Il predicato
Il predicato è la parte della frase che descrive l’azione, lo stato o la caratteristica collegata al soggetto. In altre parole, ci dice “che cosa fa o com’è il soggetto”. Possiamo distinguere due tipi di predicato: predicato verbale e predicato nominale.
Il Predicato Verbale
[modifica]Il predicato verbale è formato da un verbo che esprime direttamente un’azione, uno stato o un avvenimento.
- Esempi:
- “Marco corre.”
- “I ragazzi cantano.”
- “Oggi piove.”
In queste frasi, il verbo (corre, cantano, piove) è pieno di significato: indica cosa sta succedendo o cosa si fa.
Quando “essere” è predicato verbale?
[modifica]Ricorda che il verbo essere può essere predicato verbale quando indica esistenza o stato in luogo:
- “Nella fiaba, c’era una principessa molto coraggiosa.” (verbo essere = esistere)
- “Laura è in cucina.” (verbo essere = trovarsi da qualche parte)
In questi casi, “essere” non fa da “ponte” tra soggetto e una qualità/caratteristica, ma descrive un fatto o una situazione (esistere, trovarsi).
Il Predicato Nominale
[modifica]Il predicato nominale si forma invece con:
- Una copula: di solito il verbo essere, ma anche altri verbi “copulativi”;
- Una parte nominale (chiamata anche “nome del predicato” o “attributo del predicato”): può essere un nome o un aggettivo che esprime una qualità, un mestiere o un modo di essere del soggetto.
Esempio classico: “Marco è felice.”
- Il soggetto è “Marco”.
- Il verbo essere funge da copula (“collega” il soggetto al suo stato o caratteristica).
- La parte nominale è “felice”, che descrive la condizione o qualità di Marco.
La copula
[modifica]La copula è il verbo che “lega” (dal latino copulare, “unire”) il soggetto a una caratteristica o a un ruolo.
- Nella maggior parte dei casi è il verbo essere (“Marco è contento”), ma può trattarsi anche di altri verbi simili, detti appunto verbi copulativi, come:
- diventare (Marco diventa alto)
- sembrare (Marco sembra stanco)
- rimanere, restare, apparire, parere e così via.
La parte nominale (o Nome del predicato)
[modifica]La parte nominale è il nome o l’aggettivo che qualifica o identifica il soggetto.
- Può essere un aggettivo: “La pasta è buona.”
- Può essere un nome: “Giulia è una studentessa.”
- Può anche essere un pronome o un sintagma (insieme di parole) che funge da attributo del soggetto.
In tutti questi casi, la copula (verbo essere o altro verbo copulativo) non ha un significato pieno come “mangiare”, “correre”, “abitare”, ma serve a unire il soggetto alla sua parte nominale.
Verbi copulativi
[modifica]I verbi copulativi sono:
- Verbi attivi intransitivi, ad esempio:
- Diventare
- Apparire
- Divenire
- Parere
- Nascere
- Morire
- Sembrare
- Verbi passivi transitivi di quattro gruppi
- Elettivi Esempio di verbi: Eleggere, nominare.
- Effettivi Esempio di verbi: Rendere, fare.
- Estimativi Esempio di verbi: Ritenere, stimare, reputare.
- Appellativi Esempio di verbi: Chiamare.
Il Complemento Predicativo del Soggetto (CPS)
[modifica]In alcune frasi, il predicato nominale è formato da un verbo copulativo + un elemento che completa il senso riferendosi sempre al soggetto. Questo elemento prende il nome di Complemento Predicativo del Soggetto (CPS).
- Esempio: “Maria è considerata una persona onesta.”
- Verbo “considerare” → forma passiva “è considerata”
- “una persona onesta” → complemento predicativo del soggetto, perché aggiunge una qualità/condizione che si riferisce a “Maria” (il soggetto).
A volte si usa la sigla “CPS” proprio per indicare che quella parte nominale non è solo un semplice oggetto o un semplice aggettivo, ma ha la funzione di definire o qualificare il soggetto attraverso il verbo copulativo.
Riconoscere i due predicati
[modifica]- Se il verbo esprime da solo un’azione o uno stato: predicato verbale.
- “Il cane abbaia.”
- “Oggi piove.”
- Se il verbo serve da collegamento per una qualità, un mestiere, un aggettivo, un sostantivo del soggetto: predicato nominale.
- “Il cane è affamato.” (copula = “è”, parte nominale = “affamato”)
- “Mario sembra nervoso.” (copula = “sembra”, parte nominale = “nervoso”)
- Per capire se “essere” è predicato verbale o nominale, chiediti:
- Sta descrivendo un luogo, un’esistenza o una situazione? Allora potrebbe essere predicato verbale (es. “Lui è a scuola”).
- Sta unendo il soggetto a una qualità o a un nome che lo definisce? Allora è predicato nominale (es. “Lui è uno studente”).
Esercizi
[modifica]Riconosci il predicato verbale nelle seguenti frasi
[modifica]- Marta dorme profondamente.
- Marco è in giardino.
- I bambini sembrano felici.
- Luigi è un ottimo chitarrista.
- A Natale nevica spesso.
- La stanza era buia.
- Domani c’è una festa.
- In autunno cadono le foglie.
- Chiara resta a casa stasera.
- Il cielo è sereno.
- Questo esercizio sembra difficile.
- I gatti miagolano continuamente.
- Francesca diventa rossa per l’imbarazzo.
- Il camino era acceso.
- Tuo fratello appare nervoso.
- I ragazzi giocano a pallone in cortile.
- La torre di Pisa pende ancora.
- Lui è davvero coraggioso.
- Mia nonna racconta sempre storie interessanti.
- Mario e Luca sembrano stanchi.
Completa le frasi con un predicato adatto (verbale o nominale)
[modifica]- Questa torta _______ davvero squisita.
- I miei amici _______ nel giardino dietro casa.
- Gli atleti _______ esausti dopo la gara.
- La nuova studentessa _______ molto timida.
- Stamattina _______ una fortissima grandinata.
