Equilibrio acido base

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lezione
Equilibrio acido base
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Fisiologia umana


L'Equilibrio acido-base indica un complesso meccanismo fisiologico che consente all'organismo di mantenere il pH tra valori di 7,35 e 7,45 consentendogli di svolgere in modo ottimale le proprie funzioni metaboliche.

Generalità[modifica]

L'organismo umano è costituito in massima parte da acqua in cui sono disciolte svariate sostanze. La concentrazione degli ioni idrogeno H+, protoni disciolti in soluzione, le conferiscono maggiore o minor acidità. Questi ioni si legano alle molecole di acqua H2O formando ioni idronio H3O+. La misurazione della concentrazione degli ioni idrogeno consente pertanto di valutare il grado di acidità della soluzione. Per semplificare i calcoli si utilizza come valore il pH (dal fr. pouvoir + Hydrogene, potere dell'idrogeno).

Il pH si definisce come il logaritmo negativo in base 10 della concentrazione di ioni di idrogeno libero in moli per litro.

pH = -log10[H+] (formula 1)

Nell'acqua pura la quantità di protoni H+ è perfettamente pari e bilanciata da quella degli anioni OH-, di segno opposto. Per entrambi gli ioni la concentrazione è di 10−7 moli per litro per cui il pH dell'acqua pura corrisponde a –log (10-7) ossia al log 107 quindi a 7.

Se in una soluzione prevalgono gli ioni + (per aggiunta di acidi o sottrazione di basi) essa diventerà acida ed il suo pH si abbasserà a valori che vanno da meno di 7 (acido debole) a 1 (acido forte). Al contrario, il prevalere degli anioni ed il diminuire dei protoni comporterà la trasformazione basica della soluzione con un innalzamento del pH, a valori che andranno da più di 7 (base debole) a 14 (base forte).

La reazione del plasma è normalmente alcalina con un pH di 7,41. L'urina ha normalmente reazione debolmente acida intorno a 6 e può variare da 4,4 (acidità) a 8 (basicità debole) in ragione delle sostanze escrete.

Considerazioni alla base del compenso acido base[modifica]

È fondamentale capire che la respirazione tessutale è mantenuta da:

  • Apporto di ossigeno dai polmoni ai tessuti ottenuto con il trasporto, nel sangue, di emoglobina che lega l'O2
  • Trasporto di CO2 dai tessuti ai polmoni (e qui l'escrezione con l'espirazione) ottenuti per lo più idratando la CO2, a produrre acido carbonico H2CO3 (che si dissocia in HCO3- + H+) e successivamente viene scisso negli alveoli in CO2 + H2O. (vedi formula 2)

Quindi i bicarbonati da una parte servono per secernere CO2, d'all'altro per mantenere il pH nei range.

ScambGasAlv.jpg

Fondamentalmente il mantenimento del pH nel range di normalità è funzione di una normale PaCO2 (circa 40 mmHg) e di una normale quantità di bicarbonati (circa 24 mEq/litro). La PaCO2 varia al variare della funzione respiratoria, come l'HCO3- si modifica in base alla funzionalità del rene. Ne consegue che l'attività respiratoria e quella renale sono fondamentali nella omeostasi dell'equilibrio acido – base. La formula

CO2 + H2O ↔ H2CO3 ↔ HCO3- + H+ (formula 2)

illustra questo concetto.

In pratica la CO2 ematica viene idratata ad acido carbonico (H2CO3), il quale si scinde in H+ e HCO3-.

Questa reazione è catalizzata dall'enzima anidrasi carbonica, che è presente nei globuli rossi, per cui, per cui:

  • Nella parete alveolare (povera di CO2 si catalizza la reazione verso sinistra, ovvero: H2CO3 → CO2 + H2O, con liberazione della CO2 nell'aria,
  • Nella periferia ove la CO2 è elevata si ha una reazione opposta, ovvero CO2 + H2O → H2CO3, con neutralizzazione della H2CO3 che viene trasportata ai polmoni (per essere eliminata con l'espirazione).

