Insiemi, relazioni e funzioni

Da Wikiversità, l'università aperta.

Definizione: Insieme
L'insieme è un concetto primitivo. Conosco un insieme quando so quali sono gli elementi che vi appartengono.

Un insieme A si indica con

A = {a,b} = {b,a} = {a,b,a,a,b,a}

e non importa quale sia l'ordine o il numero di volte in cui si ripete un elemento nell'elenco.

Definizione: Sequenza
Una sequenza è una n-upla ordinata di elementi.

Una sequenza A si indica con

A = (a,b,c)

ed è diversa dalla sequenza

B = (a,c,b)

Se la n-upla contiene soltanto elementi in \mathbb{R}, allora si ha

(a_1,a_2,\cdots ,a_n) \in \mathbb{R \times R \times \cdots \times R} = \mathbb{R}^n
Definizione: Prodotto cartesiano
Si dice prodotto cartesiano il prodotto tra due insiemi tale che
A \times B = \{(a,b) | a \in A, \ b \in B\}
Definizione: Corrispondenza
Una corrispondenza tra due insiemi A e B è un qualunque sottoinsieme del loro prodotto cartesiano A \times B.
Siano A e B due insiemi, con
A = {a,b,c}
B = {0,1}
Una corrispondenza è C = {(a,0)}, che è un sottoinsieme del prodotto cartesiano A \times B.
Definizione: Corrispondenza ovunque definita
Data una corrispondenza C: A \rightarrow B, C è ovunque definita su ogni elemento del dominio se
\forall x \in A \exists y \in B | (x,y) \in C
Definizione: Corrispondenza funzionale
Una corrispondenza C:A \rightarrow B è funzionale quando
\forall x \in A \exists \text{ al piu un } y \in B | (x,y) \in C
Definizione: Corrispondeza suriettiva
Una corrispondenza C:A \rightarrow B è suriettiva quando
\forall y \in B \exists x \in A | (x,y) \in C
Definizione: Corrispondenza iniettiva
Una corrispondenza C:A \rightarrow B è iniettiva quando
\forall y \in B \exists \text{ al piu un } x \in A | (x,y) \in C
Definizione: Insieme
L'insieme è un concetto primitivo. Conosco un insieme quando so quali sono gli elementi che vi appartengono.

Un insieme A si indica con

A = {a,b} = {b,a} = {a,b,a,a,b,a}

e non importa quale sia l'ordine o il numero di volte in cui si ripete un elemento nell'elenco.

Definizione: Sequenza
Una sequenza è una n-upla ordinata di elementi.

Una sequenza A si indica con

A = (a,b,c)

ed è diversa dalla sequenza

B = (a,c,b)

Se la n-upla contiene soltanto elementi in \mathbb{R}, allora si ha

(a_1,a_2,\cdots ,a_n) \in \mathbb{R \times R \times \cdots \times R} = \mathbb{R}^n
Definizione: Prodotto cartesiano
Si dice prodotto cartesiano il prodotto tra due insiemi tale che
A \times B = \{(a,b) | a \in A, \ b \in B\}
Definizione: Corrispondenza
Una corrispondenza tra due insiemi A e B è un qualunque sottoinsieme del loro prodotto cartesiano A \times B.
Siano A e B due insiemi, con
A = {a,b,c}
B = {0,1}
Una corrispondenza è C = {(a,0)}, che è un sottoinsieme del prodotto cartesiano A \times B.
Definizione: Corrispondenza ovunque definita
Data una corrispondenza C: A \rightarrow B, C è ovunque definita su ogni elemento del dominiose
\forall x \in A \exists y \in B | (x,y) \in C
Definizione: Corrispondenza funzionale
Una corrispondenza C:A \rightarrow B è funzionale quando
\forall x \in A \exists \text{ al piu un} y \in B | (x,y) \in C
Definizione: Corrispondeza suriettiva
Una corrispondenza C:A \rightarrow B è suriettiva quando
\forall y \in B \exists x \in A | (x,y) \in C
Definizione: Corrispondenza iniettiva
Una corrispondenza C:A \rightarrow B è iniettiva quando
\forall y \in B \exists \text{ al piu un } x \in A | (x,y) \in C
Definizione: Funzione
Una corrispondenza C:A \rightarrow B è una funzione quando è ovunque definita e funzionale, cioè
\forall x \in A \exists ! y \in B | (x,y) \in C

Nel caso in cui C sia una funzione, la notazione diventa

\begin{matrix}f: & A & \rightarrow & B \\ & x & \rightarrow & y \end{matrix}

dove f(x) = y.

