Bernardino Telesio (superiori)

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Bernardino Telesio, nato a Cosenza nel 1509, fu un filosofo naturalista, vissuto durante l’era Rinascimentale, fu l’iniziatore della nuova filosofia incentrata sulla natura. Grazie alla sua importante ricerca è considerato uno dei primi filosofi moderni a sviluppare il metodo scientifico. Molti filosofi successivi a lui, trassero ispirazione dalle sue opere e dalla sua dottrina.


Vita[modifica]

Bernardino Telesio nacque a Cosenza il 7 novembre del 1509, primo di sette figli in una nobile famiglia. Lo zio Antonio Telesio lo condusse poi a Milano e Roma dove intraprese i suoi studi e subì il saccheggio della città da parte dei lanzichenecchi. Successivamente si recò a Venezia e Padova dove, in particolare, approfondì gli studi di filosofia, matematica e astronomia all’università e si addottorò nel 1535. Dopo essersi ritirato per un periodo in un convento benedettino, sposò nel 1553 Diana Sersale che morì qualche anno dopo. Partecipò vivamente all’attività filosofica dell’Accademia Cosentina, a cui diede un grande impulso indirizzandola verso la filosofia naturale e esponendo i suoi pensieri sulla natura che si discostavano dalla visione Aristotelica imposta dalla chiesa. Nel 1564 papa Pio IV gli offrì l’arcivescovado di Cosenza che decise di rifiutare. Nel 1565 pubblicò a Napoli i primi due libri della sua opera più significativa: De rerum natura iuxta propria principia; ma solo nel 1586, pubblicò l’opera completa in 9 libri. Morì a Cosenza nel 1588 e per la novità e la pericolosità di alcuni tratti della sua visione molti suoi lavori furono inseriti nell’indice dei libri proibiti.



Il De rerum natura iuxta propria principia[modifica]

Il De rerum natura iuxta propria principia è considerata l’opera più importante di Bernardino Telesio. Nel 1565 pubblica la prima edizione, divisa in due libri, la seconda edizione, pubblicata nel 1570, mostra modifiche e ampliamenti. Nella terza e ultima edizione, divisa in 9 libri e pubblicata nel 1586, l’opera subisce rilevanti differenze rispetto alla versione iniziale. In questa opera Telesio, così come esplicita nel titolo, ha intenzione di spiegare la natura secondo i propri principi e fondamentalmente esprime tutto il suo pensiero filosofico sull’uomo, sulla natura e su Dio.


Pensiero e gnoseologia sensistica[modifica]

In quest’opera Telesio, è riuscito a stabilire i principi di un nuovo naturalismo empiristico, secondo il quale la natura è vista come un mondo a sé, che si regge su principi intrinseci ed esclude ogni intervento da parte di forze soprannaturali o spiegabili sul piano metafisico. Telesio riconosce quindi alla natura una certa autonomia, che sarà il tratto caratterizzante di tutto il suo metodo. Di conseguenza l’uomo può conoscere la natura in quanto, lui stesso, è natura. Di qui deriva la gnoseologia sensistica di Telesio, per cui l’uomo come natura è sensibilità, ovvero l’autorivelazione della natura all’uomo stesso. Pertanto secondo Telesio, alla sensibilità si riduce l'intelligenza e tutti i principi della scienza, che sono infatti non altro che generalizzazioni di percezioni sensibili. Telesio afferma tuttavia la superiorità delle scienze che si collegano maggiormente all’esperienza, come ad esempio la riflessione sulla vita morale dell’uomo, in cui il singolo deve rifuggire il dolore, che è associato ad azioni o oggetti che portano alla dissoluzione del corpo e dunque alla malattia e alla morte, e perseguire il piacere, ovvero il bene, che consiste nell’auto conservazione. Quest’ultima costituisce infatti il criterio in base al quale decidere se compiere un’azione o meno. La propria conservazione è dunque il fine morale supremo per l’uomo.


I principi generali della natura[modifica]

Secondo Telesio, la natura si spiega sulla base di tre principi: i due “principi agenti”, il caldo e il freddo, e la “massa corporea”. Caldo e freddo sono principi incorporei e hanno bisogno di una massa corporea che possa subire l’azione dell’uno o dell’altro. Affinché questa azione si verifichi però, occorre che i due principi agenti siano provvisti di sensibilità. Tutte le cose della natura sono dunque dotate di sensibilità. Caldo e freddo bastano, secondo Telesio, a spiegare i movimenti dei corpi, la vita e la sensibilità di tutti gli esseri umani. Una volta esposti i principi generali della natura, Telesio fa riferimento ad Aristotele, e supporta la teoria per cui l’universo sia strutturato in sfere concentriche e che la Terra ne occupi il centro, però si discosta dalla necessità di un primo motore immobile per spiegare il movimento dei cieli, in quanto il movimento è proprietà del calore. Dio perciò, non puo’ essere considerato come causa diretta e immediata di qualsiasi evento naturale, ma viene considerato, da Telesio, semplicemente il garante dell’ordine dell’universo.


L’uomo come natura e come anima immortale[modifica]

Secondo Telesio, tutta la conoscenza umana è ricondotta alla sensazione, dunque l’anima è essa stessa un prodotto naturale. L’uomo però, è anche provvisto di un’anima immortale, infusa direttamente da Dio; ma questa anima non ha nessuna parte nella vita naturale dell’uomo.


Altre opere[modifica]

Oltre al De rerum natura Telesio compose altri diversi opuscoli di carattere naturalistico dove espone i suoi studi scientifici e la sua teoria filosofica:

  • De his quae in aere fiunt et de terraemotibus;
  • De colorum generatione;
  • De mari;
  • De cometis et lacteo circulo;
  • De iride;
  • De fulmine quod lucanas in terras decidit;
  • Quod animal universum ab unica animae substantia gubernatur contra Galenum;
  • De usu respirationis;
  • De saporibus;
  • De somno.