Questa reazione avviene in realtà nei due sensi da sinistra a destra e da destra a sinistra.

Esiste infatti un equilibrio dinamico tra l'acido carbonico H2CO3 e l'anidride carbonica CO2 da una parte (insieme all'H2O) e gli ioni bicarbonato HCO3- e H+ dall'altra. Ogni variazione degli ioni di idrogeno e bicarbonato o dell'anidride carbonica determinano una alterazione di questo equilibrio con spostamenti a sinistra o a destra, che dovranno essere corretti dall'apparato respiratorio (che con un aumento della ventilazione smaltirà la quantità eccedente di CO2) e dall'apparato renale (che aumenterà o ridurrà la eliminazione degli ioni H+ e HCO3-)

In parole povere se aumenta l'acidità, il conseguente aumento di H+ provoca una reazione da destra a sinistra con aumento della CO2 che viene eliminata dai polmoni.

Se aumenta la alcalinità, ovvero diminuiscono gli ioni H+, si ha una reazione (vedi formula 2) da sinistra a destra con diminuzione di CO2.

Riassorbimento renale.jpg

Meccanismi tampone[modifica]

Il metabolismo dell'organismo umano deve quindi mantenere costantemente in equilibrio il pH, attraverso alcuni principali meccanismi tampone:

  1. Modifica escrezione renale di bicarbonati: CO2 + H2O ⇔ H2CO3 ⇔ HCO3- + H+ ( gli H+ vengono escreti, come detto sopra attraverso il rene, mentre i bicarbonati vengono riassorbiti nel tubulo renale ovvero funzione renale) (vedi formula 2)
  2. Modifica escrezione respiratoria CO2 (attravero l'iperventilazione o l'ipoventilazione, funzione respiratoria)
  3. Modifica escrezione renale di fosfati: NaHPO4 + H+ + HCO3- → H2PO4 (escreto nelle urine) + NaHCO3 (riassorbito) (che nella pratica legano gli H+ e li eliminano nelle urine-è il principale sistema tampone a livello renale)(formula 3)
  4. Modifica escrezione renale di ammoniaca: Na+R + NH3 + H+ + HCO3- → NaHCO3- (riassorbito) + NH+4R (escreto nelle urine) (R è un qualunque acido non volatile) (idem come sopra, nella pratica legano gli H+ e li eliminano nelle urine)(formula 4)

Tali meccanismi contribuiscono a garantire quella condizione di equilibrio acido-base indispensabile alla omeostasi dell'organismo.

per cui secondo l'equazione di Henderson-Hasselblach ovvero

[H] = [H2CO]/[HCO3-] ovvero considerando che esiste una diretta proporzionalità tra [H2CO] e [CO2],

pH = 6,1 + log HCO3/0,03 PaCO2 (formula 5)

per ogni aumento di PaCO2 dovremo avere un reciproco aumento di HCO3- e viceversa, se vogliamo mantenere costante il pH

Nella pratica si tende ad utilizzare la analoga

equazione di Kaisseres Bleich:H+ = 24 x PaCO2/HCO3- (formula 6)

Equilibrio_acido_base.

Meccanismi di compenso[modifica]

1) Compenso respiratorio[modifica]

I chemorecettori siti nei centri respiratori bulbari o nel glomo carotideo quando si "allertano" per via di una alterazione del pH, modificano la risposta ventilatoria, ovvero se acidosi (ovviamente metabolica) si avrà iperventilazione, se alcalosi (metabolica) si avrà ipoventilazione.

2) Compenso renale[modifica]

È un meccanismo per cui ad una alterazione del pH si avra' un movimento di HCO3- per tentare di ristabilire l'equilibrio. Questo movimento può avvenire per modifica del riassorbimento di HCO3- o modifica della rigenerazione di HCO3-.

