Soggetti del diritto privato/Capacità giuridica e capacità di agire
Per analizzare i concetti di capacità giuridica e di capacità di agire è necessario procedere ad una trattazione separata dei due istituti.
La capacità giuridica [modifica]
In diritto, la capacità giuridica è l'idoneità ad essere titolare di diritti e doveri o più in generale di situazioni giuridiche soggettive. Non va confusa con la capacità di agire (trattata più in basso), che precisa chi possa validamente compiere azioni, atti e fatti per l'esercizio dei diritti spettantigli o per l'adempimento dei doveri cui sia tenuto.
Nell'ordinamento giuridico italiano, la capacità giuridica si acquista con la venuta ad esistenza, è cioè riconosciuta a tutti i soggetti di diritto per il solo fatto della nascita (art. 1 c.c.), cioè per il solo fatto del distacco del nato dal seno materno, quand'anche immediatamente dopo la nascita segua la morte, quand'anche il nato sia destinato a morte sicura.
Anche al nascituro è riconosciuta una particolare capacità giuridica, che distingue se si tratti di nascituro concepito o nascituro non concepito. La questione, che interessa diversi aspetti della definizione del soggetto giuridico e diverse concezioni della rilevanza giuridica della w:vita, è fonte di nutrite disquisizioni dottrinali e di qualche incertezza applicativa pratica.
- Il nascituro concepito, cioè il feto nel grembo materno (si discute da quale momento della suddivisione embrionale), ha titolo a concorrere alla successione mortis causa ed a ricevere donazioni; è inoltre discusso se per questa ragione possa anche esso stesso dare origine ad un'eventuale linea successoria (le classiche ipotesi di scuola prevedono sia un feto divenuto erede per la premorienza del padre e successivamente morto ancora in fase fetale, sia il feto in grembo a madre morta e morto dopo di questa, prima di un parto ancorché forzoso). Questo concetto si basa sul brocardo medievale Conceptus pro iam nato habetur si de eius commodo agitur (il concepito è considerato nato quando trattasi dei suoi interessi).
- Il nascituro non concepito, ovvero l'ipotetico figlio che potrebbe nascere ad un dato potenziale genitore, ha la capacità di ricevere successioni e donazioni, come nel classico caso di disposizioni testamentarie che dispongano l'attribuzione di beni a condizione della nascita; le disposizioni per questo tipo particolarissimo di soggetto giuridico sono quindi sottoposte al vincolo dell'avveramento della condizione di venuta ad esistenza.
La capacità giuridica si perde per morte (anche per w:morte presunta, e vi sono casi particolari che la limitano in caso di assenza o scomparsa (rileva talvolta se volontarie).
In alcuni ordinamenti del passato la capacità non veniva riconosciuta ad ogni uomo. Tale era la situazione degli schiavi nell'ordinamento romano, assimilati, quando al diritto alle res.
La capacità di agire è l'idoneità del soggetto ad esercitare i diritti e ad assumere gli obblighi di cui è titolare. Non va confusa con la w:capacità giuridica, che è l'idoneità di un soggetto a essere titolare di diritti e doveri.
Nell'ordinamento italiano tutti coloro che si trovano sul territorio dello Stato, anche se stranieri, hanno piena capacità giuridica, mentre la capacità di agire si raggiunge con il compimento della cosiddetta maggiore età e può essere limitata o revocata in sede giurisdizionale (per esempio interdizione).
La maggiore età sino al 1975 si acquistava al compimento del 21º anno; con l'entrata in vigore del diritto di famiglia è stata portata al 18º. La legge, che se ne occupa all'art. 2 del codice civile, presume che, compiuti i 18 anni, il soggetto sia legalmente capace di agire, ossia abbia raggiunto quella necessaria maturazione psico-fisica che lo renderebbe idoneo ad esercitare autonomamente i diritti e ad adempiere gli obblighi senza turbare il corretto andamento ordinamentale.
Un caso particolare riguarda il matrimonio del minore, che al compimento del 16º anno acquista una limitata e circostanziata capacitas agendi attraverso l'emancipazione.
La capacità di agire si estingue per morte o per interdizione (la quale può essere dichiarata anche prima del raggiungimento della maggiore età).