Metodi e tecniche della valutazione motoria scolastica
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METODI DELLA VALUTAZIONE MOTORIA ED ATTITUDINALE
1. La valutazione motoria ed attitudinale nell’ambito del corso di laurea in scienze delle attività motorie e sportive:oggetti di studio e raccordi interdisciplinari
Perché si valuta? - analizzare un fenomeno reale; - descrivere/diagnosticare un bisogno; - quantificare/tradurre in dati un fenomeno reale; - comparare individui/gruppi; - dedurre conoscenze; - indurre nuove valutazioni; - dedurre strumenti che aiutino a leggere fenomeni complessi - insegnare l'autostima. Quale valutazione si deve adottare? - quantità,tipica del tecnico specialista; - profondità,filosofo; - estensione delle conoscenze,politico. L’integrazione di questi tre ci rende possibile una valutazione completa. Le valutazioni di competenza per il laureato in Scienze motorie sono: - valutazione posturale: aspetti che limitano il movimento; - valutazione motoria: riconducibile attraverso test da campo; - valutazione funzionale: integrata con specialisti di test da laboratorio. Le valutazioni sono molto flessibili in quanto possono essere messe in stretta correlazione con altre di competenza medica come la valutazione emato-biochimica e quella biomeccanica. Sotto l’aspetto pratico la valutazione può essere effettuata specialmente negli sport di squadra attraverso parecchi processi. Test,scout ,analisi rotazionale,osservazione criteriale (nell’apprendimento motorio).Valutazione è un momento interattivo da cui può dipendere l’intera programmazione didattica o eventuale pianificazione se abbiamo a che fare con società sportive. La valutazione può essere principalmente: - funzionale:effettuata da specialisti in laboratorio; - ‘da campo’ Solo la completa integrazione tra le 2 ci può dare la possibilità di valutare a 360°. Da qui i raccordi interdisciplinari che legano questa materia (TTD età evolutiva e preventiva e compensativa,TTD sport di squadra ed individuali,teoria dell’allenamento,biomeccanica e statistica).
2. La valutazione in funzione della classificazione delle discipline sportive
La valutazione è in stretta correlazione con la prestazione in quanto: - si interessa delle risposte fisiologiche all’esercizio fisico (adattamenti che si verificano all’interno dell’allenamento o di una partita); - si occupa dell’analisi delle capacità organico-funzionali e coordinative dell’atleta (livello potenzialità di base ossia eredità genetica o adattamenti post training). Da questo emerge che la valutazione affronta aspetti differenti ma fondamentali,cioè il monitoraggio a partire dall’età evolutiva con la selezione del talento e la valutazione dei livelli delle capacità motorie che si sviluppano dall’allenamento. La valutazione inoltre deve essere scelta tenendo conto delle caratteristiche fisiologiche dell’atleta e dei parametri fisiologici della disciplina praticata. Da ciò la suddivisione che per consuetudine si usa delle discipline sportive in base al tipo di richiesta e abilità motoria: - sport individuali; - sport collettivi o di situazione; - sport di combattimento; - sport tecnico-compositori. Altra classificazione,maggiormente utilizzata,tiene conto degli aspetti bioenergetici e di meccanica muscolare: - attività a impegno prevalentemente aerobico (> 4-5 min.3000,5000,10000 m,maratona,marcia,pattinaggio 5000 e 10000,ciclismo su strada,canoa,nuoto 800 e 1500 m,sci nordico); - attività a impegno aerobico-anaerobico massivo (da 40s a 4-5 min.800,1500 e 400 hs,pattinaggio 1000,1500 e 3000 m,canoa 500 e 1000 m,nuoto 100,200 e 400 m); - attività a impegno prevalentemente anaerobico (20-45s.200 e 400 m,pattinaggio 500 m,nuoto 50 m,body building); - attività a impegno aerobico-anaerobico alternato (subaerobiche-aerobiche-anaerobiche-di riposo.Quasi tutti gli sport di squadra); - attività di potenza o prevalentemente anaerobico alattacido (entro gli 8-10s. Sollevamento pesi,lanci e salti nell’atletica); - attività di destrezza (elevato impegno delle capacità senso-percettive e coordinative con conseguente produzione di abilità motorie. Sci,scherma,golf,automobilismo,tiro a segno). Naturalmente attività sportive non impegnano solo ed esclusivamente una di queste vie metaboliche ma possono essere usate in relative percentuali più bacini energetici (es. 100 m: 25% alattacido,72% lattacido,3% aerobico).
