I suoi albori
Come già detto, la filosofia nasce in quanto l’uomo non ritiene più sufficiente la spiegazione mitica riguardo gli eventi ai quali assiste o che lo riguardano. La ricerca filosofica è una ricerca razionale, ed avviene attraverso una qualità che, per molti pensatori, distingue l’uomo dagli animali: il logos. Per i Greci, logos, è più di quanto possiamo esprimere con la sua traduzione letterale di “pensiero” o “parola”: racchiude molte sfumature (parola, ragione, argomento), indicando la capacità umana di interrogare razionalmente il mondo. La ricerca filosofica nasce come esercizio di questo logos: non più accettazione di miti, ma dialogo e confronto razionale. Esprime la possibilità di emanciparsi, di trovare un senso agli eventi, di non sentirsi in balìa di qualcosa di non conoscibile.
Questa ricerca non può essere, proprio per la sua origine e definizione, dogmatica. Deve essere aperta al dialogo (termine composto da “dià”, attraverso, e “logos”) ed al confronto, così da potersi scoprire come inesauribile, altrimenti non sarebbe la ricerca appassionata e infinita del sapere come abbiamo riscontrato in precedenza. Le cosmogonie mitiche si basano sulla tradizione autorevole o sulla rivelazione: la ricerca filosofica, invece, non può essere dogmatica (basata su principi accettati senza possibilità di confutazione), ma deve essere aperta alla discussione e alla verifica razionale.