Articoli e formazione del plurale in spagnolo

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lezione
Articoli e formazione del plurale in spagnolo
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Lingua spagnola


In questa lezione viene illustrato il meccanismo per il quale in spagnolo si rende un termine dal singolare al plurale, o viceversa. Segue una spiegazione sull'uso degli articoli determinativi e indeterminativi.

Singolare e plurale[modifica]

Come in italiano, anche in spagnolo i sostantivi e gli aggettivi possono subire variazioni di numero. Un termine singolare può ovviamente essere reso al plurale e viceversa. Il meccanismo è estremamente semplice, ancor più dell'italiano, e dipende esclusivamente dalla lettera finale della parola al singolare:

  • Vocabolo che termina con una vocale: quando la parola al singolare finisce con una vocale, per renderla al plurale è sufficiente aggiungere una S.
    • Esempi: campo diviene campos, casa diviene casas, hombre diviene hombres ecc.
  • Vocabolo che termina con una consonante: quando la parola al singolare finisce con una consonante, per renderla al plurale si aggiunge ES.
    • Esempi: mujer diviene mujeres, profesor diviene profesores, mantel diviene manteles ecc.

Particolarità[modifica]

Esistono tuttavia alcune particolarità che è necessario studiare caso per caso.

  • Monosillabi: i monosillabi, indipendentemente dalla lettera con cui finiscono (ad eccezione della E), si rendono al plurale aggiungendo -es. Ad esempio per rendere al plurale le lettere dell'alfabeto (una a - dos aes, una i - dos íes, ecc.)
  • Vocale finale accentata: le parole che si concludono con una vocale accentata prevedono l'aggiunta di -es al plurale. Ad esempio tabú - tabúes, marroquí - marroquíes, iraquí - iraquíes, ecc.
  • Aggettivi e sostantivi terminanti in X o S con l'ultima sillaba non tonica: (per il significato di "tonico" vedi la lezione sugli accenti). Tali parole rimangono invariate al plurale, ad esempio tórax, lunes, tesis, martes, viernes, ecc.
  • Parole che al singolare finiscono in Z, G o C: tali parole, oltre all'aggiunta di -es, subiscono un'ulteriore modifica. La Z si trasforma in C, la G si trasforma in GU, la C si trasforma in QU. Ad esempio nel primo caso: vez - veces, pez - peces, eficaz - eficaces, ecc. Nel secondo caso (molto raro): zigzag - zigzagues. Nel terzo caso (raro anch'esso): frac - fraques.

Articoli[modifica]

Determinativi[modifica]

Gli articoli determinativi in spagnolo sono noti come artículos definidos o determinados e corrispondono agli italiani il, lo, i, gli, la, le, l'. Sono tuttavia molti di meno rispetto ai sette dell'italiano, infatti il loro numero in spagnolo si ferma a quattro, semplicemente uno per il maschile singolare, uno per il femminile singolare, uno per il maschile plurale e uno per il femminile plurale. Pertanto, per decidere sul loro utilizzo, è sufficiente sapere se il termine sia maschile o femminile, singolare o plurale.

  • Maschile singolare (masculino singular): El
  • Femminile singolare (femenino singular): La
  • Maschile plurale (masculino plural): Los
  • Femminile plurale (femenino plural): Las

Esempi: el campo - los campos, la casa - las casas, el hombre - los hombres, la mujer - las mujeres, el profesor - los profesores, el mantel - los manteles...

Indeterminativi[modifica]

Gli articoli indeterminativi in spagnolo sono noti come artículos indefinidos o indeterminados e corrispondono agli italiani un, uno, una, un'. La differenza è che in italiano esiste solo il singolare e per esprimere il plurale di una quantita appunto indeterminata di qualcosa vengono usate altre forme. In spagnolo esiste anche l'articolo indeterminativo plurale. Anche qui ne esistono quattro, in base al genere e al numero della parola a cui si riferisce, come con gli articoli determinativi.

  • Maschile singolare (masculino singular): Un
  • Femminile singolare (femenino singular): Una
  • Maschile plurale (masculino plural): Unos
  • Femminile plurale (femenino plural): Unas

Esempi: un campo - unos campos, una casa - unas casas, un hombre - unos hombres, una mujer - unas mujeres, un profesor - unos profesores, un mantel - unos manteles...

Distinzione fra parole maschili e femminili[modifica]

L'unico problema che potrebbe presentarsi è sapere distinguere fra parole maschili e femminili, dal momento che non esiste una regola fissa per farlo. Generalmente però, i termini che al singolare finiscono con la vocale A tendono ad essere femminili, con la vocale O maschili (similmente all'italiano) con rare eccezioni quali la mano, el Papa, el papá, la radio. Per quanto riguarda i termini che si chiudono con una consonante è opportuno considerare non solo la consonante finale ma l'intera parte finale del vocabolo. Così tutte le parole che si concludono in ción o sión sono femminili, ad esempio la acción, la división, la maldición, la televisión, la visión, la sensación, ecc. Tutte (o quasi) quelle che finiscono per or sono maschili, ad esempio el reactor, el motor, el factor, el dolor, el sudor, el amor, ecc. Un'eccezione è rappresentata per esempio da la labor.

Esistono poi termini che sono intuitivamente maschili piuttosto che femminili, quando si riferiscono a persone, come possono esserlo i termini che definiscono i gradi di parentela oppure i lavori. Ad esempio el hombre, la mujer, el padre, la madre, el abuelo, la abuela, el profesor, la profesora, el doctor, la doctora, el autor, la autora, el escritor, la escritora, ecc.