3.Controllare per pianificare
L’allenamento rappresenta il metodo fondamentale per lo sviluppo delle prestazioni sportive. Spesso però si va incontro ad errori dovuti a comportamenti di allenatori e tecnici che fanno scelte contenutistiche in relazione alle loro convinzioni e non in virtù dei test effettuati. Da qui sorgono più interrogativi relativi al test e alla loro valutazione e pianificazione: - come utilizzare i dati provenienti dalla valutazione? - Tutti i dati ottenuti sono utili allo stesso modo? - Quali parametri devono essere monitorati più frequentemente? Valutazione e programmazione sono in stretta correlazione in quanto solo attraverso valutazioni si può programmare,infatti: - valutare in ingresso, - individuare l’obiettivo (partendo dall’analisi dei dati della valutazione scegliere tra obiettivi condizionali,coordinativi,tecnici o tattici); - elaborare strategia (tenendo conto che la metodologia di allenamento riferita a ciascuna capacità condiziona i tempi di supercompensazione e gli effetti a medio/lungo termine del training); - organizzare e specificare le tappe (definire microcicli,mesocicli e macrocicli per avere un’idea della forma); - suddividere i differenti livelli di intervento; - stabilire i successivi momenti di controllo. Si può benissimo capire che valutazione e periodizzazione sono in strettissimo rapporto ma devono rispettare dei tempi. Infatti la divisione dell’allenamento in microcicli e mesocicli e le varie sfaccettature dell’allenamento (forza,resistenza,velocità) devono essere scandite nel tempo senza rischi di sovrapposizione o di eccessivo stress psico-fisico. La scelta della collocazione della valutazione motoria risente inevitabilmente di tipo e volume di allenamento svolti precedentemente in quanto al variare di questi fattori varia il periodo di supercompensazione. La periodizzazione ‘a blocchi’ inserita negli anni ’70 dagli sport individuali in quelli di squadra non ha avuto gli effetti sperati in quanto non rispecchiava i tempi ‘frenetici’ moderni dei giochi sportivi. Questa periodizzazione era così formata: - modulo 1 = resistenza 60% tecnica 40% - modulo 2 = forza 50% tecnica 50% - modulo 3 = forza veloce 60% tecnica 40% - modulo 4 = velocità 50% tecnica 50% Una periodizzazione adeguata deve: - analizzare il calendario agonistico; - stabilire i momenti di verifica; - organizzare i parametri dell’allenamento. Affinché si abbia ciclicamente una fase di raggiungimento della forma,mantenimento della stessa e perdita temporanea della medesima. Tornando alla valutazione, vi sono dei momenti specifici dove si può intervenire appunto valutando:ad inizio preparazione, prevedendo un momento di analisi delle capacità motorie,al termine di questa,nelle soste (dopo circa 3 mesi). In contesti agonistici il monitoraggio delle capacità motorie principali è più elevato. Come detto precedentemente gli strumenti di valutazione sono: - test,che costituiscono lo strumento privilegiato nell’ambito dell’analisi delle capacità motorie; - scout,che permettono un’analisi quantitativa dell’efficienza tecnica di gioco riferita a ciascun atleta ed alla squadra; - griglie di osservazione,utilizzate prevalentemente nell’ambito dell’avviamento allo sport.
E’ chiaro che nell’ambito della valutazione motoria ed attitudinale si addice la valutazione tramite test.
