I verbi particolari latini (superiori)

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lezione
I verbi particolari latini (superiori)
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Grammatica latina per le superiori 1
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 100%.

I Verbi Anomali[modifica]

"Anomalo" è un Aggettivo dall'etimologia greca (an = senza, homalòs = eguale) e significa "diseguale, differente", "senza regola". I grammatici definiscono anomali quei Verbi che:

  • Presentano temi differenti provenienti da Radici diverse. (Ad Esempio: Fero, "Portare", il Tema del Presente Fer è ben diverso da quello del Perfetto Tul).
  • Spesso sono senza Vocale Tematica che caratterizza l'appartenenza ad una Coniugazione. (Ad Esempio: L'Imperativo Presente Seconda Persona Plurale di Fero è Ferte senza la vocale ĭ - mentre lego ha lègĭte).
  • Hanno forme non regolari in alcuni Tempi e Modi derivanti dal Tema del Presente.

Essi non sono molti ma sono abbastanza frequenti (anche nelle loro forme composte). Eccone l'elenco:

  • Sum, es, fui, esse / "Essere".
  • Fio, fis, factus sum, fieri / "Diventare".
  • Fero, fers, tuli, latum, ferre / "Portare".
  • Eo, is, ivi, itum, ire / "Andare".
  • Volo, vis, volui, velle / "Volere".
  • Edo, edis, edere / "Mangiare".
  • Queo, quivi, quire / "Potere".
  • Nequeo, nequīvi, nequīre / "Non potere".

Sum, es, fui, esse (Essere)[modifica]

Il verbo essere in latino ha una funzione importantissima, ma una coniugazione altamente irregolare. È un verbo intransitivo quindi non ha forma passiva.

L'irregolarità principale di sum sta nel tema del presente (es), che diventa s davanti a i o u, er prima di una vocale (rotacismo).

Indicativo presente s-um e-s e-st su-mus es-tis s-unt
Indicativo imperfetto er-am er-as er-at er-amus er-atis er-ant
Indicativo futuro semplice er-o er-is er-it er-imus er-itis er-unt
Indicativo perfetto fu-i fu-isti fu-it fu-imus fu-istis fu-erunt
Indicativo piuccheperfetto fu-eram fu-eras fu-erat fu-eramus fu-eratis fu-erant
Indicativo futuro anteriore fu-ero fu-eris fu-erit fu-erimus fu-eritis fu-erint
Congiuntivo presente s-im s-is s-it s-imus s-itis s-int
Congiuntivo imperfetto es-sem es-ses es-set es-semus es-setis es-sent
Congiuntivo perfetto fu-erim fu-eris fu-erit fu-erimus fu-eritis fu-erint
Congiuntivo piuccheperfetto fu-issem fu-isses fu-isset fu-issemus fu-issetis fu-issent
Imperativo presente es es-te
Imperativo futuro es-to es-to es-tote s-unto

Si trovano, nel congiuntivo presente, anche le forme siem, sies, siet... e fuam, fuas, fuat...; per l'imperfetto congiuntivo esiste anche forem, fores, foret... Sono regolari le voci derivati dal tema del perfetto (fu-) Il verbo sum non ha supino, né gerundio, ha solo il participio futuro: futurus, -a, -um; l'infinito presente è esse, quello futuro futur-us, -a, -um, -i, -ae, -a esse oppure l'invariabile fore, quello perfetto fa regolarmente fu-isse Come sum si coniugano i composti, ma

  • absum e praesum hanno i participi presenti absens e praesens
  • prosum, che è formato da prod e sum mantiene la d prima delle vocali nei tempi derivati dal presente (proderam) ma la perde davanti a consonanti (prosunt)
  • possum (pot + sum) mantiene la t nei tempi derivati dal presente davanti a vocale (potes), ma la trasforma in s davanti a consonante (possunt). Manca dell'imperativo e ha il participio presente potens utilizzato però solo come aggettivo.

I Composti di Sum[modifica]

Il Verbo Sum ha diversi composti di cui alcuni molto frequenti. Eccone l'elenco (il Prefisso è in grassetto):

  • Absum, abes, abfui / afui, abesse / "Essere assente, Distare".
  • Adsum, ades, adfui, adesse / "Essere presente, Vicino".
  • Desum, dees, defui, deesse / "Mancare, Venir meno".
  • Insum, ines, fui in, inesse / "Essere dentro".
  • Intersum, intěres, interfui, interesse / "Essere in mezzo, Partecipare".
  • Obsum, obes, obfui, obesse / "Opporsi, Nuocere".
  • Possum, potes, potui, posse / "Potere, Essere in grado di".
  • Praesum, praees, praefui, praeesse / "Essere a capo, Comandare".
  • Prosum, prodes, profui, prodesse / "Giovare, Essere conveniente".
  • Subsum, subes, fui sub, subesse / "Essere sotto, Sottostare".
  • Supersum, supěres, superfui, superesse / "Essere superstite, Rimanere".

