Punti di accumulazione e chiusura di un insieme
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Avanzamento lezione:
100% al 23-11-2009.
Indice |
[modifica] Intervalli e intorni
Sia
e
. Si dice intorno di x0 di raggio
l'intervallo
![]x_0-\varepsilon,x_0+\varepsilon[](http://upload.wikimedia.org/math/0/9/0/090d114d3a8ddae97be4c3ad6f224bbd.png)
Rappresentiamo poi l'insieme degli intorni di x0 con
![\mathcal{I}_{x_0}=\{]x_0-\varepsilon,x_0+\varepsilon[\ :\ \varepsilon \in \mathbb{R},\varepsilon >0\}](http://upload.wikimedia.org/math/1/6/6/166554f0686e959ac939fbd6fda5c24a.png)
[modifica] Punti di accumulazione
Sia
. Un punto x0 si dice punto di accumulazione di A se per ogni intorno di x0 esistono punti di A diversi da x0 stesso. Formalmente:

L'insieme di tutti i punti di accumulazione di A si indica con D(A) e si chiama derivato di A e se un punto non appartiene al derivato di A, tale punto si dice punto isolato di A.
[modifica] Proposizione
Sia
finito. Allora
.
[modifica] Dimostrazione
Supponiamo
(altrimenti l'affermazione è banale) e
. Prendiamo poi un qualsiasi numero reale y e poniamo

φ in altri termini, è il raggio più piccolo dell'intervallo che possiamo avere in A per ogni numero reale che scegliamo. Si ha
,
.
Supponiamo, per assurdo, che
. Allora, esiste
e dunque x = xi (per un opportuno
,
e | x − y | < φ (per la definizione di punto di accumulazione). Ma questo contraddice la definizione che abbiamo dato di φ (infatti φ è già il raggio minimo di un intervallo ottenibile in A con il numero reale y) e prova l'asserto.

[modifica] Lemma
Sia
e
. Allora x0 è un punto di accumulazione di A se e solo se esiste una successione in 
[modifica] Dimostrazione del Lemma
implica ovviamente che
.
Allora questo varrà anche per l'intervallo di raggio
, cioè
![(A\setminus \{x_0\}) \cap ]x_0-\frac{1}{n},x_0+\frac{1}{n}[\neq \emptyset,\ \forall n\in \mathbb{N}](http://upload.wikimedia.org/math/1/2/a/12a163f1f8d2e7afc8cc11346fb14f3e.png)
Per l'assioma della scelta, esiste una funzione che ad ogni naturale associa un elemento di
. Tale funzione è allora una successione ed è convergente in x0. Infatti
sono successioni convergenti a x0 e
.
Dunque, per il teorema del confronto, la successione converge a x0.
(completare la dimostrazione)
[modifica] Teorema (esistenza di punti di accumulazione per insiemi infiniti e limitati)
Sia A un sottoinsieme di
infinito e limitato. Allora A ha punti di accumulazione.
[modifica] Dimostrazione
Cerchiamo di ricondurci al caso del lemma precedente.
La prima ipotesi ci dice che A è infinito, dunque esiste una successione in A di valori distinti, cioè
.
Inoltre, la seconda ipotesi ci dice che A è limitato e dunque sarà limitata anche la nostra successione. Allora, per il Teorema di Bolzano-Weierstrass, si può estrarre una sottosuccessione convergente ad un qualche punto
.
Ora, se ogni termine della sottosuccessione è diverso da x0, per il lemma precedente x0 è un punto di accumulazione di A in quanto esiste una successione in
convergente a x0. Se invece esiste un termine della sottosuccessione
, essendo
(per definizione di sottosuccessione, la quale ha indici crescenti e dunque diversi tra loro), esiste però una successione
i cui termini sono tutti diversi da x0 ed anch'essa però convergente ad x0 stesso (sempre per il teorema di Bolzano-Weierstrass). Dunque tale successione è in
, convergente in x0 e dunque, per il lemma precedente,
e dunque
.

[modifica] Chiusura di un insieme ed insiemi chiusi
Un punto
si dice è un punto aderente di un insieme
se

qualsiasi sia l'intervallo di x0.
L'insieme dei punti aderenti di A si dice chiusura di A e si denota con il simbolo
.In termini intuitivi, un punto aderente è un punto reale "vicino quanto si voglia" ad un sottoinsieme A.
[modifica] Proposizione
Sia
. Allora
.[modifica] Dimostrazione
Notiamo innanzitutto che
in quanto ogni punto di A è ovviamente punto aderente di A, ma ce ne potrebbero essere anche altri al di fuori di A, dunque
.
Analogamente, anche
perché facendo il confronto di definizioni abbiamo

mentre

Anche qui, la maggiore (o al più uguale) cardinalità della chiusura di A rispetto ad A stesso è evidente.
Ora, proviamo che
. Se
(preventivamente abbiamo supposto che stia nella chiusura), allora
e non c'è nulla da provare.
Se invece
, se però stà nella chiusura di A abbiamo (dalla definizione)

che è equivalente a dire

dal momento che A non contiene x0.
Dunque abbiamo che
, ma
in quanto contiene anche x0
, dunque
.

Un insieme
si dice chiuso se uguale alla sua chiusura, cioè se
.