Test Ha come caratteristiche: - validità, riferito all’indice effettivo di analisi dell’aspetto motorio per il quale il test viene realizzato (comparazione dei test da campo con quelli da laboratorio); - attendibilità, è definita attraverso il grado di riproducibilità dello stesso (cercare un test che minimizzi questo grado di attendibilità); - specificità, come dice la parola stessa l’analisi deve affrontare un aspetto della prestazione ben definito preferendo test che forniscono informazioni limitate a determinate capacità; - obiettività, riguarda l’atteggiamento del rilevatore e in quale misura questo può influenzare il risultato del test stesso - standardizzazione, si riferisce alla uniformità delle procedure di valutazione. I test possono essere: - semplici (rilevazione dei singoli fattori condizionali,coordinativi o tecnico-tattici); - complessi (strumenti di osservazione delle capacità di gioco del singolo o della squadra e permettono di raccogliere informazioni circa il lavoro tecnico-tattico da programmare).
Da questa seconda tipologia di test si è andati verso la match analyse che non solo consente di ricavare informazioni precise al comportamento motorio,ma permette di conoscere anche richieste energetiche e biomeccaniche della disciplina sportiva oggetto di indagine,con lo scopo di dedurre dalla realtà un modello in grado di orientare allenamento atletico e tecnico. Il modello,che si prefigge come obiettivi la prestazione individuale,il carico fisico,le soluzioni tecniche adottate,l’interazione tra i ruoli e le decisioni del coach è così formato: competizione descrizione diagnosi realizzazione pratica allenamento
I test ‘da campo’ presentano una serie di vantaggi in quanto: • sono confrontabili con tabelle percentili; • sono confrontabili all’interno del gruppo stesso; • sono confrontabili con i dati relativi agli anni precedenti. I limiti,invece,riguardano il fatto che il dato può avere solo una lettura particolare e specifica della prestazione. L’ideale sarebbe scegliere test ‘da campo’ o test in laboratorio,anche se i 2 sono teorie completamente contrapposte,optando per la più idonea in modo da avere una visuale completa di ciò che andiamo a valutare. La scelta deve essere fatto soprattutto tenendo conto del rigore metodologico, della spendibilità della ricerca o dei livelli di divulgazione della medesima.
4. La valutazione delle capacità coordinative
Negli anni passati queste capacità sono sempre state messe in secondo piano in quanto venivano privilegiate quelle condizionali e affibbiato ad essi il termine ‘destrezza’. Successivamente vi furono le prime classificazioni,varianti da autore ad autore, e le prime difficoltà dovute al fatto che la valutazione di queste capacità non risultava semplice in quanto spesso più capacità erano presenti in una abilità. Oggi,rifacendoci agli studi passati specialmente di autori dell’est europeo,possiamo suddividere suddette capacità in: • capacità di differenziazione; • capacità di reazione semplice; • capacità di reazione complessa; • capacità di equilibrio; • capacità di orientamento; • capacità di fantasia motoria; • capacità di combinazione motoria. Queste sono le capacità coordinative interessate dalla valutazione nell’ambito dell’avviamento ai giochi sportivi.
Test LANCIO DA SEDUTO DEL PALLONE DA BASKET IN AVANTI ED INDIETRO AL 50%.
OBIETTIVO: valutare le capacità di differenziazione nelle 2 varianti spaziali. PROTOCOLLO: lanciare (3 tentativi) il pallone alla max distanza,successivamente al 50% della forza sia in avanti che indietro. MATERIALI: sedia,pallone da basket,nastro centimetrato.
TEST DEI SEGNALI ACUSTICI E VISIVI
OBIETTIVO: valutare la capacità di reazione semplice e complessa. PROTOCOLLO: spostare all’emissione del segnale il piede da una pedana ad un blocco,collegati tra loro in modo da avere un rilevamento cronometrico. MATERIALI: pedana a conduttanza,cronometro e blocchi di partenza.
Per la rilevazione di capacità di reazione complessa si usano delle varianti.
TEST DI EQUILIBRIO DEL FENICOTTERO (fa parte del programma Eurofit)
OBIETTIVI: valutare le capacità di equilibrio statico. PROTOCOLLO: rimanere in equilibrio statico su di un arto prendendo con una mano il dorso dell’altro arto. Dura 1 min. MATERIALI: trave e cronometro.
TEST CON PEDANA BASCULANTE ELETTRONICA
OBIETTIVI: valutare equilibrio statico. PROTOCOLLO: mani ai fianchi,rimanere per 30s in appoggio monopodalico sulla pedana. MATERIALE: pedana basculante e pc.