2A) Riassorbimento di bicarbonati[modifica]

Praticamente tutti i bicarbonati che passano attraverso il nefrone vengono riassorbiti. (infatti come detto sopra il riassorbimento di bicarbonati è correlato alla secrezione di H+. Il riassorbimento è però anche (parzialmente) modulato da K+ e PaCO2. Infatti l'aumento di CO2 incrementa il riassorbimento di HCO3- e viceversa. La disidratazione accresce il riassorbimento di HCO3- e viceversa.

2B) Rigenerazione dei bicarbonati[modifica]

Le cellule distali del nefrone infatti idratano l'anidride carbonica e la scindono in H+ e HCO3-, per cui il protone (H) viene escreto nelle urine assieme a fosfati o ammoniaca), mentre lo ione bicarbonato rientra nel circolo ematico.(come mostrato nelle formule 3 e 4)

Valori di riferimento[modifica]

pH normali = 7,35-7,45

PaCO2 = 35-45 mmHg

HCO3- = 22-26

Cl- sierico = 95-105 mEq/l

Na+ sierico = 135-145 mEq/l

K+ sierico = 3,3-4,9 mEq/l

Anion gap = Na+-(HCO3-+Cl-) = 12 +/-4

delta PaCO2 = PaCO2 attuale-PaCO2 di riferimento

delta HCO3- = HCO3- attuale - HCO3- di riferimento

delta anion gap = anion gap attuale-anion gap di riferimento

compenso atteso = compenso che noi ci aspettiamo e che puù essere calcolato in termine di modifica di HCO3-- o di PaCO2.

Approccio all'equilibrio acido base[modifica]

" Poniamo il caso di una persona diabetica che giunga in Pronto Soccorso con febbre e dispnea. I valori sono: PaCO2:35 mmHg, HCO3- 17 mEq/L, glicemia 523. Secondo l'equazione di Henderson-Hasselbach si ha:

pH = 6,1 + log HCO3-/0,03 PaCO2 (form 5)

che nel caso specifico sara' pH = 7,30. Successivamente si ha un peggioramento del paziente per aggravamento della dispnea. All'EGA si ha PaCO2 51, HCO3-> 19, glicemia 387. Alla tabella di Henderson-Hasselbach si ha pH = 7,20,"

Si possono desumere alcune considerazioni:

Prima regola o regola del compenso atteso

Per mantenere un pH stabile quando uno degli elementi della formula di Henderson-Hasselbach si riduce anche l'altro deve fare lo stesso e viceversa. Per esempio se aumenta la PaCO2 deve aumentare i bicarbonati (caso della BPCO). Se non è così siamo dinnanzi ad un disturbo misto. In corso di acidosi od alcalosi l'organismo tende a riportare il pH nei range normali, per mezzo di meccanismi di compenso.

Il compenso non è mai completo (per cui il pH non si normalizza mai completamente). Unica eccezione è l'alcalosi respiratoria cronica ove il PH rientra nella norma e si può parlare di compenso raggiunto. compenso atteso = compenso che noi ci aspettiamo e che può essere calcolato in termine di modifica di HCO3- o di PaCO2.

Regola del compenso atteso

Acidosi respiratoria acuta: per 10 mmHg di aumento di PaCO2, si ha aumento di 1 mEq/l di HCO3-

Acidosi respiratoria cronica: per 10 mmHg di aumento di PaCO2, si ha aumento di 4 mEq/l di HCO3-

Alcalosi respiratoria acuta: per ogni 10 mmHg di riduzione di PaCO2, si ha calo di 2 mEq/l di HCO3-

Alcalosi respiratoria cronica: per 10 mmHg di riduzione di PaCO2, si ha un calo di 5 mEq/l di HCO3-

Seconda regola

Ricordarsi sempre che:

-mentre il compenso respiratorio (iper o ipoventilazione) è immediato,

- il compenso renale richiede alcuni gg prima di essere efficace.

Ciò comporta che le acidosi od alcalosi respiratorie vengono ulteriormente suddivise in croniche od acute.