Di absum e praesum si usano i Participi Presenti con valore di Aggettivi: Absens, Absentis, "Assente", e Praesens, Praesentis, "Presente".

Fio, fis, factus sum, fieri (Essere fatto, Diventare, Accadere)[modifica]

Questo verbo significa divenire, accadere (solo nelle terze persone) e viene usato come passivo di facio (fare). È un verbo semideponente, perché ha le voci derivate dal presente attive e quelle dal tema del perfetto passive.

Indicativo presente fi-o fi-s fi-t fi-mus fi-tis fi-unt
Indicativo imperfetto fi-ebam fi-ebas fi-ebat fi-ebamus fi-ebatis fi-ebant
Indicativo perfetto factus, -a, -um (sum, es, est) facti, -ae, -a (sumus, estis, sunt)
Indicativo futuro fi-am fi-es fi-et fi-emus fi-etis fi-ent
Congiuntivo presente fi-am fi-as fi-at fi-amus fi-atis fi-ant
Congiuntivo imperfetto fie-rem fie-res fie-ret fie-remus fie-retis fie-rent
Imperativo presente fi fi-te
Imperativo futuro fi-to fi-to fi-tote

Tutte le voci derivanti dal perfetto si coniugano nello stesso modo, tranne che per il tempo del verbo essere. Si avrà infatti: eram,eras,erat / eramus,eratis,erant (Indicativo Piucheperfetto) ero,eris,erit / erimus,eritis,erunt (Indicativo Futuro Anteriore) sim,sis,sit / simus,sitis,sint (Congiuntivo Perfetto) essem,esses,esset / essemus,essetis,essent (Congiuntivo Piucheperfetto)

Il participio perfetto è factus, -a, -um, manca quello presente, futurus,-a,-um il participio futuro, che è preso in prestito dal verbo sum. L'infinito presente è fiěri, quello perfetto factus esse e quello futuro factum iri.

Manca il gerundio, il gerundivo è faciendus, -a, -um.

I Composti di Facio[modifica]

Anche facio presenta vari verbi composti o con un prefisso (avverbio o preposizione o elemento nominale) e dal verbo stesso. Talvolta questi composti presentano il Tema Verbale con una apofonia della Vocale del Tema (fac- diviene fic-, fact- diviene fect-).

Al Passivo questi composti si comportano in due modi diversi:

  • Utilizzano fio se nella Forma Attiva conservano il Tema fac- / fact-, cioè che conservano la a radicale. (Ad Esempio: Benefacio, "Fare del bene" CHE AL PASSIVO FA Benefio, benefis, benefactus sum, benefieri).
  • Se all'Attivo hanno il Tema fic-, che deriva dalla trasformazione della a Radicale di facio in i per Apofonia, si comportano come i Passivi dei Verbi in -io. (Ad Esempio: Affĭcio, "Influire" CHE AL PASSIVO FA Affǐcio, eris, affectus sum, affĭcio.

Fero, fers, tuli, latum, ferre (Portare)[modifica]

Questo verbo (portare) ha un'enorme diversità tra i temi (fer per il presente, tul per il perfetto e lat per il supino) e manca della vocale tematica, anche se a volte aggiunge una i. All'imperativo non ha desinenza, o meglio, ha desinenza zero.

Indicativo presente attivo fer-o fer-s fer-t fer-i-mus fer-tis fer-unt
Indicativo presente passivo fer-or fer-ris fer-tur fer-i-mur fer-i-mini fer-untur
Indicativo imperfetto attivo fer-ebam fer-ebas fer-ebat fer-ebamus fer-ebatis fer-ebant
Indicativo imperfetto passivo fer-ebar fer-ebaris fer-ebatur fer-ebamur fer-ebamini fer-ebantur
Indicativo futuro attivo fer-am fer-es fer-et fer-emus fer-etis fer-ent
Indicativo futuro passivo fer-ar fer-eris fer-etur fer-emur fer-emini fer-entur
Congiuntivo presente attivo fer-am fer-as fer-at fer-amus fer-atis fer-ant
Congiuntivo presente passivo fer-ar fer-aris fer-atur fer-amur fer-amini fer-antur
Congiuntivo imperfetto attivo fer-rem fer-res fer-ret fer-remus fer-retis fer-rent
Congiuntivo imperfetto passivo fer-rer fer-reris fer-retur fer-remur fer-remini fer-rentur
Imperativo presente attivo fer fer-te
Imperativo futuro fer-to fer-to fer-tote fer-unto

Tutto il resto è regolare; non esiste imperativo passivo, l'infinito presente è ferre (passivo ferri). Per participio presente, gerundio e gerundivo fero si comporta come un verbo della seconda coniugazione.

