Guida alla Versione dal Greco (superiori)

Da Wikiversità, l'apprendimento libero.
Jump to navigation Jump to search
lezione
Guida alla Versione dal Greco (superiori)
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materie:
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 100%.

Tradurre una versione dal Greco all'Italiano non è cosa facile. I motivi della difficoltà sono oggettivi. Il Greco Antica presenta prima di tutto un alfabeto che totalmente diverso dal nostro latino, quindi bisognerà già solo sforzarsi a comprendere le varie lettere. Inoltre a differenza del latino, dove l'assonanza tra parole latine e italiane può aiutare nei momenti di crisi di ricerca, le parole greche non sempre hanno corrispondenze nella lingua italiana; bisognerà quindi far affidamento esclusivamente al vocabolario e questo può essere drammatico al momento della non individuazione nello stesso del vocabolo. Esistono delle strategie che possono però aiutare alla traduzione. Di Seguito cercheremo di spiegare come svolgere la Versione.

Come si fa una Versione ?[modifica]

Prima di tutto va visto di chi è la versione e va letto eventuale titolo e presentazione della stessa. Serve a capire il contesto in cui si gioca il brano da tradurre e può essere molto utile anche per capire il senso della versione stessa.

Quando si inizia a tradurre davvero bisogna leggere il testo fino a un punto di senso compiuto dove finisce il periodo (segnalato o da un punto o un punto in alto o da una virgola)

Fatto questo, vanno individuati i verbi (eventualmente evidenziandoli con una sottolineatura) e cercare di capire come è strutturato il periodo. Bisogna ricordarsi che in ogni periodo ci sono tanti verbi quante sono le farsi e che le frasi principali hanno verbi al modo finito, mentre le subordinate sono introdotte di solito da congiunzioni subordinate (ὡς, ὅτι, ὅτε) o pronomi e avverbi relativi e interrogativi (ὅς o πῶς) mentre le frasi coordinate sono normalmente introdotte da congiunzioni coordinanti (ἀλλά e καί). Eventualmente si possono cerchiare tali congiunzioni (o frasi subordinate) per farsi una idea.

Se il verbo di una frase è sottinteso esso con molta probabilità è il verbo essere o di facile intuizione (ad esempio è stato usato anche nella frase precedente).

Va quindi individuato per ogni frase il soggetto. Se il verbo è singolare bisognerà cercare un nominativo singolare. Se è il verbo è plurale si dovrà cercare un nominativo plurale o più nominativi. Se non ci sono nominativi nella frase il soggetto è sottinteso ed è comunque facilmente intuibile (eventualmente e lo stesso della frase precedente).

Individuati i soggetti e verbi non resta che individuare i complementi oggetto e gli altri complementi.

Può essere utile per individuare soggetti e altri complementi (soprattutto per comprendere il caso) il saper distinguere i vari articoli che in greco sono davvero di molto aiuto nella traduzione. Tra l'altro tutto ciò che si trova tra un articolo e un sostantivo (o un'altra parte del discorso sostantivata, come i participi) si riferiscono al sostantivo stesso. Ad esempio, "οἱ νυν λέγοντες" si traduce "coloro che parlano adesso", perché l'avverbio νυν si riferisce strettamente a λέγοντες. Sarebbe sbagliato Tradurre "adesso coloro che parlano",

Fatto questo si può iniziare a tradurre a partire dal verbo cercandoli sul vocabolario facendo attenzione a scegliere il giusti significato (la scelta va basata sul caso o complemento preposizione che regge nel testo o con l'infinito se regge l'infinito nel testo). Ad esempio, nel testo vi è la costruzione δοκεῖ μοι + infinito, bisognerà cercare sul vocabolario il significato che il verbo δοκέω ha quando è costruito impersonalmente con il dativo e l'infinito e cioè ossia sembrare opportuno, quindi mi sembra opportuno.

La questione dei diversi significati impone che bisogna cercare sempre sul vocabolario le parole perché anche se si conosce il suo significato potrebbe in una determinata situazione averne un altro. Inoltre a volte la memoria di parole greche può far confondere parole simili e trarre in inganno. L'uso del vocabolario, pertanto, non va mai ritenuto superfluo perché esso aiuta e non di poco a tradurre, anche perché nessuno può pretendere di conoscere tutta la vastità di significati che una parola greca potrebbe assumere, neppure i professori.

Collegamenti esterni[modifica]

Esempio di svolgimento di versione[modifica]

Esempi molto ben fatti di svolgimento di versione dal greco sono offerti dal sito Studenti.it. Nel caso che si propone nel link è svolta la versione sul Menone di Platone: L'anamnesi come processo d'apprendimento (Menone, 81 d - e). Da notare le tecniche di evidenziazione che potrebbe essere utile anche nella pratica di traduzione.