Chiese orientali
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La chiesa cattolica di rito orientale è quello praticato dai cristiani che riconoscono il primato d'onore e di giurisdizione del Papa, vescovo di Roma e, fino a quasi gli anni attuali, considerato il Patriarca d'Occidente, ma seguono il rito bizantino, sostanzialmente simile a quello praticato dalla chiesa ortodossa. o addirittura riti ancora più risalenti nel tempo.
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[modifica] I riti bizantini
Il rito bizantino, detto anche rito costantinopolitano, è il rito liturgico utilizzato (in diverse lingue) da tutte le Chiese Ortodosse d’Oriente e da alcune chiese sui iuris di tradizione orientale all’interno della Chiesa cattolica, soprattutto nel passato spesso denominate anche uniate. Esso ha origine nella città di Costantinopoli (l’odierna İstanbul), anticamente denominata Bisanzio.
Questa tradizione ha tre forme di "liturgia divina" (così è chiamata la liturgia dell’eucaristia): quella di San Basilio, quella di San Giovanni Crisostomo, e quella dei Presantificati.
Quella di San Giovanni Crisostomo è quella celebrata comunemente durante tutto l’anno; quella di San Basilio è celebrata tutte le domeniche di Quaresima, eccezion fatta per la Domenica delle Palme, per il Giovedì santo, per la Veglia di Pasqua, per il Natale e per l’Epifania, e nella solennità di San Basilio. La liturgia dei Presantificati è celebrata nei primi cinque giorni di ogni settimana di Quaresima. Essa prevede la distribuzione dell’Eucaristia ma non la consacrazione, poiché i cinque pani benedetti necessari per la celebrazione (una al giorno) sono già stati consacrati la domenica precedente.
Esistono quindici chiese cattoliche sui iuris di rito bizantino:
- chiesa cattolica italo-greca (abbazia di Grottaferrata e diocesi di Lungro e Piana degli Albanesi, in Italia)
- chiesa greco-cattolica albanese (Albania)
- chiesa greco-cattolica bielorussa (Bielorussia)
- chiesa greco-cattolica bulgara (Bulgaria) (EN) [1]
- chiesa greco-cattolica croata (diocesi di Križevci, Croazia)
- chiesa greco-cattolica di Grecia (Grecia e Turchia) Template:Lingue [2]
- chiesa greco-cattolica di Serbia e Montenegro (Serbia e Montenegro)
- chiesa greco-cattolica macedone (Macedonia)
- chiesa greco-cattolica (melchita) (Siria, Libano, Israele, Palestina, Giordania, Iraq, Egitto e comunità mediorientali nel mondo) (EN) [3]
- chiesa greco-cattolica rumena (Romania) Template:Ro [4]
- chiesa greco-cattolica rutena (eparchia di Mukačevo, Ucraina)
- chiesa greco-cattolica russa (Russia)
- chiesa greco-cattolica slovacca (Slovacchia)
- chiesa greco-cattolica ucraina (Ucraina, Polonia, Stati Uniti, Canada e comunità ucraine nel mondo) (EN) [5]
- chiesa greco-cattolica ungherese (Ungheria)
[modifica] Curiosità
Per l´eucaristia il rito bizantino non usa le ostie o particole, ma il pane. Durante la celebrazione eucaristica le donne indossano paramenti liturgici verdi sopra la tesa, gli uomini un copricapo bianco. Tutta la messa è cantata, comprese le due Letture ed il Vangelo.
[modifica] Chiese uniate
Chiesa uniate è la denominazione comunemente usata per indicare le chiese che riconoscono l'autorità papale, i dogmi e il catechismo cattolico ma conservano la liturgia bizantina, molto simile a quella praticata dalla Chiesa ortodossa, secondo una formula già indicata dal Concilio di Firenze.
In particolare prende il nome di Chiesa uniate quella sorta in seguito all'Unione di Brest, (1596) nell'ambito dell'Unione tra il regno di Polonia e il Granducato di Lituania. L'Unione di Lublino nel 1569 aveva comportato uno stretto vincolo tra il Regno di Polonia (che era cattolico) oltre che alla Lituania propriamente detta (anch'essa cattolica) anche ai territori da quest'ultima dipendenti, abitate da popolazioni slave di religione greco-ortodossa. Il compromesso fu appunto di ottenere un'unità religiosa nell'ambito dell'obbedienza romana, mantenendo però i rituali bizantini.
In seno alla Chiesa cattolica, in modo ricorrente, nacque, però una diffidenza per la chiesa uniate. In particolare i Gesuiti, che pure con Piotr Skarga avevano difeso la Chiesa Uniate, si impegnarono per riportare nell'ambito del rito latino i cattolici di quei territori.
Analogamente nel corso del XVII secolo i cristiani orientali che dimoravano nei territori soggetti al Regno di Ungheria adottarono sostanzialmente la stessa formula: dogmi cattolici, obbedienza al papa di Roma, ma conservazione del rito bizantino: nel 1646 gli ortodossi della Rutenia subcarpatica e nel 1698 quelli della Transilvania
Il termine Chiesa uniate venne da allora usato per indicare i cattolici della Chiesa greco-cattolica rutena oltre a quelli della Chiesa greco-cattolica ucraina, e a volte veniva applicato a tutti i cattolici di rito orientale delle 15 chiese di rito bizantino.
La santa Sede nel 1927 incaricò la congregazione per le Chiese orientali di elaborare un codice canonico per loro riservato.
Il termine uniate in alcune lingue e in alcune culture aveva, però, assunto una valenza spregiativa e i documenti del Concilio Vaticano Secondo lo evitano accuratamente.
In ambito ortodosso non mancano tuttora le polemiche [1]
[modifica] Note
- ↑ Psicopatologia dell'Uniatismo nei confronti degli uniati
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Il decreto orentalium ecclesiarum
- The history of the Uniate Church and its disestablishment in the 19th century. (citazione tratta da es:wikipedia
- dehoniana
- Orientales omnes ecclesias
[modifica] Riti delle antiche chiese d'oriente
Alcuni riti si riallacciano a quelli praticati da popolazioni al margine dell'impero bizantino e che da secoli si erano separati dall'arcivescovo di Costantinopoli. Almeno in parte dai tempi dei crociati o da epoche successive, almeno in parte si accostarono al Cattolicesimo, mantenendo le loro particolarità liturgiche.