Terza regola

Se (con l'unica eccezione dell'alcalosi respiratoria cronica) c'è un'alterazione di CO2 e HCO3 con pH normale, siamo d'innanzi ad un disturbo misto.

Acidosi respiratoria[modifica]

Acidosi respiratoria e compenso renale.

" Poniamo il caso di un ragazzo che viene trovato in un vicolo in stato di incoscienza:

Pressione arteriosa: 80 max., frequenza respiratoria 10/min., pH 7,10, PaCO2 93 mmHg., PaO2 35 mmHg., HCO3- 29., K 3,8 mEq/L., Na 139 mEq/L., Cl 98 mEq/L.,"

È un disordine dell'equilibrio acido base per cui si ha un aumento di PaCO2 ed un calo del pH. Può essere acuto o cronico.

In fase acuta partecipano a tamponare il pH fosfati, proteine, emoglobina. Successivamente si ha un riassorbimento renali di bicarbonati con u effetto tampone più efficace.(necessita di alcuni giorni)

Regola del compenso: Acidosi respiratoria acuta: per ogni 10 mmHg di aumento di PaCO2, si ha aumento di 1 mEq/l di HCO3- Acidosi respiratoria cronica: per ogni 10 mmHg di aumento di PaCO2, si ha aumento di 3-4 mEq/l di HCO3-

ad esempio (come nel caso sovracitato) un tossicodipendente con acidosi respiratoria acuta da ipoventilazione potrebbe avere: pH 7,10, PaO2 35, PaCO2 93, HCO3- 29,

In un bronchitico cronico invece con acidosi respiratoria cronica si potrebbe avere: pH 7,35, PaO2 35, PaCO2 70, HCO3- 36, PaO2 45.

Ricordiamoco che tipicamente, nella grave insufficienza respiratoria da Edema polmonare acuto, nella rianimazione cardiopolmonare, nella insufficienza respiratoria acuta su un q­ ro di insufficienza respiratoria cronica (ad es polmonite su BPCO) l'acidosi è mista (respiratoria + metabolica da intossicazione di acido lattico).

  pH PaCO2 HCO3-
Acidosi respiratoria acuta o cronica basso alto normale o alto

Alcalosi respiratoria[modifica]

Alcalosi respiratoria e compenso renale.

"Un uomo con agitazione da un giorno, giunge ad un P.S. con i seguenti valori: frequenza respiratoria 25/min., pH 7,55, PaCO2 24 mmHg., PaO2 100 mmHg., HCO3- 21., k. 3,2mEq/L., Na 139 mEq/L., Cl 98 mEq/L., compenso atteso HCO3 = Delta PaCO2 = 16 , quindi 1,6 x 2 = 3,2 di Delta HCO3-. trattasi di alcalosi, con ipocapnia da iperventilazione e con piccola correzione dei bicarbonati, ovvero Alcalosi respiratoria acuta pura, non mista."

È un disordine dell'equilibrio acido base per cui si ha una diminuzione di PaCO2 ed un aumento del pH. Il compenso acuto è scarso, a carico dell'emoglobina e non valutabile all'emogasanalisi. Il compenso cronico è a carico del rene In Regola del compenso: Alcalosi respiratoria acuta: per ogni 10 mmHg di riduzione di PaCO2, si ha consumo di 2 mmHg di HCO3- Alcalosi respiratoria cronica: per 10 mmHg di riduzione di PaCO2, si ha un consumo di 5 mmHg di HCO3-

  pH PaCO2 HCO3-
Alcalosi respiratoria acuta o cronica alto basso normale o basso

Alcalosi metabolica[modifica]

Alcalosi metabolica con compenso respiratorio.

"Una donna con vomito incoercibile (successivamente inq­ rata come occlusione intestinale alta), giunge in P.S. disidratata, confusa, astenica. All'EGA avremo: pH: 7,5, PaCO2: 47, HCO3-: 38, Na 136 mEq/L., K:2,7 mEq./L.

