La Riforma protestante (scuola media)

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lezione
La Riforma protestante (scuola media)
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Storia per la scuola media 2
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 100%.

Le cause della Riforma: la crisi della Chiesa[modifica]

Leone X

Nel corso dei secoli la Chiesa era diventata molto potente sia dal punto di vista economico che politico. Molti nobili avevano deciso di diventare uomini di Chiesa per poter arricchirsi e diventare più potenti, avevano figli e vivevano nel lusso. Inoltre praticavano il nepotismo, cioè approfittavano delle proprie cariche per dare ai propri parenti lavori prestigiosi. Gli uomini di Chiesa avevano un comportamento del tutto diverso dal messaggio di amore, solidarietà e fratellanza di Gesù Cristo. Così molti ecclesiastici hanno commesso gravi abusi di potere, il più famoso è lo scandalo delle indulgenze.

Lo scandalo delle indulgenze[modifica]

L'indulgenza è la diminuzione della pena temporale, cioè quella da scontare in purgatorio. Viene concessa dalla Chiesa solo in particolari momenti. Per ottenere un'indulgenza la persona si deve pentire, confessarsi e compiere un'azione buona. Nel 1517 Papa Leone X per la costruzione della Cupola di San Pietro a Roma decise di vendere indulgenze per accumulare il denaro necessario. In quel tempo si pensava che l'anima si potesse salvare grazie alle indulgenze comprate, senza pensare che il pentimento e la confessione dei peccati fossero più importanti. Ma un uomo non era d'accordo.

Martin Lutero[modifica]

Martin Lutero, bottega di Lucas Cranach il Vecchio (Berlino, Gemäldegalerie)

Martin Lutero, nato nel 1483 da una famiglia modesta, fu un monaco tedesco che avviò la Riforma protestante. Il padre possedeva una piccola miniera: Intraprese gli studi di lettere e diritto finché un giorno si dedicò totalmente alla vita religiosa. Nel 1512 divenne dottore in teologia e poi professore dell'Università di Wittemberg. Nel 1517 pubblicò le 95 Tesi in cui denunciò la vendita delle indulgenze e criticò le tasse che la Chiesa di Roma richiedeva ai fedeli. Queste tesi fecero il giro della Germania in pochi mesi, perché furono stampate tantissime copie. Successivamente nel 1520 pubblicò tre libri in cui criticò fortemente la Chiesa di Roma. Nel 1521 Lutero fu scomunicato da Papa Leone X ed escluso dalla Chiesa di Roma.

I principi della Riforma di Lutero[modifica]

Secondo Lutero la Chiesa doveva rinnovare tre principi:

  • il libero esame: i cristiani possono leggere ed interpretare la Bibbia secondo la loro coscienza morale
  • la salvezza dipende solo dalla fede: secondo Lutero la salvezza era garantita solo dalla fede e non dalle opere buone come sosteneva la Chiesa cattolica. Per i cattolici l'uomo era libero di scegliere se comportarsi bene o male, mentre per Lutero l'uomo è portato a fare il male a meno che Dio decidesse di salvarlo
  • il sacerdozio universale: secondo Lutero tutti erano sacerdoti di se stessi e per questo la Chiesa non era più necessaria. Al posto dei sacerdoti Lutero introduce la figura dei pastori, uguali a tutti gli altri cristiani, la cui funzione era quella di organizzare i riti religiosi.

Lutero e l'imperatore Carlo V[modifica]

L'imperatore Carlo V decise di non arrestare Lutero ma lo convocò di fronte alla Dieta(non quella che si mangia per non ingrassare),ma un'assemblea di principi delle città tedesche. Quest'assemblea si riunì a Worms nell'aprile 1521 e l'imperatore non arrestò subito Lutero ma gli concesse di andarsene da Worms e poi in seguito lo avrebbe arrestato. L'ordine di arresto però fu inutile perché il principe Federico I di Sassonia decise di proteggere Lutero. Lo condusse in un castello segreto dove restò nascosto per un anno dove di dedicò alla traduzione in tedesco della Bibbia. Così anche le persone che non sapevano il latino potevano leggere la Bibbia. Nel 1529 i seguaci di Lutero protestarono contro Carlo V perché non concedeva la libertà religiosa: il termine protestante deriva proprio da questa protesta dei seguaci di Lutero.