Sul modello di fero si coniugano i suoi composti, ma il perfetto e il supino di suffero (avendo ceduto questi due modi a tollo,is,substuli,sublatum,tollere che li ha perduti per fero) sono, rispettivamente, sustinui e sustentum.

I Composti di Fero[modifica]

Anche Fero presenta molti Verbi Composti formati dall'unione del Verbo con le Principali Preposizioni Latine e con dei Prefissi (Des). Nell'unione spesso si verifica il Fenomeno Fonetico dell'Assimilazione che riguarda le consonanti. (Ad Esempio: Si può avere una Assimilazione Completa quale ad + fero che fa affěro in quanto la d di ad si Assimila, diviene simile alla f di fero. C'è anche una Assimilazione Parziale quale cum + fero divenendo confěro in quanto la m di cum diviene n davanti alla f di fero. Eccone l'elenco:

  • (+ Ab) / Aufero, aufers, abstǔli, ablātum, auferre / "Portar via, Togliere".
  • (+ Ad) / Affero, affers, attǔli, allātum, afferre / "Portare, Arrecare".
  • (+ Ante) / Antefera, antefers, antetǔli, antelātum, anteferre / "Portare innanzi, Anteporre".
  • (+ Circum) / Circumfero, circumfers, circumtǔli, circumlātum, circumferre / "Portare intorno, Diffondere".
  • (+ Cum) / Confero, confers, contǔli, collātum, conferre / "Radunare, Trasportare".
  • (+ De) / Defero, defers, detǔli, delātum, deferre / "Portare giù, Riferire".
  • (+ Dis) / Differo, differs, distǔli, dilātum, differre / "Portar qua e là, Differire".
  • (+ Ex) / Effero, effers, exstǔli, elātum, efferre / "Portar fuori, Elevare".
  • (+ In) / Infero, infers, intǔli, illātum, inferre / "Portar dentro, Introdurre".
  • (+ Ob) / Offero, offers, obtǔli, oblātum, offerre / "Offrire, Contrapporre".
  • (+ Per) / Perfero, perfers, pertǔli, perlātum, perferre / "Recare, Sopportare".
  • (+ Prae) / Praefero, praefers, praetǔli, praelātum, praeferre / "Portare innanzi, Preferire".
  • (+ Pro) / Profero, profers, protǔli, prolātum, proferre / "Tirare fuori, Proferire".
  • (+ Re) / Refero, refers, rettǔli, relātum, referre / "Portare indietro, Riferire".
  • (+ Sub) / Suffero, suffers, sustinǔi, sustentum, sufferre / "Sostenere, Sopportare".
  • (+ Trans) / Transfero, transfers, transtǔli, translātum, transferre / "Trasportare".

Il Prefetto ed il Supino (Sustǔli, Sublātum) sono impiegati per il Paradigma del Verbo Tollo (Tollo, is, sustǔli, sublātum, tollěre); Sustinǔi e Sustentum sono presi dal Verbo Sinonimo Sustineo.

Eo, is, ivi / ii, ire (Andare)[modifica]

Questo verbo significa andare ed è intransitivo, ma ha forma passiva solo per la terza persona singolare e per le forme verbali nominali. Nelle voci derivate dal presente ha radice e davanti a vocale, i prima di consonante; A differenza di fero e volo, eo ha il futuro in -bo.

Indicativo presente e-o i-s i-t i-mus i-tis e-unt
Indicativo imperfetto i-bam i-bas i-bat i-bamus i-batis i-bant
Indicativo futuro i-bo i-bis i-bit i-bimus i-bitis i-bunt
Congiuntivo presente e-am e-as e-at e-amus e-atis e-ant
Congiuntivo imperfetto i-rem i-res i-ret i-remus i-retis i-rent
Imperativo presente i i-te
Imperativo futuro i-to i-to i-tote e-unto

Le forme passive sono le seguenti (equivalgono alle forme italiane si va e simili); nei tempi composti data l'assenza del participio perfetto, sono formate dal supino seguito dal verbo essere.