Al termine della prova il software ci restituirà un dato rilevante il tempo in cui vi è stato perfetto parallelismo tra attrezzo e suolo.
TEST GIRO E CAPOVOLTA
OBIETTIVI: valutare le capacità di orientamento spaziale. PROTOCOLLO: affrontare un percorso che prevede lo girare intorno al cono,eseguire una capovolta,prendere il pallone e portarlo nel contenitore dello stesso colore,il tutto ripetuto consecutivamente per 3 volte. MATERIALI: 2 tappeti,3 palloni medicinali da 1kg,3 coni,1 blocco di partenza collegato ad un cronometro e dispositivo elettronico con sensori.
Dai dati si evince che vi è molta differenza tra praticanti e non praticanti. Non vi è molta differenza invece tra praticanti di sesso diverso.
TEST SPOLA
OBIETTIVO: valutazione delle capacità di fantasia motoria. PROTOCOLLO: Percorrere in 1 min più volte un tratto utilizzando tutti i modi a lui noti,per i quali corrisponde un prefissato punteggio. MATERIALI: 2 tappetini,videocamera,nastro adesivo colorato,cronometro e tabella di valutazione.
Dai test risulta che vi è differenza tra praticanti e non praticanti specialmente in campo femminile.
TEST DI 30 METRI IN PALLEGGIO TIPO BASKET CON AZIONAMENTO DI UN SEGNALE
OBIETTIVI: valutare le capacità di combinazione motoria. PROTOCOLLO: il soggetto parte in palleggio azionando il primo campanello posto alla sommità di ogni cono. Azionando via via tutti i campanelli deve giungere a fine percorso. MATERIALI: 6 coni con campanelli;cronometro e pallone da minibasket.
Dai test vi è differenza tra praticanti e non e tra i 2 sessi.
5. La valutazione della flessibilità muscolare
La flessibilità muscolare spesso viene scambiata con altri termini simili. Allungamento temporaneo, particolarità (capacità di compier movimenti con la massima ampiezza articolare),elasticità (se ne può parlare in movimenti pliometrici di questa). CAPACITA’ CONDIZIONALI FLESSIBILITA’ CAPACITA’ COORDINATIVE
I limiti anatomico-strutturali risiedono in alcune strutture: - muscolo - capsula articolare e legamenti - tendini e connettivo - cute dal punto di vista funzionale invece : - i fusi neuro-muscolari - fasce connettivali e sarcolemma - tendini e legamenti Nella flessibilità muscolare sono oggetto di indagine: - il segmento muscolare interessato; - il connettivo che circonda il medesimo muscolo; - le strutture tendinee e legamentose coinvolte nell’articolazione. Vi sono però difficoltà legate alla valutazione di questa dovute a: - conoscenze anatomiche; - l’esperienza pregressa e le abilità di osservazione condizionano la valutazione; - i metodi di misurazione dei test di allungamento; - la standardizzazione delle prove che difficilmente si ha (variazioni di temperatura).
La flessibilità è fondamentale nella pratica dei giochi sportivi e individuali in quanto influenza la prestazione in positivo e diminuisce l’insorgenza di infortuni muscolari. E’ importante valutare attentamente il rapporto tra muscoli agonisti e antagonisti. Più nello specifico i distretti da monitorare sono: - ischio-crurali; - flessori dell’anca; - adduttori; - quadricipite; - gastrocnemio.
- colonna vertebrale; - muscoli retti ed obliqui del tronco; - articolazione della spalla.
Test Arti inferiori: TEST PER LA VALUTAZIONE DEGLI ISCHIO-CRURALI: elevare volontariamente dalla posizione supina un arto inferiore con l’altro disteso per terra. TEST DI FLESSIONE IN POSTURA SUPINA DI BUSQUET: flettere ed estendere gli arti inferiori dalla postura supina. I segni da controllare sono il tratto popliteo (che dipende dagli ischio-crurali) e quello sacrale (dipende dal quadrato dei lombi) o entrambi. TEST DI FLESSIBILITA’ DEI MUSCOLI ADDUTTORI: divaricata frontale o sagittale con misurazione che va dalla sinfisi pubica al suolo. TEST DI FLESSIBILITA’ DEI MUSCOLI FLESSORI DELL’ANCA E DEL QUADRICIPITE: rilevazione flessibilità dell’ileo-psoas e del retto femorale partendo dalla postura supina. TEST DI JANDA: eseguire in posizione prona una flessione della gamba fino a toccare il gluteo. TEST DI FLESSIBILITA’ DEL GASTROCNEMIO: eseguire un piegamento completo sugli arti inferiori.Il test è positivo se il soggetto solleva i talloni dal suolo.
