Gruppi ortogonali e spazi perpendicolari

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Avanzamento lezione: 100%.svg 100% al 23-11-2009.

Materia:Geometria > Gruppi ortogonali e spazi perpendicolari

Indice

In questo corso verranno studiate alcune interessanti proprietà delle matrici su un campo \mathbb{K}, che si riveleranno utili per trovare funzioni tali che l'immagine di una base ortonormale è ancora una base ortonormale. Inoltre, dato uno spazio vettoriale euclideo < V, < , > > , verranno trattate alcuni sottospazi che sono definite tramite il prodotto scalare: il sottospazio perpendicolare.

L'insieme delle matrici quadrate di ordine n su un campo \mathbb{K} sarà denotato con M_n(\mathbb{K}). L'insieme delle matrici invertibili su \mathbb{K} sarà denotato con GL_n(\mathbb{K}).

Sia A \in M_n(\mathbb{K}). La matrice trasposta di A (cioè la matrice tale che le sue righe corrispondono alle colonne di A) verrà denotato con At. La matrice identica verrà denotata con I. L'inversa di A, se esiste, verrà denotata con A − 1.

[modifica] Definizione di matrice ortogonale e gruppo ortogonale

Una matrice A \in GL_n(\mathbb{K}) dice ortogonale se A − 1 = At


Definiamo O_n(\mathbb{K})=\left\{A\in GL_n(\mathbb{K})\ : \ A \mbox{ ortogonale} \right\} il gruppo ortogonale di ordine n su \mathbb{K}. Esso e' non vuoto perché I \in O_n(\mathbb{K})

È noto che (GL_n(\mathbb{K}), \cdot) è un gruppo detto gruppo lineare di dimensione n su \mathbb{K}. Si può dimostrare che (O_n(\mathbb{K}), \cdot) è un sottogruppo di GL_n(\mathbb{K}) o, equivalentemente, A, B \in O_n(\mathbb{K}) \Rightarrow A^{-1}B \in O_n(\mathbb{K}) (si vedano le proprietà di un sottogruppo).

Infatti A, B \in O_n(\mathbb{K}) \Rightarrow (A^{-1}B)^{-1}=B^{-1}(A^{-1})^{-1}=B^t(A^{-1})^t=(A^{-1}B)^t \Rightarrow A^{-1}B \in O_n(\mathbb{K}).

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[modifica] Proprietà delle matrici ortogonali

[modifica] Proposizione

A \mbox{ è ortogonale }\iff A^tA^{-1}=I=A^{-1}A^t

[modifica] Dimostrazione

Supponiamo A ortogonale. Allora A^{-1}=A^t \Rightarrow AA^{-1}=I=AA^t e A − 1A = I = AtA

Viceversa se AtA = I = AAt, allora AtA = AA − 1 = AAt. Siamo in un gruppo, quindi la regola della cancellazione di A prova che, in ogni caso, A − 1 = At.

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[modifica] Osservazione

Osserviamo che se A \in O_n(\mathbb{K}), allora il suo determinante è \pm 1.

Infatti 1 = \det(I)=\det(AA^t)=\det(A) \det(A^t)=(\det A)^2\Rightarrow \det A = \pm\sqrt{1}=\pm 1

Il viceversa non vale, perché, ad esempio, la matrice \begin{pmatrix}1 & 1 \\ 0 & 1\end{pmatrix} ha determinante 1, ma \begin{pmatrix}1 & 1 \\ 0 & 1\end{pmatrix}\begin{pmatrix}1 & 0 \\ 1 & 1\end{pmatrix}=\begin{pmatrix}2 & 1 \\ 1 & 1\end{pmatrix}\neq\begin{pmatrix}1 & 0 \\ 0 & 1\end{pmatrix}.

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[modifica] Sottogruppo speciale

Definiamo ora un sottogruppo di  O_n(\mathbb{K}) che denotiamo con SO_n(\mathbb{K})=\left\{A \in O_n(\mathbb{K})\ :\ \det A =1 \right\} . Questo sottogruppo è detto sottogruppo speciale ortogonale di ordine n su \mathbb{K}.

[modifica] Proposizione

Sia (V, < , > ) uno spazio vettoriale euclideo, con dim(V) = n.

Sia U=(\mathbf{u}_1,\dots,\mathbf{u}_n) una base ortonormale di (V, < , > ). Un'altra base B=(\mathbf{v}_1,\dots,\mathbf{v}_n) è ortonormale se e solo se è ortogonale la matrice del cambiamento di base MUB.

[modifica] Dimostrazione

Sia MUB = (aij) la matrice del cambiamento di base, ossia tale che \mathbf{v}_i=\sum_{k=1}^n a_{ik}\mathbf{u}_k con i=1,\dots,n.

U è una base ortonormale, quindi \forall \mathbf{v},\mathbf{w} \in V, <\mathbf{v},\mathbf{w}>=\sum_{i=1}^n x_iy_i , con xi e yi le rispettive coordinate nella base U.

Se MUB è ortogonale, allora (ricordando che se A = (aij), allora At = (aji)):

M_{UB}M_{UB}^t=(c_{ij}),\ c_{ij}= \sum_{k=1}^n a_{ik}a_{jk}= < \mathbf{v}_i,\mathbf{v}_j >= \begin{cases}1,\ i=j \\ 0,\ i \neq j \end{cases}. E quindi B è ortonormale.

Viceversa, se B è ortonormale, allora < \mathbf{v}_i,\mathbf{v}_j >=\begin{cases}1,\ i=j \\ 0,\ i \neq j \end{cases} cioè se M_{UB}^tM_{UB} = I e dunque M_{UB} \in O_n(\mathbb{K})

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[modifica] Sottospazi perpendicolari

Sia W un sottoinsieme non vuoto di (V, < , > ). Definiamo il sottospazio perpendicolare di W

{\rm perp}(W)=\left\{\mathbf{v} \in V\ :\ <\mathbf{v,w}>=0,\ \forall \mathbf{w}\in W \right\}

La dimostrazione che perp(W) è effettivamente un sottospazio è semplice e la omettiamo per non appesantire ancora di più questa lezione già di per se parecchio onerosa.

[modifica] Proposizione (relazioni di dimensione tra lo spazio e il sottospazio perpendicolare)

Sia W un sottospazio di (V, < , > ), dimV = n. Allora

V=W \oplus {\rm perp}(W)
[modifica] Dimostrazione

Se W = 0 la tesi è banale perché perp(W) = V.

Sia allora W \neq 0 e e fissiamo una base ortonormale B=(\mathbf{w}_1,\dots,\mathbf{w}_m). Per ogni \mathbf{v} \in V

Stock post message.svg Nota:
completare la dimostrazione perché non è molto chiara dagli appunti



[modifica] Proposizione

Siano U,W sottospazi di (V, < , > ). Allora

  1. perp(perp(U)) = U
  2. U \subseteq W \Leftrightarrow {\rm perp}(U)\supseteq {\rm perp}(W)
[modifica] Dimostrazione

Stock post message.svg Nota:
scrivere la dimostrazione. Prop. 162

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