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Competenze in materia urbanistica (urbanistica)

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Competenze in materia urbanistica (urbanistica)
Tipo di risorsa Tipo: appunti
Materia di appartenenza Materia: Urbanistica

Quando nel 1948 è stata emanata la costituzione, è stata prevista la presenza delle regioni, prima inesistenti. Si sono perciò stabilite le competenze delle regioni negli articoli 117 e 118. È stato quindi in parte trasferito il potere legislativo dallo stato alle regioni, in particolare con l'articolo 117 si tratta il trasferimento vero e proprio di determinati poteri, mentre nel 118 viene trattata la gestione di tali poteri, che non avviene autonomamente da parte della regione, ma in appoggio ad enti locali quali provincie, comuni, comunità montane, ed altri soggetti.

Assieme alle materie trasferite alle regioni vi era anche quella urbanistica, che ai tempi era però solo volta a studi concettuali e a poche programmazioni di dettaglio. Quando nel 1972 e nel 1978 sono stati in concreto e definitivamente trasferiti i poteri alle regioni si è creato il problema dell'urbanistica, che nel frattempo si era molto ampliata sia a livello di scelte che di campi di indagine, assumendo un ruolo fondamentale nell'indirizzo del territorio e creando perciò uno sbilanciamento dei poteri tra stato e regioni.

Il trasferimento della materia da stato a regioni portò infatti la costituzione di un codice nazionale urbanistico poco consistente, e codici regionali molto dettagliati e specifici. Lo stato assunse quindi unicamente una funzione di controllo ed indirizzo, senza però poter scendere nel merito delle scelte specifiche prese a livello regionale. Quindi pur essendo l'Italia uno stato unitario, nel settore urbanistico è venuto invece a costituirsi una sorta di sistema federalista, che però non trova altri supporti proprio perché l'Italia non è, in generale, basata su tale tipologia di governo.

Tale situazione ha portato inoltre alla nascita di diverse tensioni Stato-regioni.