Muscoli del tronco:( i muscoli ischio-crurali giocano un ruolo determinante) TEST DI FLESSIONE DEL BUSTO IN AVANTI: flessione del busto partendo dalla posizione eretta su un box dotato di centimetro che rileva distanza tra apice delle dita ed il box stesso. TEST PER I MUSCOLI RETTI ED OBLIQUI DEL TRONCO: partendo dalla posizione eretta eseguire una flessione laterale del busto rilevando la differenza delle dita in stazione eretta e quella raggiungibile a seguito della flessione. TEST DEL VOLTABRACCIA:il test fornisce la minima impugnatura raggiungibile dal soggetto per eseguire il movimento. Questo genere di test devono essere selezionati in modo tale da non incorrere nel rischio di avere molti dati inutilizzati. Se per un personal trainer questi test sono quasi tutti fondamentali,il preparatore all’interno di uno sport di situazione deve selezionare questi test. I test sugli arti inferiore generalmente sono selezionati per il calcio,calcio a 5,basket,pallamano,velocità,salti e sci. I test per il tronco invece per calcio,basket,volley,pallamano.lanci,ginnastica,hochey.
6. La valutazione della forza
FORZA: - esplosiva con riuso elastico - massima - resistente resistenza alla forza esplosiva
La forza è l’obiettivo per il quale si dedica più spazio all’interno di una programmazione annuale. Per potersi avvalere dei sovraccarichi è necessario calcolare il massimo carico seperabile da un distretto muscolare con una singola ripetizione (1RM),il cosiddetto calcolo del massimale. Può essere calcolato in maniera: - diretta,attraverso serie da 1 ripetizione intervallate da 7-10 minuti con l’intento di trovare il massimo carico spostabile dal soggetto,è affidabile ma ha inconvenienti per quanto riguarda il SNC perché più volte richiamato e quindi affaticato; - indiretta, aiutandoci con apposite tabelle che ci indicano 1RM attraverso una serie con carico prestabilito.
Test IL SALTO IN LUNGO DA FERMO: valuta la forza esplosiva degli arti inferiori e consiste in un salto in avanti preceduto da un contromovimento e combinato con lo slancio degli arti superiori. SEARGENT TEST: valuta la forza esplosiva degli arti inferiori ed è dato dalla differenza tra un salto in alto sul posto preceduto da contromovimento eseguito di fianco ad una parete e l’altezza con braccio disteso in stazione eretta. ABALAKOV TEST: valuta la forza esplosiva degli arti inferiori. Simile al precedente, la valutazione è fatta con una cordicella metrica fissata alla cinta. LE PEDANE A CONDUTTANZA: si avvalgono di un processore collegato ad una pedana a conduttanza di lunghezza variabile sulla quale si effettuano le valutazioni. Si possono utilizzare sia in laboratorio quanto in campo: Squat jump test (SJ) valuta indirettamente la forza degli estensori del ginocchio a seguito di una contrazione concentrica. E’ un salto verticale a piedi pari divaricati con partenza degli arti inferiori a 90° e mani ai fianchi. Da questo test derivano il racket jumpo test (RJ),che valuta la forza esplosiva nella posizione di max accosciata, e lo squat jump con sovraccarico (SJbw),uguale allo squat jump con aggiunta di sovraccarico. Questi derivano per adattarsi alle esigenze dei giochi sportivi. Counter movement jump test (CMJ) valuta indirettamente la forza degli estensori del ginocchio a seguito di una contrazione concentrica preceduta da pre-stiramento,che è l’unica cosa che lo differenzia dallo SJ. Drop jump test (DJ) valuta la forza