Amore e Imene (superiori)

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lezione
Amore e Imene (superiori)
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Letteratura italiana per le superiori 2

Amore e Imene sono i due protagonisti di un episodio mitologico contenuto nel componimento Il giorno di Giuseppe Parini.

Introduzione[modifica]

L'episodio fa parte delle favole mitologiche presenti nell'opera, caratterizzate da un tono di ironica malizia. L'auore vuole spiegare le origini di certi costumi sociali. Queste favole hanno un doppio scopo. L'opera racconta la giornata tipica giornata del giovin signore, cavalier servente di una dama; egli l'accompagna, intrattenendola e aiutandola durante la giornata, sebbene già sposata. Formalmente infatti il loro rapporto è basato sulla concezione risalente all'amor cortese dell'età feudale All'usanza del cavalier servente è però legato il fenomeno del cicisbeismo, che può essere definito come la legalizzazione dell'adulterio. Il ruolo della favola è quello di rompere la monotonia della narrazzione della "giornata" e di fare da contraltatare con il suo argomento profano alla formalità del rapporto, per esprimere l'idea di Parini che il cicibeismo rovina il sacro valore della famiglia. Infatti, sia la dama che il marito di quest'ultima (come spesso stabilito già nel contratto matrimoniale) avevano diritto ad un cavalier servente o ad un'altra dama, il cui rapporto, in teoria, doveva consistere in un "servizio", ma che si trasformava generalmente in adulterio. La favola di Amore e Imene ha quindi la funzione di spiegare le origini del cicisbeismo. Il suo significato allude al valore che assumeva in quell'epoca il matrimonio, ovvero una semplice facciata sfruttata per convenienza.

Storia[modifica]

In principio Amore e Imene, figli della dea Venere, vivevano in armonia tra loro e così univano le anime e i corpi nello stesso tempo; tuttavia, quando Amore si ribellò, la madre affidò loro compiti diversi. Così Amore, fiero dei suoi dardi, regnò sulle anime di notte, mentre Imene, dio del matrimonio, regnò sui corpi durante le ore diurne.

Bibliografia[modifica]

  • Guido Baldi, Silvia Giusso, Mario Razetti, Testi e storia della letteratura