Cos'è il periodo assiale
Il concetto di “periodo assiale” fu proposto dal filosofo Karl Jaspers in Origine e senso della storia[1] per indicare un’epoca decisiva della storia spirituale dell’umanità, collocata grosso modo tra l’800 e il 200 a.C., con un punto culminante intorno al VI-V secolo a.C.
In diverse regioni del mondo, senza rapporti diretti fra loro ma spinte da dinamiche interne simili, le grandi civiltà produssero figure, testi e scuole che avrebbero gettato le basi delle tradizioni filosofiche e religiose ancora oggi vive. In India, alle Upaniṣad si affiancarono i maestri del Buddhismo e del Giainismo, che inaugurarono nuove vie di liberazione fondate sul distacco, sulla compassione e sull’etica della nonviolenza. In Cina, Confucio e Laozi, seguiti da Mencio e Zhuangzi, diedero forma a prospettive complementari: da un lato l’etica dei rapporti sociali e della giustizia rituale, dall’altro la via del ritorno alla natura e dell’armonia con il Tao. In Israele i profeti come Isaia e Geremia, insieme ai libri sapienziali come Giobbe e Qohelet, portarono a maturazione una visione religiosa fondata sul rapporto personale con Dio e sull’appello a una giustizia che supera i confini del diritto politico. In Grecia, i filosofi da Pitagora a Socrate, Platone e Aristotele, trasformarono la ricerca razionale in una vera disciplina, separando il mito dal logos e aprendo la strada alla scienza e alla metafisica. In Persia, l’insegnamento di Zarathustra rinnovò la religione tradizionale fondandola sull’idea etica di una scelta radicale tra bene e male, luce e tenebre.
Questo insieme di esperienze, pur diverse e in parte divergenti, mostra un tratto comune: la scoperta della libertà e della responsabilità individuale, il distacco dalle forme meramente mitiche o rituali del sacro, l’apertura di domande universali sul senso della vita, sul destino dell’uomo e sull’ordine del cosmo. Per questo Jaspers parlò di “asse” della storia: da quell’epoca in poi l’umanità non ha più cessato di confrontarsi con le domande poste allora e le grandi tradizioni nate in quel tempo continuano a essere, pur nelle trasformazioni storiche, le matrici del pensiero filosofico e religioso globale.
- ↑ K. Jaspers, Origine e senso della storia, Edizioni di Comunità, Milano, 1965; Mimesis, Udine 2014.