reattiva e la capacità di sviluppare altissimi valori di forza durante il ciclo stiramento-accorciamento ed è un salto verticale a piedi pari con partenza ad arti inferiori tesi e mani ai fianchi eseguendo 3-4 balzi a ginocchio esteso.E’ utile per ottenere dati in grado di strutturare carico di lavoro. Modificando l’altezza iniziale di caduta possiamo aumentare lo stimolo della forza magari trovando la giusta altezza. Rebound jump 5’’-60’’(RJ n salti o n sec) valuta l’efficienza della resistenza alla forza esplosiva ed è identico al CMJ eseguito in maniera continuato con limiti di tempo o ripetizioni. Bisogna stare ben attenti al posizionamento di ogni balzo (90°) per evitare vantaggi. Impegna il quadricipite femorale,glutei,muscoli estensori del tronco e tricipite surale. CMJ arti superiori liberi (CMJas)
L’interpretazione dei dati usa una serie di indici: - INDICE DI BOSCO = SJbw (forza pura) / SJ (forza esplosiva) consente la comparazione dell’evoluzione delle singole espressioni di forza e velocità ed orienta la modulazione dei carichi di allenamento e ne stabilisce i limiti temporali. - ANALISI DEL DJ = attraverso una tabella permette di conoscere l’altezza di caduta ottimale. - COEFFICIENTE DI ELASTICITA’ = CMJ-SJ si analizza per quantificare l’influenza del pre-stiramento sulla successiva contrazione concentrica. - PERCENTUALE DI ELASTICITA’ = CMJ-SJ x100/CMJ si analizza per quantificare l’influenza del pre-stiramento sulla successiva contrazione concentrica. - COEFFICIENTE DI COORDINAZIONE = CMJas – CMJ si analizza per quantificare l’influenza dello slancio degli arti superiori nell’economia del gesto completo. - CALCOLO DELLE CAPACITA’ DI RESISTENZA ALLA FORZA VELOCE - CALCOLO DELL’IMPEGNO ESERCITATO DURANTE IL TEST = Valore medio primi 3 salti / CMJ - IMPEGNO ESERCITATO NEL TEST DI RESISTENZA = al test precedente,tanto più il risultato si avvicina ad 1 tanto più vi è stato impegno.
7. La valutazione della velocità
E’ il rapporto tra spazio e tempo (V=S/T). Vi sono parecchi modi di intendere questa: - velocità aciclica = capacità di eseguire un movimento singolo,di cui si apprezza inizio e fine,nel minor tempo possibile (colpo nel pugilato,tiro nella pallamano,affondo nella scherma,ecc..) - velocità ciclica = capacità di eseguire un elevato numero di movimenti della stessa tipologia nel più breve tempo possibile (pedalata nel ciclismo,corsa veloce) - velocità percettiva = capacità di rilevare le informazioni presenti nell’ambiente e significative ai fini della prestazione da realizzare (giochi sportivi,sport di combattimento,sport acquatici) - velocità di anticipazione = capacità di ricostruire-prevedere il decorso delle azioni di avversari, compagni, situazioni ambientali,ecc.. (giochi sportivi,sport di combattimento,sport acquatici,sci) - velocità di decisione ( elaborazione) = capacità di programmare la risposta motoria in funzione delle azioni di avversari,compagni,situazioni ambientali, ecc… ed è influenzata dalla velocità percettiva e di anticipazione (giochi sportivi,sport di combattimento,sport acquatici) - velocità di reazione = capacità di eseguire un movimento immediatamente dopo la comparsa di un segnale sonoro,visivo,tattile,situazionale,eccetere,tentando di ridurre il più possibile il tempo di latenza (giochi sportivi,sport di combattimento,sport acquatici,sci).
Quelle che possono essere valutate tranquillamente sono la velocità ciclica,aciclica e di reazione.