Indicativo presente i-tur
Indicativo imperfetto i-batur
Indicativo futuro i-bitur
Indicativo perfetto itum est
Indicativo piuccheperfetto itum erat
Indicativo futuro anteriore itum erit
Congiuntivo presente e-atur
Congiuntivo imperfetto i-retur
Congiuntivo perfetto itum sit
Congiuntivo piuccheperfetto itum esset

Il tema del perfetto può essere indifferentemente i- e iv- e le desinenze sono regolari.

L'infinito presente è ire (passivo iri), quello perfetto e quello futuro regolari, ma quello futuro non ha il passivo.

Il supino attivo è itum, il passivo fa regolarmente itu.

Non c'è participio perfetto, il presente è iens, euntis, il futuro iturus (passivo eundem). Il gerundio è eundi (genitivo), eundo (dativo), eundum (accusativo) e eundo (ablativo).

I Composti di Eo[modifica]

Così come eo, si coniugano allo stesso modo i suoi numerosi composti. Mentre, però eo è intransitivo, alcuni dei suoi composti sono transitivi per effetto della preposizione (ab, ad eccetera), e ammettono dunque il passivo in diverse forme.

  1. ab-eo, -is, abii, abitum, abire, «andare via»;
  2. ad-eo, -is, adii, aditum, adire, «andare presso» e con significato transitivo, «incontrare»;
  3. ante-eo, -is, anteii, anteitum, anteire, «andare innanzi» e con significato transitivo, «superare»;
  4. circum-eo, -is, circumii, circumitum, circumire, «andare attorno» e con significato transitivo, «circondare»;
  5. co-eo, -is, coii, coitum, coire, «riunirsi» e con significato transitivo, «stringere» (un'alleanza);
  6. ex-eo, -is, exii, exitum, exire, «uscire»;
  7. in-eo,-is, inii, initum, inire, «entrare» e con significato transitivo, «intraprendere»;
  8. inter-eo, -is, interii, interitum, interire, «andare in rovina», «decadere»;
  9. ob-eo, -is, obii, obitum, obire, «andare verso» e con significato transitivo, «affrontare»;
  10. per-eo, -is, perii, perire, «perire», (pereo viene utilizzato come passivo di perdo, «mandare in rovina» ed è mancante di supino. Esiste però il participio futuro che è periturus);
  1. prae-eo, -is, praeii, praeitum, praeire, «precedere»;
  2. praeter-eo, -is, praeterii, praeteritum, praeterire, «passare oltre» e con significato transitivo, «lasciare indietro»;
  3. prod-eo, -is, prodii, proditum, prodire, «avanzare»;
  4. red-eo, -is, redii, reditum, redire, «tornare»;
  5. sub-eo, -is, subii, subitum, subire, «andare sotto» e con significato transitivo, «subire»;
  6. trans-eo, -is, transii, transitum, transire, «passare oltre» e con significato transitivo, «attraversare»;
  7. ven-eo, -is, venii, venitum, venire, «essere venduto» (composto di venum+eo, «andare in vendita», è usato come passivo di vendo, «dare in vendita», che ha soltanto le forme passive venditus e vendendus).

Appartenente alla quarta coniugazione è ambio, -is, ambii (o ambivi), ambitum, ambire, «andare intorno», anch'esso composto di eo (da amb+eo).

Sono composti di eo anche: queo, quis, quivi, quitum, quire, «potere», «essere in grado di», «capaci di» e nequeo, nequis, nequivi, nequitum, nequire, «non potere», «non essere in grado di», «non capaci di». Entrambi i verbi sono mancanti in molte forme (part. futuro, imperativo, supino, gerundivo e gerundio); alcune forme sono arcaiche, altre rare, altre ancora poetiche.

Indicativo presente queo (quis) quit (quimus) (quitis) queunt
Indicativo imperfetto (quibam) (quibat) (quibant)
Indicativo futuro (quibo) quibunt
Perfetto (quivi) quivit (o quiit) quiverunt
Futuro anteriore quivero
Congiuntivo presente queam queas queat queamus (queatis) queant
Congiuntivo imperfetto quirem quiret quirent
Congiuntivo perfetto quiverit (quiverint)
Infinito quire (al presente) quisse (al passato)
Participio Presente quiens queuntis
Indicativo presente nequeo (nequis) nequit (nequimus) nequitis nequeunt
Indicativo imperfetto (nequibam) nequibat nequibant
Indicativo futuro (nequibit) (nequibunt)
Perfetto nequivi nequivisti nequivit quiverunt
Piuccheperfetto nequiverat nequiverant
Congiuntivo presente nequeam nequeas nequeat nequeamus nequeant
Congiuntivo imperfetto nequirem nequiret nequirent
Infinito nequire (al presente) nequivisse o nequisse (al passato)
Participio Presente nequiens nequeuntis

Nota: tra parentesi vengono messe le forme utilizzate solamente da autori del periodo post-classico. Come si può notare molte forme non vengono neanche inserite, alcune vengono usate su queo, altre su nequeo.

