha

a≡n0⇒an=kmn=kn⋅m⇒∃q|k=qn

Questo perché m ed n sono coprimi, quindi n non può dividere m. Abbiamo ottenuto

a=k1m=qnm
cioè a≡m⋅n0.


Dimostrazione: Caso b≠0
Nel caso b≠0, si ha:
a≡nb⇒a−b≡n0a≡mb⇒a−b≡m0}a−b≡m⋅n0⇒a≡m⋅nb

Definisco le classi di equivalenza mod(m) con

ℤm=ℤ≡m

Questi sono gli elementi che si generano quando definisco la congruenza mod(m).