Alfabeto norvegese

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lezione
Alfabeto norvegese
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Lingua norvegese


L'alfabeto norvegese è composto da 29 lettere.

  • A (a): quando è breve si pronuncia come la a italiana, come ad esempio in takk, grazie; quando è lunga, come in tak, tetto, il suono viene segnalato graficamente con un punto dopo la vocale, quindi tak si scriverà [ta.k].
  • B (be): si pronuncia come la b italiana.
  • C (se): come la s sorda italiana di secco.
  • D (de): all'inizio di una parola si pronuncia come la d italiana; alla fine della parola è muta o semimuta, oppure fa raddoppiare il suono della consonante precedente.
  • E (e): in sillaba aperta e nei prefissi be- e ge- risulta leggermente più stretta della e italiana di cerchio; in sillaba chiusa è più larga; in sillaba finale non accentata la si sente poco. La e lunga è segnalata con un punto dopo la vocale. Nei pronomi de e De suona come la i italiana.
  • F (ef): come la f italiana.
  • G (ghe): come la g gutturale di gatto all'inizio di una parola: grønn [grönn], verde, mentre è generalmente muta nelle parole che terminano in -ig, come ad esempio in rolig [ru'li.], tranquillo. La combinazione gn ha un suono nasale simile a quello di signore. Gi e gj si pronunciano come una i allungata semiconsonantica con un suono che assomiglia alla i delle parole francesi fille, ragazza e famille, famiglia. Si noti la pronuncia dei pronomi jeg [iéi], io, deg [déi], te o ti e seg [séi], o si.
  • H (ho): si pronuncia aspirata come nel verbo tedesco haben, avere, o nell'inglese home, casa: per farci un'idea della pronuncia dell'h in norvegese prendiamo la parola hus, casa, nella quale si aspira l'h. Davanti alla v non si pronuncia: hvor [vur], dove e hvem [vem], chi.
  • I (i): generalmente come la i italiana.
  • J (iod): generalmente come la i italiana: jord [iurd], terra.
  • K (co): ha sempre il valore di c gutturale come nell'italiano caro e viene trascritta con k: kost [kust], scopa. Ky e kj si pronunciano come il ch tedesco in fine parola: kjope, acquistare e kylling, pollo.
  • L (el): come la l italiana.
  • M (em): come la m italiana.
  • N (en): come la n italiana. Ng ha un suono nasale e gutturale del corrispondente gruppo tedesco e inglese: lunge, polmone.
  • O (u): in linea di massima si pronuncia u, salvo indicazione diversa.
  • P (pe): come la p italiana.
  • Q (cu): si trova raramente e solo in parole di origine straniera. Viene pronunciata kv.
  • R (ér): come la r italiana. Alcune volte, però, è semimuta. Combinata con la s si trasforma in s impura, come nella parola morsom [musciom], divertente.
  • S (es): come la s sorda italiana di sole: sol [su.l], sole, salt, sale. Non esiste in norvegese la s sonora di rosa. Sl si pronuncia scl: slange [sclange], serpente. Sj, ski, skj e sky si pronunciano come l'sc nella parola sciocco: sjel [scel], anima, ski [sci], sci, skjønne [sciönne], capire, sky [sci], nuvola.
  • T (te): come la t italiana. In finale, dopo la r ha generalmente un suono schiacciato simile alla t inglese.
  • U (ü): alcune volte come la u italiana, ma più spesso come la ü tedesca: dum, stupido, hus [hüs], casa.
  • V (ve): come la v italiana. Alcune volte, in fine parola, è muta o semimuta.
  • W (dobblet've): appare raramente e solo nelle parole di origine straniera e viene pronunciata ve.
  • X (eks): appare raramente e solo in parole di origine straniera e viene pronunciata ks.
  • Y (y): viene pronunciata come la ü tedesca molto chiusa e prolungata.
  • Z (set): è poco frequente perché viene trovata solo nelle parole straniere, viene comunque pronunciata s.
  • Æ (é): ha un suono vocalico intermedio tra la a e la e larga: ricorda il suono francese ei di neige, neve, e viene sempre trascritta come é.
  • Ø (ö): è una œ aperta, simile alla eu francese di beurre, burro. Viene trascritta come ö: føle [föle], sentire.
  • Å (ó): si pronuncia come una o italiana molto larga e si trascrive ó: hånd [hónd], mano.