Il pH è elevato per cui si tratta di una alcalosi, la CO2 è normale, mentre i bicarbonati sono elevati, per cui l'alcalosi è metabolica."

Il compenso sara' respiratorio per mezzo della diminuzione dei ventilazione. Nella pratica il compenso sarà immediato, quindi il vettore del rapporto pH/HCO3, dell'immagine, sarà unico come sommatoria dei due vettori separati.

Regola del compenso: per 10 mEq/L di aumento di HCO3-, si ha un aumento di 5 mmHg di CO2.

  pH PaCO2 HCO3-
Alcalosi metabolica alto alto alto

Acidosi metabolica[modifica]

Acidosi metabolica con compenso respiratorio.

"Un uomo di 47 anni, alcolista, giunge in P.S. per stato soporoso (che risultera' poi avere una perforazione intestinale), disidratato. L'EGA dimostra: pH:7,27, PaCO2: 26, PaO2: 95, HCO3- 14, Cl 115, K 3,0, Na 141"

È un disordine dell'equilibrio acido base per cui si ha una diminuzione di HCO3- ed una diminuzione del pH. Trattasi quindi di una acidosi metabolica ipercloremica (a normale anion gap) Il compenso sara' respiratorio per mezzo di un aumento della ventilazione. Nella pratica il compenso sarà immediato, quindi il vettore del rapporto pH/HCO3-, dell'immagine, sarà unico come sommatoria dei due vettori separati.

Regola del compenso: per 1 mmHg di riduzione di HCO3-, si ha una riduzione di 1-1,3 mmHg di CO2.

  pH PaCO2 HCO3-
Acidosi metabolica basso basso basso

Anion gap[modifica]

Anion gap = Na+-(HCO3- + Cl-) = 12 +/- 4.

La somma delle cariche è fornito da Na+, K+, H+, Cl-, HCO3-, proteine sieriche-.. Questa differenza è uguale a 16 mEq/L..

La maggior parte degli autori non considera il K+ per cui il valore è uguale a 12 mEq/L (+/- 4).

In corso di acidosi da perdita di bicarbonati (diarrea), la perdita di anioni è rimpiazzata da un aumento di Cl- (acidosi metabolica ipercloremica ad anion gap normale).

In corso di acidosi da assunzione o accumulo di acidi (acido lattico, salicilati, glicoletilenico) i bicarbonati si riducono pari all'aumento di anion gap (acidosi metabolica normocloremica ad anion gap aumentato).

Infatti gli acidi (H+A-) vengono tamponati dai bicarbonati con consumo degli stessi (la reazione esatta è CO2 + H2O ⇄ H2CO3 ⇄ HCO3- + H+ come formula 2), la CO2 viene eliminata con l'iperventilazione.

Poiché questi acidi (Anioni A-) non sono normalmente dosabili, dobbiamo immaginarli in base all'aumento dell'anion gap.

Mnemonicamente l'aumento dell'anion gap significa la presenza di aumentati acidi nel plasma da autoproduzione (corpi chetonici, acido lattico...) o da assorbimento esogeno (acido acetilsalicilico, paraldeide...)

L'importanza dell'anion gap è basilare, in quanto oltre a permetterci di differenziare tra acidosi inorganiche (tipicamente da insufficienza renale o da diarrea) ed acidosi organiche (diabete, alcoolismo, lattica , da tossici come paraldeide...), ci dice molto riguardo il successo del sodio bicarbonato nella terapia, positivo nella acidosi ipercloremica, meno positiva nell'acidosi normocloremica.[1] Inoltre è bene guardare anche il Λ A.G. ed il Λ HCO3-.

Infatti ovviamente:

  • Nelle acidosi da apporto di acidi, l'A.G. aumenta edi bicarbonati calano.
  • Nelle acidosi da perdita di bicarbonati i bicarbonati calano, ma l'A.G. rimane uguale.
  Normale A.G immodificato A.G aumentato
Na 140 140 140
Cl 105 115 105
HCO3 25 15 15
A.G. 10 10 20
Λ HCO3 0 -10 -10
Λ A.G. 0 0 +10

Nella realtà esistono anche situazioni miste.

