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Il predicato

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lezione
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Il predicato
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Lingua italiana per la scuola media 2
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 100%

Il predicato è la parte della frase che descrive l’azione, lo stato o la caratteristica collegata al soggetto. In altre parole, ci dice “che cosa fa o com’è il soggetto”. Possiamo distinguere due tipi di predicato: predicato verbale e predicato nominale.

Il Predicato Verbale

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Il predicato verbale è formato da un verbo che esprime direttamente un’azione, uno stato o un avvenimento.

  • Esempi:
    • “Marco corre.”
    • “I ragazzi cantano.”
    • “Oggi piove.”

In queste frasi, il verbo (corre, cantano, piove) è pieno di significato: indica cosa sta succedendo o cosa si fa.

Quando “essere” è predicato verbale?

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Ricorda che il verbo essere può essere predicato verbale quando indica esistenza o stato in luogo:

  • “Nella fiaba, c’era una principessa molto coraggiosa.” (verbo essere = esistere)
  • “Laura è in cucina.” (verbo essere = trovarsi da qualche parte)

In questi casi, “essere” non fa da “ponte” tra soggetto e una qualità/caratteristica, ma descrive un fatto o una situazione (esistere, trovarsi).

Il Predicato Nominale

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Il predicato nominale si forma invece con:

  1. Una copula: di solito il verbo essere, ma anche altri verbi “copulativi”;
  2. Una parte nominale (chiamata anche “nome del predicato” o “attributo del predicato”): può essere un nome o un aggettivo che esprime una qualità, un mestiere o un modo di essere del soggetto.

Esempio classico: “Marco è felice.”

  • Il soggetto è “Marco”.
  • Il verbo essere funge da copula (“collega” il soggetto al suo stato o caratteristica).
  • La parte nominale è “felice”, che descrive la condizione o qualità di Marco.

La copula

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La copula è il verbo che “lega” (dal latino copulare, “unire”) il soggetto a una caratteristica o a un ruolo.

  • Nella maggior parte dei casi è il verbo essere (“Marco è contento”), ma può trattarsi anche di altri verbi simili, detti appunto verbi copulativi, come:
    • diventare (Marco diventa alto)
    • sembrare (Marco sembra stanco)
    • rimanere, restare, apparire, parere e così via.

La parte nominale (o Nome del predicato)

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La parte nominale è il nome o l’aggettivo che qualifica o identifica il soggetto.

  • Può essere un aggettivo: “La pasta è buona.”
  • Può essere un nome: “Giulia è una studentessa.”
  • Può anche essere un pronome o un sintagma (insieme di parole) che funge da attributo del soggetto.

In tutti questi casi, la copula (verbo essere o altro verbo copulativo) non ha un significato pieno come “mangiare”, “correre”, “abitare”, ma serve a unire il soggetto alla sua parte nominale.

Verbi copulativi

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I verbi copulativi sono:

  • Verbi attivi intransitivi, ad esempio:
    • Diventare
    • Apparire
    • Divenire
    • Parere
    • Nascere
    • Morire
    • Sembrare
  • Verbi passivi transitivi di quattro gruppi
    • Elettivi Esempio di verbi: Eleggere, nominare.
    • Effettivi Esempio di verbi: Rendere, fare.
    • Estimativi Esempio di verbi: Ritenere, stimare, reputare.
    • Appellativi Esempio di verbi: Chiamare.

Il Complemento Predicativo del Soggetto (CPS)

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In alcune frasi, il predicato nominale è formato da un verbo copulativo + un elemento che completa il senso riferendosi sempre al soggetto. Questo elemento prende il nome di Complemento Predicativo del Soggetto (CPS).

  • Esempio: “Maria è considerata una persona onesta.”
    • Verbo “considerare” → forma passiva “è considerata”
    • “una persona onesta” → complemento predicativo del soggetto, perché aggiunge una qualità/condizione che si riferisce a “Maria” (il soggetto).

A volte si usa la sigla “CPS” proprio per indicare che quella parte nominale non è solo un semplice oggetto o un semplice aggettivo, ma ha la funzione di definire o qualificare il soggetto attraverso il verbo copulativo.

Riconoscere i due predicati

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  1. Se il verbo esprime da solo un’azione o uno stato: predicato verbale.
    • “Il cane abbaia.”
    • “Oggi piove.”
  2. Se il verbo serve da collegamento per una qualità, un mestiere, un aggettivo, un sostantivo del soggetto: predicato nominale.
    • “Il cane è affamato.” (copula = “è”, parte nominale = “affamato”)
    • “Mario sembra nervoso.” (copula = “sembra”, parte nominale = “nervoso”)
  3. Per capire se “essere” è predicato verbale o nominale, chiediti:
    • Sta descrivendo un luogo, un’esistenza o una situazione? Allora potrebbe essere predicato verbale (es. “Lui è a scuola”).
    • Sta unendo il soggetto a una qualità o a un nome che lo definisce? Allora è predicato nominale (es. “Lui è uno studente”).

Esercizi

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Riconosci il predicato verbale nelle seguenti frasi

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  • Marta dorme profondamente.
  • Marco è in giardino.
  • I bambini sembrano felici.
  • Luigi è un ottimo chitarrista.
  • A Natale nevica spesso.
  • La stanza era buia.
  • Domani c’è una festa.
  • In autunno cadono le foglie.
  • Chiara resta a casa stasera.
  • Il cielo è sereno.
  • Questo esercizio sembra difficile.
  • I gatti miagolano continuamente.
  • Francesca diventa rossa per l’imbarazzo.
  • Il camino era acceso.
  • Tuo fratello appare nervoso.
  • I ragazzi giocano a pallone in cortile.
  • La torre di Pisa pende ancora.
  • Lui è davvero coraggioso.
  • Mia nonna racconta sempre storie interessanti.
  • Mario e Luca sembrano stanchi.

Completa le frasi con un predicato adatto (verbale o nominale)

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  • Questa torta _______ davvero squisita.
  • I miei amici _______ nel giardino dietro casa.
  • Gli atleti _______ esausti dopo la gara.
  • La nuova studentessa _______ molto timida.
  • Stamattina _______ una fortissima grandinata.