Definizione: Immagine
Data una funzione f:A \rightarrow B , si dice immagine di f l'insieme
Im(f) = \{ y \in B | \exists x \in A | f(x) = y\}

L'immagine di una funzione coincide con il suo codominio sse è suriettiva. Se una funzione è suriettiva, la si può chiamare suriezione; se una funzione è iniettiva, la si può chiamare iniezione.

L'iniettività di una funzione è importante. Se voglio che una funzione sia iniettiva, non deve capitare che due elementi di A finiscano nello stesso elemento di B; per dimostrare che una funzione è iniettiva si procede per assurdo, ipotizzando che non lo sia e che esistano

x_1 \neq x_2 | f(x_1) = f(x_2) = y

Si otterrà che

f(x_1) = f_(x_2) \Leftrightarrow x_1 = x_2
Definizione: Funzione biunivoca
Quando tutte e quattro le proprietà sono verificate, allora la funzione è detta biunivoca, cioè c'è una corrispondenza 1 a 1 tra gli elementi di A e gli elementi di B.
Definizione: Insieme infinito
Un insieme è infinito quando può essere messo in corrispondenza biunivoca con una sua parte propria.

Per esempio, in \mathbb{N} i numeri pari sono una parte propria; siccome vale la funzione biunivoca f(x) = 2x allora \mathbb{N} è infinito.

L'inverso di una funzione biunivoca è un'altra funzione biunivoca.
Definizione: Relazione
Dato un insieme A si dice relazione su A un sottoinsieme del prodotto cartesiano A \times A.
  1. una relazione \mathcal{R} su A è riflessiva se \forall x \in A, \ x \mathcal{R} x.
  2. una relazione \mathcal{R} su A è simmetrica se x \mathcal{R} y \Rightarrow y  \mathcal{R} x.
  3. una relazione \mathcal{R} su A è transitiva se x \mathcal{R} y \text{ e } y  \mathcal{R} z \Rightarrow x  \mathcal{R} z.
Esempio: La relazione divide
La relazione divide sull'insieme
A = {3,4,6,8,9}
  1. Questa relazione è riflessiva, perché ogni elemento divide se stesso.
  2. Questa relazione non è simmetrica, perché se 3 divide 6 non è vero che 6 divide 3.
  3. Questa relazione è transitiva. Questo può sembrare strano, dal momento che la tesi non è verificata; si noti, però, che non sono verificate nemmeno le ipotesi.
Definizione: Relazione di equivalenza
Una relazione \mathcal{R} su A è di equivalenza quando è riflessiva, simmetrica e transitiva.
Esempio: La relazione di parallelismo
Sia \mathcal{P} la relazione di parallelismo tra rette. Allora si ha
  1. ogni retta è parallela a se stessa, x \mathcal{P} x;
  2. se una retta è parallela ad un'altra, vale il viceversa x \mathcal{P} y \Rightarrow y  \mathcal{P} x;
  3. se r \mathcal{P} s \text{ e } s  \mathcal{P} t \Rightarrow r  \mathcal{R} t.
Si deduce che \mathcal{P} è una relazione di equivalenza.
Definizione: Partizione
Dato un insieme A, di dice partizione di A un insieme di sottoinsiemi di A tali che:
  1. nessuno sia vuoto;
  2. sono disgiunti tra loro, la loro intersezione a due a due è nulla;
  3. la loro unione copre tutto A.

Nell'esempio delle rette, sia [r1] l'insieme di tutte le rette parallele a r1. L'insieme

R=\{[r_1],[r_2], \cdots \}

è una partizione di A.

Se c'è una relazione tra x e y di uno stesso blocco di partizione, allora questa è una relazione di equivalenza.

[modifica] Classi di resti

Definizione: Congruenza modulo m
Lavoriamo nell'insieme degli interi \mathbb{Z}. Sia m \in \mathbb{Z}; dico che x \mathcal{R} y quando
\exists q \in \mathbb{Z} | (x-y) = qm
Questa è una relazione chiamata congruenza modulo m, mod (m)
La relazione (xy) = qm è una relazione di equivalenza.
  1. la relazione è riflessiva, infatti per q = 0 si ha (xx) = qm = 0, quindi x \mathcal{R} x;
  2. la relazione è simmetrica, infatti se \exists q | (x-y) = qm, allora \exists -q | (y-x) = -qm;
  3. la relazione è transitiva, infatti se \exists q_1, q_2 tali che
  • (xy) = q1m
  • (yz) = q2m
allora si ha
x - y + y - z = q_1 m + q_2 m \Rightarrow x - z = (q_1 + q_2) m

Abbiamo trovato una partizione di \mathbb{Z}.