Disordini misti[modifica]

I disordini misti si hanno quando ricorrono 2 o 3 disturbi semplici dell'equilibrio acido base.

Tutte le combinazioni possono coesistere eccetto l'alcalosi e l'acidosi respiratoria assieme (per ovvi motivi vista la stessa genesi) Pensare ad un disordine misto se:

  1. PH normale con PaCO2 e/o HCO3- fuori dai range (con l'unica eccezione dell'alcalosi respiratoria)
  2. Un disordine apparentemente semplice in cui non è rispettata la regola del compenso atteso.
  3. Quando sia presente una differenza tra il delta HCO3- ed il delta anion gap. ovvero quando per ogni aumento di anion gap non vi sia una equivalente riduzione di HCO3-.

Le possibilità sono:

  1. Acidosi respiratoria ed alcalosi metabolica
  2. Acidosi respiratoria con acidosi metabolica ad anion gap aumentato, per esempio acidosi respiratoria a cui si aggiunge un'acidosi metabolica normocloremica (ad anion gap aumentato quindi) da intossicazione di acido lattico. "Un esempio potrebbe essere il seguente: un uomo giunge in un P.S. per edema polmonare acuto. La PA: 180/100Fr: 40/min., ega: pH:7,16, PaCO2:53, HCO3-:16., PaO2:27, Na:138, K:5,0, Cl: 100."
  3. Acidosi metabolica ed alcalosi respiratoria
  4. Alcalosi respiratoria ed alcalosi metabolica
  5. Acidosi metabolica ed alcalosi metabolica (ad esempio un cso di vomito incoercibile in un diabetico
  6. Acidosi metabolica mista (ad elevato anion gap e normale anion gap)

Interpretazione rapida dell'emogasanalisi[modifica]

1) guardare il pH:

→ è normale?, siamo in acidosi?, siamo in alcalosi?

2) guardare la PaCO2:

se PaCO2 alta → ipoventila quindi: o acidosi respiratoria primitiva o alcalosi metabolica con compenso respiratorio

se PaCO2 bassa → iperventila quindi: o alcalosi respiratoria primitiva o acidosi metabolica con compenso respiratorio

3) guardare i bicarbonati:

  pH PaCO2 HCO3-
Alcalosi respiratoria acuta o cronica alto basso normale o basso
Alcalosi metabolica alto alto alto
Acidosi respiratoria acuta o cronica basso alto normale o alto
Acidosi metabolica basso basso basso

N.B. un'alterazione nel senso di aumento o diminuzione dei bicarbonati indica sempre o una alterazione metabolica, oppure respiratoria cronica con compenso metabolico. Ovvero se i bicarbonati sono normali ed il pH è modificato pensare sempre ad una acidosi od alcalosi respiratoria acuta.

4) valutare sempre l'anion gap (non solo nel caso di acidosi metabolica che è di gran lunga la principale causa di aumento, in quanto potremmo trovarci davanti ad un disturbo misto).

Se alterazione anion gap per ogni unità di riduzione del pH vi deve essere una equivalente riduzione di HCO3 e viceversa. altrimenti ci troviamo di fronte ad un verosimile disturbo misto.

5) È rispettata la regola del compenso atteso?

Acidosi respiratoria acuta: per 10 mmHg di aumento di PaCO2, si ha aumento di 1 mEq/L di HCO3-

Acidosi respiratoria cronica: per 10 mmHg di aumento di PaCO2, si ha aumento di 3-4 mEq/l di HCO3-

Alcalosi respiratoria acuta: per ogni 10 mmHg di riduzione di PaCO2, si ha consumo di 2 mEq/l di HCO3-

Alcalosi respiratoria cronica: per 10 mmHg di riduzione di PaCO2, si ha un consumo di 5 mEq/l di HCO3-

6) controllare sull'immagine dell'equilibrio acido base

7) ricordarsi sempre di ricercare le cause e di curare le cause, non solo il dato di laboratorio.

