Famiglia

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lezione
Famiglia
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Diritto privato e della famiglia


La famiglia[modifica]

Nella vita di tutti i giorni siamo portati ad utilizzare il termine: “famiglia”, per indicare il gruppo dei parenti più stretti, ma questo concetto ha alle sue spalle un significato molto più ampio. La famiglia è, dal punto di vista sociologico, una istituzione. Vincenzo Cesareo definisce la famiglia come un sistema vivente che muta e si adatta all'ambiente, in grado di rigenerarsi autonomamente. Esso è contraddistinto da due relazioni di base: la relazione di coppia (coniugalità o relazione tra i sessi) e la relazione di filiazione (generatività o relazione di generazione).

Nelle precedenti enunciazioni ho accennato alle “relazioni”; è assolutamente indispensabile osservare attentamente, per capire la famiglia, l'intrecciarsi dei legami tra i diversi soggetti componenti ed esterni alla famiglia, usando le metafore della trama, della rete e dell'intreccio; in altre parole, una prospettiva “relazionale”.

All'interno della famiglia sono compresenti esigenze di solidarietà e di autonomia, spontaneità e coercizione, ascrittività e scelta. Come abbiamo detto nella definizione iniziale: essa è un sistema che si rinnova autonomamente, infatti i mutamenti di ordine funzionale che la riguardano non si dissolvono mai e ne sottolineano la capacità innovativa che si alimenta sia attraverso cambiamenti interni sia attraverso le dinamiche di differenziazione sociale. E' importante sottolineare il ruolo dualistico della famiglia sia come gruppo primario, sia come istituzione sociale.

Gruppo primario in quanto è connotata da relazioni intime ed esclusive, non accessibili agli estranei; ed istituzione sociale, in quanto corrisponde, sotto il profilo normativo, alle aspettative che su di essa ha il sistema societario. La famiglia intesa come gruppo, mette in rilievo gli aspetti propri dell'appartenenza originaria e delle relazioni familiari intersoggettive che avvengono nel mondo della vita quotidiana. La famiglia concepita come istituzione sociale, fa riferimento all'esistenza di un'interrelazione tra norme sociali e norme familiari che si esplicita negli scambi tra la famiglia e le altre istituzioni presenti nel sistema societario. Il gruppo familiare, quindi, può essere inteso come relazione sociale tra i sessi e le generazioni, che si rende maggiormente visibile a livello sociale attraverso i suoi aspetti istituzionali. In particolare, le relazioni intergenerazionali e ciò che da esse si origina anche a livello societario, sono un punto cruciale per comprendere le dinamiche familiari.

In sociologia si classificano tre tipi di famiglie, composte da membri che vivono insieme:

  • Coniugale, composta dai genitori e dai loro figli; a sua volta suddivisa in:
    • Monogama, quando vi sono solo due genitori (la più diffusa, soprattutto in aree urbane)
    • Poliginica, quando vi sono più madri e un solo padre
    • Poliandrica, quando vi sono più padri e una sola madre
    • Poliginandrica, o del matrimonio di gruppo, quando vi sono più madri e padri conviventi
  • Consanguinea, sinonimo di famiglia estesa, composta dai genitori, dalle loro famiglie di origine e dai loro discendenti
  • Monogenitoriale, composta da un solo genitore e dai suoi figli, generati o adottati

La famiglia coniugale in sociologia è considerata la comunità riproduttiva composta da madre, padre e figli. Essa è considerata la più piccola unità sociale e base di una società in cui ha luogo non solo la riproduzione sociale ma anche quella biologica.

Il grado di istituzionalizzazione della famiglia è abbastanza elevato poiché i ruoli al suo interno sono ben definiti e l'istituzione è molto radicata nel sistema sociale. Con l'avvento dello stato burocratico è accresciuto anche lo stato di formalizzazione; le leggi interne che questa istituzione adotta non si presentano in forma scritta ma vengono create in base alle esigenze dai membri componenti.

La famiglia Parsonsiana[modifica]

Parsons riprende da Freud il concetto di interiorizzazione (in Freud chiamato introiezione): ogni individuo impara a seguire certe norme e a vivere in società attraverso la formazione di un'istanza psichica (il “Super-Io”), che riproduce inizialmente il concetto di autorità al di fuori di noi ma che poi interiorizziamo. Questa interiorizzazione delle norme e dei valori avviene nel corso del processo di socializzazione, che si realizza nell'infanzia grazie alla famiglia. Il ruolo della famiglia nell'ambito del sistema sociale è quello di educare i figli e “socializzarli”. La famiglia occupa la lettera “L” dello schema AGIL. La lettera “L” indica la latenza, infatti è molto importante per Parsons che si diffonda un consenso duraturo nel tempo sulle norme sociali; attraverso la famiglia si producono motivazioni riguardanti il consenso.

La famiglia in Parsons è nucleare, composta cioè solo dai due genitori e dai figli, residente in un'abitazione indipendente mono-nucleare. All'interno della famiglia avviene una differenziazione di funzioni e ruoli: la moglie/madre assume il ruolo di casalinga che cura i figli e la casa; il padre/marito è il “bread-winner”, colui che porta il pane a casa, cioè che si procura di che da vivere e il leader strumentale che si occupa dell'interazione tra famiglia e società. Questi due ruoli sono complementari, l'uno non esiste senza l'altro. I figli e le figlie svilupperanno una personalità che farà propri i valori dei genitori e la differenziazione dei ruoli tra i due genitori.

Il ruolo della famiglia all'interno della società moderna rischia di perdere la sua importanza a seguito dell'espansione dei mezzi di comunicazione e della pluralità delle fonti a cui vanno quotidianamente incontro i bambini. Un ruolo che crolla anche a causa del senso di inadeguatezza da parte di futuri genitori a fornire i giusti stimoli per inserire i loro figli in una società sempre più mutevole e complessa. All'interno del processo educativo: la scuola, i media e il gruppo dei pari offrono infatti molti più stimoli per il bambino a discapito del ruolo della famiglia.

Bibliografia[modifica]

  • T. Parsons, R. F. Bales, Family, Socialization and Interaction Process, The Free Press, New York, 1955 (trad. it. Famiglia e Socializzazione, Arnoldo Mondadori Editore, 1974)
  • G. Rossi, Lezioni di sociologia della famiglia, Carrocci, Roma, 2001
  • Vincenzo Cesareo, Sociologia; Concetti e tematiche, Vita e pensiero, Milano, 2000
  • AA.VV., Wikipedia; l'enciclopedia libera, 2001 - 2007
  • De Leonardis O., Le istituzioni, Carocci, Roma, 2001