Situazione politica-sociale[modifica]

Carlo V era troppo impegnato nelle lotte contro la Francia e i Turchi per potersi dedicare alla questione religiosa della Riforma protestante. In questo modo la riforma si diffuse in tutta la Germania e tutti pensavano che fosse anche un'occasione per difendere i propri diritti ed interessi:

  • i principi volevano essere indipendenti da Carlo V e dalla Chiesa di roma
  • la piccola nobiltà voleva conquistare un posto importante nella società e sperava di appropriarsi dei terreni della Chiesa in Germania
  • contadini avevano interpretato questo rinnovamento come l'inizio di una nuova giustizia.

La rivolta dei contadini si scatenò nelle campagne tedesche tra il 1524 e 1525 con saccheggi di castelli e monasteri. Lutero non sapeva nulla di questa ribellione, il suo progetto non aveva scopi rivoluzionari ma egli lottava per la libertà spirituale dell'uomo. Quasi subito la condannò. Nel nord della Germania non tutti i principi divennero protestanti ma rimasero fedeli la religione cattolica. Però la maggior parte dei principi, che divennero protestanti, si coalizzarono nel 1531 nella Lega di Smalcalda, che si contrapponeva a Carlo V e alla Chiesa di Roma. L'imperatore riuscì a sconfiggere la Lega nella battaglia di Muhlberg nel 1547 ma la guerra continuò. Carlo V e i protestanti trovarono un compromesso: nel 1555 infatti la Pace di Augusta stabilì che

  • i principi erano liberi di scegliere la propria religione
  • i sudditi di ogni regione tedesca dovevano seguire la religione scelta dal proprio principi.

Questa Pace quindi divise la Germania in stati cattolici e protestanti.

La diffusione della Riforma[modifica]

Diffusione del Protestantesimo: equilibri religiosi in Europa alla fine del XVI secolo.

Questa tabella indica in quali territori si è diffusa la Riforma

Credo religioso Territorio
Cattolicesimo Spagna, Francia, Italia, Austria, Irlanda, Stati dell'Est
Protestantesimo Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia, Estonia, Lettonia,
Calvinisti Scozia, Paesi Bassi, Svizzera
Anglicani Regno d'Inghilterra, Irlanda del Nord

La Chiesa calvinista[modifica]

Giovanni Calvino

Giovanni Calvino, vissuto tra il 1509 e il 1564, ideò una sua versione della Riforma differente da quella di Lutero. Infatti lui credeva nella predestinazione, cioè pensava che fosse Dio a decidere il destino dei singoli uomini. Così nel 1536 giunse nella città di Ginevra e si stabilì lì fino a che nel 1541 fondò la Chiesa calvinista. Il suo obiettivo era quello di creare uno stato in cui tutti i fedeli si impegnassero per la gloria di Dio. Lui voleva abolire ogni forma di lusso e di piacere terreno. I territori dei calvinisti furono la Scozia, i Paesi Bassi e la Svizzera con la sua prima sede a Ginevra.

La Chiesa anglicana[modifica]

Il re d'Inghilterra Enrico VIII, vissuto tra il 1509 e il 1547, approfittò della situazione della Riforma per liberare l'Inghilterra dalla Chiesa di Roma. Lui come tutti i sovrani del tempo voleva controllare direttamente il clero e riprendersi le tasse che gli inglesi pagavano alla Chiesa. Enrico VIII inoltre voleva divorziare da Caterina d'Aragona, di origine spagnola e cattolica. L'annullamento del matrimonio dipendeva dal Papa di allora, Clemente VII, che negò l'autorizzazione. Così Enrico VIII fece annullare il matrimonio dall'arcivescovo di Canterbury e sposò Anna Bolena. Quando il Papa volle scomunicarlo, reagì l'Atto di supremazia nel 1534. Quest'atto stabilì che Enrico VIII era l'unico capo della Chiesa d'Inghilterra. Nacque così la Chiesa anglicana. Cessò così il pagamento delle tasse a Roma e il latino fu sostituito dall'inglese nei riti religiosi e nelle preghiere. Morto Enrico VIII la Chiesa anglicana si avvicinò a quella calvinista.