8) ricordarsi sempre che moltissime cause di acidosi ed alcalosi metabolica hanno causa ed interesse chirurgico (occlusione intestinale bassa... alta...).

Eziologia dell'alterazione acido base[modifica]

  1. Acidosi respiratoria → causata da ipoventilazione alveolare
  2. Alcalosi respiratoria → causata da iperventilazione alveolare:
    • Iperventilazione volontaria,
    • Ansia,
    • Sepsi,
    • Stimolo alla ventilazione di origine centrale (emorragia intracranica, lesioni cerebrali),
    • Stimolo alla ventilazione di origine periferica (embolia polmonare, asma lieve).
  3. Acidosi metabolica con normale anion gap (e cloro alto):→
    • Cause gastrointestinali
    • Diarrea (i secreti pancreatici e del piccolo intestino hanno un pH di 8)
    • Ureterosigmoidostomia
    • Cause renali (insufficienza renale acuta, insufficienza renale cronica)
    • Disordini ereditari del transfer del nefrone (tipo Fanconi...)
    • Utilizzo di inibitori dell'anidrasi carbonica (acetazolamide)
    • Utilizzo di risparmiatori dipotassio (spironolattone, triamtirene, amiloride)
  4. Acidosi metabolica con aumentato anion gap (e cloro normale):→
    • Acidosi uremica
    • Acidosi lattica
    • Digiuno
    • Alcoolismo
    • Insufficienza epatica
    • Chetoacidosi diabetica
    • Intossicazione da acido salicilico
    • Intossicazione da paraldeiede
    • Intossicazione da toluene
    • Intossicazione da metanolo
    • Intossicazione da glicoletilenico (liquido antigelo)
  5. Alcalosi metabolica
    • Vomito incoercibile o drenaggio gastrico ripetuto.
    • Contrazione del volume extracellulare
    • Deplezione di potassio (si ha lo scambio trancellulare tra H e K con successivo aumento del riassorbimento renale di HCO3- e quindi alcalosi metabolica)
    • Milk alkali syndrome (successiva ad eccessiva ingestione di bicarbonato nei pazienti con insufficienza renale)
    • Alcalosi postipercapnica. Dopo un rapido ripristino della funzione respiratoria in un malato ipercapnico, si può avere una transitoria alcalosi metabolica, specialmente se il paziente ha anche un iperaldosteronismo secondario a scompenso cardiaco)
  6. Acidosi respiratoria ed alcalosi respiratoria
    • BPCO con scompenso cardiaco dx in terapia con diuretici
  7. Acidosi respiratoria ed acidosi metabolica ad anion gap elevato
    • Arresto cardiaco, grave ipossia con produzione di acido lattico
  8. Acidosi metabolica con alcalosi respiratoria
    • Avvelenamento da ASA
    • Cirrosi epatica con insufficienza renale
  9. Alcalosi respiratoria con alcalosi metabolica
    • Pazienti in alcalosi respiratoria (sondino naso-gastrico a permanenza, sepsi, ipossiemia, dolore, farmaci) e contemporaneamente in alcalosi metabolica (sondino naso gastrico, vomito, ipovolemia, diuretici)
  10. Acidosi metabolica ed alcalosi metabolica
    • Diarrea contemporanea a vomito
    • Vomito o sondino nasogastrico durante acidosi lattica o chetoacidosi
  11. Acidosi metabolica mista (ad elevato anion gap e normale anion gap)
    • Acidosi lattica o chetoacidosi contestuale a diarrea

Note[modifica]

  1. "Achille Guariglia, La terapia dei disordini dell'equilibrio Acido-Base

Bibliografia[modifica]

  • (EN) Cecil, Textbook of medicine, 21ª ed., Saunders.
  • (ES) Guyton, Tratado de Fisiologia Medica.

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