Casi particolari:

  1. per m = 0 gli elementi sono in relazione solo quando sono uguali, quindi ogni blocco della partizione è costituito da un solo elemento; si tratta di una partizione banale che coincide con \mathbb{Z} stesso.
  2. per m = 1 si ha un unico blocco;
  3. la congruenza mod (m) coincide con la congruenza mod ( − m)
x \equiv_m y  \Rightarrow \left\{ \begin{matrix} \exists q | (x-y)=qm \\ \exists -q | (y-x)=-qm \end{matrix}\right.
Sia m > 1. Allora x \equiv_m y sse x e y, divisi aritmeticamente per m, danno lo stesso resto.
Si ha
x-y = qm \Rightarrow \frac{x-y}{m}=q \Rightarrow \frac{x}{m} - \frac{y}{m} = q \in \mathbb{Z}

da cui

\begin{matrix} x = q_1 m + r_1 & 0 \le r_1 < m \\ y = q_1 m + r_2 & 0 \le r_2 < m  \end{matrix}

Sia, per comodità, r1 > r2. Si ha

(xy) = (q1q2)m + r1r2 = qm
da cui r1r2 deve essere un multiplo di m. Si ottiene che r1 = r2, perché 0 è il solo multiplo di m che sia anche minore di m.

Quindi, se abbiamo due valori x e y che, divisi per m, danno lo stesso resto, allora questi sono congrui mod (m), x \equiv_m y.

Esempio: La partizione con m = 5
Con m = 5 si ha la partizione di \mathbb{Z} chiamata \mathbb{Z}_5, composta dai blocchi
\mathbb{Z}_5 =  \left\{ \left[ \begin{matrix} 0 \\ 5 \\ 10 \\ 15 \\ . \\ . \\ . \end{matrix} \right], \left[ \begin{matrix} 1 \\ 6 \\ 11 \\ 16 \\ . \\ . \\ . \end{matrix} \right], \left[ \begin{matrix} 2 \\ 7 \\ 12 \\ 17 \\ . \\ . \\ . \end{matrix} \right], \left[ \begin{matrix} 3 \\ 8 \\ 13 \\ 18 \\ . \\ . \\ . \end{matrix} \right], \left[ \begin{matrix} 4 \\ 9 \\ 14 \\ 19 \\ . \\ . \\ . \end{matrix} \right] \right\}

[modifica] Relazioni modulo m

Proprietà: Compatibilità rispetto alla somma
Siano
a \equiv_m b \rightarrow [a]=[b]
c \equiv_m d \rightarrow [c]=[d]

Allora

a + c \equiv_m b + d

Il risultato della somma a + c non dipende dal rappresentante che scelgo nella classe.

Proprietà: Compatibilità rispetto al prodotto
Siano
a \equiv_m b \rightarrow [a]=[b]
c \equiv_m d \rightarrow [c]=[d]

Allora

a \cdot c \equiv_m b \cdot d
Se [a] = [b] e [c] = [d]. Allora
\forall x, y \in \mathbb{Z} \text{ si ha } ax + c y = b x + d y
Questo perché
[a] = [b] \Rightarrow \forall x \in \mathbb{Z}, \ x \equiv_m x \text{ e } ax \equiv_m bx
[c] = [d] \Rightarrow \forall y \in \mathbb{Z}, \ y \equiv_m y \text{ e } cy \equiv_m dy
Siano a \equiv_m b e a \equiv_n b, con (m,n) = 1, cioè m e n sono primi tra loro. Allora,
a \equiv_{m \cdot n} b
Dimostrazione: Caso b = 0
Nel caso b = 0, si ha
a \equiv_m 0 \Rightarrow \exists k_1 | a = k_1 m
a \equiv_n 0 \Rightarrow \exists k_2 | a = k_2 n

Allora si ha

a \equiv_n 0 \Rightarrow \frac{a}{n} = \frac{km}{n} = \frac{k}{n} \cdot m \Rightarrow \exists q | k=qn

Questo perché m ed n sono coprimi, quindi n non può dividere m. Abbiamo ottenuto

a = k1m = qnm
cioè a \equiv_{m \cdot n} 0.
Nel caso b \neq 0, si ha:
 \left. \begin{matrix} a \equiv_n b & \Rightarrow & a-b \equiv_n 0 \\ a \equiv_m b & \Rightarrow & a-b \equiv_m 0  \end{matrix} \right\}  a-b \equiv_{m \cdot n} 0 \Rightarrow a \equiv_{m \cdot n} b

Definisco le classi di equivalenza mod (m) con

\mathbb{Z}_m = \frac{\mathbb{Z}}{\equiv_m}

Questi sono gli elementi che si generano quando definisco la congruenza mod (m).

Strumenti personali