Enrico VIII

Lo scisma dell'unità cristiana in Europa[modifica]

Con la Riforma Protestante l'unità religiosa finì e avvenne uno scisma all'interno della Chiesa. Nel 1550 circa esistevano tre tipi di categorie cristiane: cattolici, protestanti e ortodossi. I protestanti erano più di 20 milioni ed erano divisi in sottogruppi minoritari: calvinisti, luterani e puritani. Questo scisma incise sulla politica dell'Impero; si rafforzarono le monarchie e resero la propria chiesa indipendente da quella di Roma. In quest'epoca, caratterizzata dall'intolleranza e dalle guerre, non era ammesso il pluralismo religioso, cioè considerare con lo stesso valore tutte le religioni. Ogni Stato pretendeva che i propri sudditi seguissero un'unica religione, o cattolica o protestante, perché in questo modo era rafforzata l'unità politica. Tutti coloro che avevano idee religiose diverse vennero fortemente perseguitati. Nei paesi cattolici, l'Inquisizione romana e quella spagnola, accusarono, processarono e condannarono molti seguaci della Riforma che criticavano la Chiesa o si opponevano alla concezione divina. Esempi famosi sono lo scienziato Galileo Galilei e il filosofo Giordano Bruno, bruciato sul rogo come eretico. Anche il calvinismo fu molto severo e repressivo.

"Il secolo di ferro"[modifica]

La Francia si rivelò la più repressiva di tutti. La maggior parte della popolazione era cattolica, ma un quinto dei francesi restò fedele al calvinismo: così in breve scoppiò una dura guerra civile. Anche tra gli stati cattolici e quelli protestanti scoppiarono delle guerre. In Francia si bruciarono i libri che contenevano argomenti considerati eretici, vennero distrutte, nei paesi protestanti, tutte le immagini che rappresentavano soggetti sacri. Iniziò così un periodo chiamato dagli storici "Il secolo di ferro". Le guerre e le persecuzioni rallentarono lo sviluppo dell'Europa. Questa situazione costrinse numerose persone ad abbandonare l'Europa e a migrare nel Nuovo Mondo, dove nacquero piccole comunità unite dalla stessa religione che furono importanti per la storia del Nord America.

Il matrimonio al tempo della Riforma[modifica]

Il matrimonio non era considerato più un sacramento perché era importante solo per la società ed era regolato dalle leggi dello Stato e non della Chiesa. Per Lutero i religiosi si potevano sposare, diversamente dalla Chiesa Cattolica. Lutero non era favorevole al divorzio ma lo poteva accettare, in quanto il matrimonio non era più un sacramento, al contrario della Chiesa che non lo accettò per nessunissima ragione. Lutero introdusse nuove norme sul matrimonio:

  • non si potevano sposare persone appartenenti alla stessa famiglia
  • si potevano sposare due persone senza l'intervento dei genitori che combinavano il matrimonio per motivi economici
  • si potevano sposare due persone anche senza l'approvazione dei genitori, ma bastavano due testimoni.

Il secolo del colore nero[modifica]

Nel 1500 iniziò un secolo dove i protestanti imposero il colore nero o scuri come colori eleganti, al posto del rosso e del giallo. La mentalità di Lutero e Calvino si era soffermata al periodo in cui si diffusero i libri e le incisioni, cioè una cultura in bianco e nero. Il nero per i seguaci di Lutero divenne il colore ufficiale, il colore perfetto per esprimere la serietà del loro impegno nel vivere il messaggio di Cristo. Tutte le cariche più importanti così si vestivano di colore nero.

Bibliografia[modifica]

"Vedere la storia 2 - La civiltà moderna e l'Ottocento", di G. Gentile, L. Ronga, A. Rossi, Casa editrice La Scuola