Volo e i suoi Composti[modifica]

I tre verbi volo, nolo e malo significano volere, non volere e preferire. I loro paradigmi sono i seguenti:

volo vis volui velle
nolo non vis nolui nolle
malo mavis malui malle
Volo

Questo verbo presenta il tema in tre modi diversi: vol-, vel- e vi-

Indicativo presente volo vis vult volumus vultis volunt
Indicativo imperfetto vol-ebam vol-ebas vol-ebat vol-ebamus vol-ebatis vol-ebant
Indicativo futuro vol-am vol-es vol-et vol-emus vol-etis vol-ent
Congiuntivo presente vel-im vel-is vel-it vel-imus vel-itis vel-int
Congiuntivo imperfetto vellem velles vellet vellemus velletis vellent

Mancano i tempi dal supino, l'imperativo; l'infinito presente è velle, il participio presente volens ha solo valore di aggettivo. Regolari i tempi derivati dal perfetto. Accanto a vult e vultis, arcaicamente, si trova volt e voltis; le forme di cortesia si vis e si vultis (se vuoi/se volete) possono essere contratte in sis e sultis

Nolo

Il verbo è formato da non e volo (significa infatti non volere), il non non si fonde nel verbo in alcune forme dell'indicativo presente.

Indicativo presente nolo non vis non vult nolumus non vultis nolunt
Indicativo imperfetto nol-ebam nol-ebas nol-ebat nol-ebamus nol-ebatis nol-ebant
Indicativo futuro nol-am nol-es nol-et nol-emus nol-etis nol-ent
Congiuntivo presente nol-im nol-is nol-it nol-imus nol-itis nol-int
Congiuntivo imperfetto nollem nolles nollet nollemus nolletis nollent
Imperativo presente noli nolite
Imperativo futuro nolito nolitote

Mancano i tempi dal supino, l'imperativo futuro ha solo le seconde persone; l'infinito presente è nolle, il participio presente nolens. Regolari i tempi derivati dal perfetto.

Malo

Il verbo è formato da magis e volo (letteralmente volere di più e quindi preferire) contratto prima in mavolo e poi ridottosi per similitudine a nolo in malo.

Indicativo presente malo mavis mavult malumus mavultis malunt
Indicativo imperfetto mal-ebam mal-ebas mal-ebat mal-ebamus mal-ebatis mal-ebant
Indicativo futuro mal-am mal-es mal-et mal-emus mal-etis mal-ent
Congiuntivo presente mal-im mal-is mal-it mal-imus mal-itis mal-int
Congiuntivo imperfetto mallem malles mallet mallemus malletis mallent

Mancano i temi dal supino, niente imperativo, manca anche il participio presente (a differenza di volo e nolo); l'infinito presente è malle.

Edo, edis, edi, esum, eděre (Mangiare)[modifica]

Esso si coniuga come gli altri Verbi della Terza Coniugazione. Restano in uso però tra gli autori latini alcune forme derivanti dalla unione diretta della Radice ed- con alcune desinenze per esempio ed- + -sem = ěssem; ed- + -s = es. Infatti l'assenza della Vocale Tematica è una delle caratteristiche dei Verbi Anomali. Esse sono confondibili con quelle di sum le quali però sono di gran lunga più frequenti.

Ecco le forme in cui Edo risente del fenomeno illustrato (tra parentesi è la forma regolare):

Indicativo presente ēs (edis) ēst (edit) estis (edǐtis)
Congiuntivo presente edim (edam) edis (edas) edit (edat) edimus (edamus) editis (edatis) edint (edant)
Congiuntivo imperfetto essem (eděrem) esses (eděres) esset (eděret) essemus (eděremus) essetis (eděretis) essent (eděrent)
Imperativo presente es (ede) este (edĭte)
Imperativo futuro esto (edĭto) esto (edĭto) estote (editote) - (edunto)
Infinito presente esse (eděre)

Il verbo edo presenta due forme composte che si comportano come il Verbo d'Origine:

  • Comědo, comědis, comēdi, comeděre, "Divorare, Scialacquare".
  • Exědo, exědis, exēdi, exēsum, exeděre, "Rodere, Corrodere, Rovinare".

