Modelli probabilistici di fenomeni aleatori
La teoria della probabilità si occupa dello studio dei fenomeni aleatori. Quando non siamo in grado di dare una caratterizzazione esatta del fenomeno e dobbiamo dare una descrizione globale del fenomeno stesso, usiamo la probabilità.
Probabilità e statistica
[modifica]Esperimenti aleatori
[modifica]Sono aleatori tutti gli esperimenti per i quali è difficile o impossibile prevedere in modo esatto il risultato, ma presentano una qualche forma di regolarità. Il comportamento dei fenomeni aleatori può essere descritto solo attraverso grandezze globali e/o medie.
Non ci interessa solo il caso in cui sia impossibile, ma anche sia molto difficile, così tanto da rendere la descrizione irrealizzabile.
Pensando alla definizione di probabilità, i valori medi possono essere i momenti e le regolarità del primo o second'ordine. Tanto per dare un esempio, è difficile predire esattamente il risultato di ogni lancio del dado, ma se il dado non è truccato posso dire che ogni faccia ha la stessa probabilità di uscire. Posso prevedere il valor medio del risultato e la statistica collegata.
Teoria della probabilità e statistica
[modifica]La teoria della probabilità si occupa della costruzione di modelli probabilistici (matematici) che descrivano i fenomeni aleatori. La statistica, invece, si occupa di verificare l'aderenza di un modello rispetto ai dati sperimentali.
Nella parte di teoria della probabilità possiamo dire qual è la funzione di densità di probabilità del dado. La statistica si preoccupa di dire se, dato un dado, questo aderisce al modello della teoria della probabilità o se questo è truccato. Gli ambiti in cui viene utilizzata la teoria della probabilità sono molti, per esempio:
- teoria delle code;
- instradamento ottimo dei pacchetti;
- analisi fatta a livello statistico;
- meccanica statistica relativa ai gas (posso descrivere la pressione, che è un valore medio, e non la posizione di ogni molecola);
- elaborazione e trasmissione dell'informazione.
Teoria dell'informazione
[modifica]La teoria dell'informazione studia i problemi legati all'elaborazione e alla trasmissione dell'informazione utilizzando un approccio probabilistico.
- oggi il treno per Milano delle 17.25 sarà in ritardo di 10 minuti
- oggi il treno per Milano delle 17.25 sarà puntuale
L'informazione si misura con la definizione[1]
Dall'informazione si passa alla definizione di entropia:
L'entropia non è altro che l'informazione media di una sorgente.
Di solito si hanno delle stringhe di bit 1101110011. Un'operazione importante è la codifica della sorgente; quello che si vuole fare è trovare un codice per rappresentare questa stringa, con o senza perdita, con un numero minore di bit. Con la probabilità data non è possibile comprimere la stringa, perché i simboli sono equiprobabili. Se i simboli sono indipendenti, il fatto che sia uscito un 1 o uno 0 non influenza il risultato del prossimo simbolo.
Al contrario, se i bit non sono equiprobabili, posso rappresentare con meno bit i simboli della sorgente, posso comprimere.La costruzione di modelli semplificati può cambiare nettamente le prestazioni di un canale o di un sistema di telecomunicazioni.
Statistica
[modifica]
Dato uno spazio campione , si definisce spazio degli eventi F l'insieme non vuoto che contiene tutti gli elementi di interesse (determinabili su ) che soddisfano le seguenti proprietà:
- (dai teoremi di De Morgan)
Un spazio F è una -algebra se vale anche:
Ci saranno, in generale, più di uno spazio F degli eventi. Il più banale deve contenere l'unione ed il complemento degli eventi.
Insieme delle parti
[modifica]
Classe di insiemi
[modifica]
Definizioni di probabilità
[modifica]Probabilità secondo la frequenza relativa
[modifica]Una delle possibili definizioni di probabilità è quella che usa la frequenza relativa. Si dice che la probabilità di un evento A è data da
dove n è il numero di volte che si ripete l'esperimento, mentre è il numero di volte che si verifica l'evento A.
Probabilità secondo il modello probabilistico
[modifica]Un modello probabilistico di un fenomeno aleatorio è lo spazio di probabilità identificato da tre elementi , dove:
- è lo spazio degli esiti;
- F è lo spazio degli eventi;
- P è la probabilità.
- se è una successione di eventi mutuamente esclusivi, cioè
Quest'ultima proprietà è detta additività numerabile, perché indica che gli elementi hanno intersezione nulla e la somma delle loro probabilità si può portare fuori dal segno di probabilità.
Note
[modifica]- ↑ Durante tutta la trattazione si usa la base 2. Questo perché qualsiasi insieme finito o infinito proprio può essere messo in relazione con l'insieme dei numeri naturali, e questi possono essere indicizzati con l'utilizzo dei soli simboli . Inoltre, lo scopo del corso è permettere l'utilizzo di tecnologie di tipo digitale, che si basano proprio sulla base 2.