I Verbi Difettivi[modifica]

I Verbi Difettivi sono quelli che mancano di alcune forme nella loro Coniugazione. I motivi di questa mancanza sono i più svariati e per comprendere ogni caso occorre indagare nella storia della Lingua Latina. Essi sono molto numerosi. Molti verbi manvano di un Tema o di due Temi come per esempio pendeo, pendes, pependi, - pendēre (essere sospeso) che manca del Supino e disto, distas, -. -. distare (essere distante, distare) che manca del Perfetto e del Supino.

Di seguito sono elencati i Verbi Difettivi che presentano molte mancanze nella loro Coniugazione:

  • Aio, Inquam, For, "Dire".
  • Coepi, "Cominciare".
  • Memini, "Ricordare".
  • Novi, "Sapere".
  • Odi, "Odiare".
  • Age, Cedo, Quaeso (Espressioni di Richiesta).
  • Ave, Salve, Vale (Espressioni di Saluto).

Aio, ais (Dire, Affermare)[modifica]

Lo si trova nei Discorsi Diretti, quando si introduce una citazione, e nelle Frasi Incidentali. È sinonimo di Dico. Ecco le Forme più frequenti:

Indicativo presente aio ais ait aiunt
Indicativo imperfetto aiebam aiebas aiebat aiebatis aiebant
Indicativo perfetto ait
Congiuntivo presente aiat
Participio presente aiens

Inquam, inquis, inquii (Dire)[modifica]

Si usa nei Discorsi Diretti ed è Intercalato al Dialogo. Eccone le forme:

Indicativo presente inquam inquis inquit inquĭmus inquǐunt
Indicativo futuro inquĭes inquǐet
Indicativo imperfetto inquiebat inquiebant
Indicativo perfetto inquii inquīsti inquit
Congiuntivo presente inquĭat inquǐant

For, faris, fatus sum, fari (Dire, Parlare "in modo solenne")[modifica]

È usato nelle seguenti forme:

Indicativo presente for faris fatur fantur
Indicativo futuro semplice fabor faberis
Indicativo perfetto fatus est fati sunt
Indicativo piuccheperfetto fatus eram eras etc.
Congiuntivo imperfetto farer farentur
Imperativo presente fare
Infinito presente fari
Participio presente fans fantis
Participio perfetto fatus a um
Supino Passivo fatu
Gerundio fandi fando fandum fando
Gerundivo fandus a um

Il verbo for ha diversi composti (ad-for, ef-for, pro-for, ...) usati nella lingua religiosa. For ha la Radice (Suono Consonantico f + vocale) in comune col verbo greco phemi (= dire). Da esso trova origine la parola italiana Profeta "Colui che parla al posto di Dio, Colui che pre-annunzia". Stessa etimologia hanno i vocaboli latini Fa-m-a (Fama, Diceria) e Fa-b-ula (Favola, Racconto, Conversazione). Con il Prefisso di Negazione in- ed il Participio Presente si forma la parola Infans, infantis (Colui che non parla ancora), da cui deriva il Sostantivo Infantia, ae (L'Età in cui non si parla ancora); sempre con Prefissi di Negazione e con il Gerundivo si creano due Aggettivi: Infandus (Che non si può dire, Indicibile) e Nefandus (Che non si deve pronunziare: quindi "empio").

Coepi, coepisti, coepisse (Cominciare, Iniziare)[modifica]

Esso è sempre seguito da un Infinito (è un Verbo quindi Fraseologico). Ha solo le Forme derivate dai Temi del Perfetto e del Supino. Per i Tempi derivanti dal Tema del Presente si usa un composto di Capio: Incipio, incipis, incepi, inceptum, incipěre (Stesso significato e stessa costruzione).

Memǐni, meministi, meminisse (Ricordare)[modifica]

La particolarità del verbo memini è che in quanto difettivo presenta soltanto la forma del Perfetto e dei Tempi Derivati i quali hanno però significato di Presente e Derivati. Quindi il Perfetto corrisponde al Presente, il Piuccheperfetto all'Imperfetto e il Futuro Anteriore al Futuro Semplice. Per capire questa situazione bisogna considerare che il perfertto indica una situazione svoltasi nel passato che produce ancora i suoi effetti nel presente (Ad Esempio: L'Azione Passta di "aver mandato a mente" (Me-mini è un Perfetto con Raddoppiamento, come avviene nella Formazione del Perfetto Greco) si traduce nell'azione attuale di "ricordare". La radice Min- è la stessa di parole come Memoria (La Memoria), Mens, mentis (La Mente), Monĭtus (Annunzio, Ammonimento). Reminiscor e Recordor sono sinonimi di Memini: Questi Verbi sono seguiti per lo più dal Genitivo della Persona o delal Cosa che si ricorda. L'Opposto di Memini è Obliviscor (Dimenticare). Il Verbo Memǐni ha la Forma dell'Imperativo Futuro benché non abbia il Tema del Presente. La Coniugazione è Regolare:

Indicativo perfetto memĭni meministi etc. (io ricordo)
Indicativo futuro anteriore meminěro etc. (io ricorderò)
Indicativo piccheperfetto memineram etc. (io ricordavo)
Congiuntivo perfetto meminerim etc. (che io ricordi)
Congiuntivo imperfetto meminissem etc. (che io ricordassi, io ricorderei)
Infinito perfetto meminisse (ricordare)
Imperativo futuro memento mementote (ricorda!, ricordate!)

Novi, novisti, novisse (Sapere)[modifica]

Questo Verbo è il Perfetto di Nosco, noscis, novi, notum, noscěre. La Radice è no- che si ritrova anche in altri Verbi legati all'idea del sapere e del conoscere come Cognosco, Agnosco, etc.. Nosco significa "Imparare, Apprendere" (sottolinea il processo dell'apprendimento) mentre Novi vale "Sapere" in quanto nel Passato indica l'azione di "Aver conosciuto" e quindi il suo effetto nel Presente è quello di "Sapere". L'Aggettivo Notus (Noto) indica appunto ciò che si conosce; Nobilis indica ciò che è degno di essere conosciuto. La Coniugazione è Regolare. I Tempi del Perfetto hanno il valore dei Tempi corrispondenti del Presente (come per il Verbo Memĭni) quindi: Novi = "So"; Noveram = "Sapevo"; Novero = "Saprò", etc..

Odi, Odisti, Osurus, Odisse (Odiare)[modifica]

Anche Odi fa parte dei Verbi Perfettivi. Se in Passato "ho conosciuto l'odio", allora nel Presente continuo a odiare, cioè "odio". La Coniugazione è Regolare. Bisogna segnalare che ha il Participio Futuro (Osurus) anche se il Verbo manva del Tema del Supino. Come per Memini e Novi, il Perfertto Odi vale per il Presente (Io odio), etc.. I sing. ōdi, odivi, osus !5!

II sing.	 ōdisti
III sing.	 ōdit
I plur.	 ōdímus
II plur.	 ōdistis
III plur.	 ōdērunt, ōdere

PIUCHEPERFETTO

I sing.	 ōdĕram
II sing.	 ōdĕras
III sing.	 ōdĕrat
I plur.	 ōderāmus
II plur.	 ōderātis
III plur.	 ōdērant

FUTURO ANTERIORE

I sing.	 ōdĕro
II sing.	 ōdĕris
III sing.	 ōdĕrit
I plur.	 ōderímus
II plur.	 ōderítis
III plur.	 ōdĕrint

CONGIUNTIVO PRESENTE

I sing.	 –
II sing.	 –
III sing.	 –
I plur.	 –
II plur.	 –
III plur.	 –

IMPERFETTO

I sing.	 –
II sing.	 –
III sing.	 –
I plur.	 –
II plur.	 –
III plur.	 –

PERFETTO

I sing.	 ōdĕrim
II sing.	 ōdĕris
III sing.	 ōdĕrit
I plur.	 ōderímus
II plur.	 ōderítis
III plur.	 ōdĕrint

PIUCHEPERFETTO

I sing.	 ōdissem
II sing.	 ōdisses
III sing.	 ōdisset
I plur.	 ōdissēmus
II plur.	 ōdissētis
III plur.	 ōdissent

Espressioni di Richiesta: Age, Cedo, Quaeso[modifica]

Age, Agĭte e Cedo, Cette che significano "Orsù, Dài, Forza!", segnalano un'Esortazione. Quaeso, Quaesǔmus significa "Per favore, Di grazia, Prego", Formula di Cortesia e di Interlocuzione.

Espressioni di Saluto: Ave, Salve, Vale[modifica]

Ave, avēte, e Salve, Salvēte sono Formule di Saluto: "Salve, Salute, Ciao". Vale, Valēte sono Formule di Saluto anche Epistolari: "Arrivederci, Addio".

I Romani non usavano la Terza Persona (il "lei") nell'Interlocuzione, ma usavano il "tu" oppure il "voi" come oggi l'Inglese e il Francese.

Formule Epistolari[modifica]

In Ambito Epistolare, i Latini impiegavano alcune Formule Fisse sia in Apertura sia in Chiusura di Lettera.

  • La Formula Base di Apertura è Salutem dicit, "Saluta", che può essere variamente abbreviata: Salutem / Salut. / S. D. / S.. Ad esso faceva seguito una Formula Siglata S.V.B.E.E.Q.V. (Si Vales Bene Est Ego Quoque Valeo = "Se Stai Bene È Bene, Anch'Io Sto Bene") oppure più breve S.V.B.E.V. (Si Vales Bene Ego Valeo = "Se Stai Bene [È Bene], Io Sto Bene).
  • La Formula Base di Chiusura è Vale, Valēte, "Arrivederci, Addio", che può presentare delle Varianti.

I Verbi Impersonali[modifica]

In Latino come in Italiano ci sono alcuni Verbi che indicano Fenomeni Atmosferici e sono usati Impersonalmente. In realtà tali Verbi hanno un Soggetto Logico quale le Condizioni Atmosferiche quali Piovere, Nevicare, etc. oppure l'intervento di un Divinità o del Caso che fa Piovere, Nevicare, etc.. (Ad Esempio: Giovere era il Dio dei Tuoni, dei Fulmini, dei Nembi). I Verbi più Comuni sono i seguenti (tra parentesi alcune forme del Perfetto):

  • (Di-)Lucescěre (Luxit) ---> "Farsi giorno, Albeggiare".
  • Disserenare ---> "Rasserenarsi, Fare bel tempo".
  • Elucescěre ---> "Iniziare a Risplendere".
  • Fulgurare ---> "Lampeggiare, Mandare lampi".
  • Fulminare ---> "Fulminare, Mandare fulmini".
  • Gelare ---> "Gelare, Ghiacciare".
  • Grandinare ---> "Grandinare".
  • Ningěre (Ninxit) ---> "Nevicare".
  • Noctescěre ---> "Farsi notte, Annottare".
  • Pluěre (Pluit) ---> "Piovere".
  • Tonare (Tonǔit) ---> "Tuonare".
  • Vesperascěre (Vesperavit) ---> "Farsi sera".

Talora questi Verbi sono anche usati in Modo Personale, cioè con il Soggetto: Sed horrifĭcis iuxta tonat Aetna ruinis.. (Verg.). / "Ma là da rupi orrende tuona a tratti l'Etna.". (trad. di E. Cetrangolo).

Altri Verbi appaiono Impersonali (per esempio quelli che indicano Situazioni o Stati d'Animo come Interest, "Interessa"; Evenit, "Accade"; Paenitet, "Si pente"), ma in realtà hanno un Soggetto, cioè un Argomento cui sono collegati, anche se questo si presenta al Nominativo ma in altri casi, o è costituito da un'Intera Frase. Questi Casi sono studiati nella Sintassi dei Casi e pertanto SI RINVIA A TALE LEZIONE.

Importante riguardo questa questione è anche la questione della Costruzione Impersonale dei Verbi. In Italiano si usa per lo più il Si Impersonale: "Si dice, Si pensa". Il Francese usa On: (On dit, On pense); L'Inglese People (People say, People think); lo Spagnolo Se (Se dice, Se piensa). Il Latino non conosce l'uso di questa Particella e ricorre a Costruzioni Personali e Impersonali, sia Attive sia Passive. Queste Costruzioni sono studiate nel Nominativo e pertanto SI RINVIA A TALE LEZIONE.

I Verbi Composti e Derivati[modifica]

Dal punto di vista della loro Formazione i Verbi si dividono in due categorie:

  • I Verbi Composti: Sono quelli formati da un Prefisso e da un Verbo. Essi si studiano più approfonditamente insieme ai Prefissi in Latino e pertanto SI RINVIA A TALE LEZIONE. Si possono menzionare qui casi già visti durante la Lezione come i Composti di Eo, di Facio, di Fero, di Sum. Unendo la Preposizione-Prefisso In a questi Quattro Verbi si ottengono Quattro Verbi Composti: Ineo, Inficio, Insum che hanno Significati Particolari rispetto ai Verbi d'Origine.
  • I Verbi Derivati: Sono quelli che si ottengono aggiungendo un Suffisso al Verbo d'Origine e grazie a questo Suffisso si sottolinea una Sfumatura Particolare del Significato del Verbo Base. Essi si studiano più approfonditamente insieme ai Suffissi in Latino e pertanto SI RINVIA A TALE LEZIONE. Un esempio è Albeo che significa "Essere bianco" se si aggiunge ad esso il suffisso -Sco si ottiene Albesco che significa "Iniziare ad esser bianco, Divenire chiaro".