Test Valutazione della capacità di accelerazione TEST DEI 10 METRI valuta la capacità di accelerazione ed è utilizzato nei giochi sportivi,tennis,avviamento allo sport,settori agonistici giovanili e scuola; TEST DEI 20 METRI valuta la capacità di accelerazione ed è utilizzato nei giochi sportivi,tennis,avviamento allo sport,settori agonistici giovanili e scuola; TEST SUI 25,30 E 50 METRI sono specifiche negli sport individuali e nel rugby. La distanza è decisa in base all’età di chi deve essere valutato;
Valutazione delle capacità di accelerazione e decelerazione La scelta del tratto da compiere in questi test è dettato dall’analisi delle richieste specifiche della disciplina sportiva praticata dai soggetti. Il test è il classico definito ‘a navetta’ e le misure possono essere: 4x10m;5x10m;10x5m. TEST DI CORSA A NAVETTA 2X20 METRI valutare la capacità di accelerazione e decelerazione o l avelocità di corsa specifica degli sport che richiedono cambi di senso si usa nei giochi sportivi,tennis,avviamento allo sport,settori giovanili agonistici e scuola; TEST DEI 41 METRI DI STIEHLER,KONZAG E DOBLER valuta la capacità di accelerazione e decelerazione. Nel test si eseguono velocemente cambi di senso percorrendo una distanza di 41m. Si usa soprattutto nel calcio e nel rugby,avviamento allo sport,settori giovanili agonistici e scuola; TEST DI FIRAN DEI 18 METRI valuta la capacità di accelerazione e decelerazione con cambio di direzione. Si usa nei giochi sportivi specialmente nel calcio,calcio a 5,basket e volley,tennis,avviamento allo sport,settori giovanili agonistici e scuola; TEST DI CORSA VELOCE CON VARIANTI (BANGSBO) valuta la capacità di accelerazione e decelerazione con cambio di direzione. Si effettuano 3 cambi di direzione in 40m e si usa nei giochi sportivi specialmente nel calcio e al rugby,avviamento allo sport,settori giovanili agonistici e scuola. Generalmente si effettuano 7 valutazioni con recupero di 25’’ e si procede a calcolare la media delle ripetizioni,più nello specifico la media del tempo delle ultime 2 ripetizioni meno quella delle prime 2 fratto ancora la media delle prime 2 moltiplicato per cento; T-TEST indaga la capacità di velocità specifica dei giochi sportivi con riferimento alle varianti della corsa. Si effettuano 9,14m di corsa in avanti,corsa laterale per 4,57m,cambio e ancora corsa laterale per 9,14m,cambio e corsa laterale per 4,57m e infine corsa indietro per 9,14m. Si usa nei giochi sportivi con particolare riferimento al calcio, calcio a 5, pallavolo e basket,tennis, avviamento allo sport, settori giovanili agonistici e scuola; TEST DI CORSA A SLALOM indaga la capacità di velocità specifica dei giochi sportivi con riferimento alla corsa a slalom. Si effettua una corsa a slam per 10+10m su 4 birilli. Si usa nei giochi sportivi con particolare riferimento al calcio, calcio a 5, basket,tennis, avviamento allo sport, settori giovanili agonistici e scuola;
Test per la valutazione della velocità ciclica TEST DI BATTUTA SUI DISCHI valuta la velocità ciclica degli arti superiori. Si effettuano 25 battiti con un arto a dx e sx dell’altro arto che resta appoggiato sulla piastra del centro. Si utilizza nel tennis,tennis tavolo,avviamento allo sport,settori giovanili agonistici e scuola; TEST DI TAPPING DA SEDUTO ARTI INFERIORI valuta la velocità ciclica degli arti inferiori. Si effettua da seduto toccando con un arto posizionato a 90° dx e sx di un nastro. Si utilizza nell’avviamento allo sport dei giochi di squadra,atletica leggera,settori giovanili agonistici e scuola; TEST DI CORSA CALCIATA DIETRO SUL POSTO valuta la capacità degli arti inferiori con particolare riferimento ai muscoli flessori della coscia.Si effettua corsa calciata sul posto per un totale di 40 movimenti. Si utilizza nell’avviamento allo sport dei giochi di squadra,atletica leggera,settori giovanili agonistici e scuola.
8. La valutazione della resistenza
E’ la facoltà di protrarre nel tempo un’attività senza che si determini un calo della prestazione. Si individua anche come la capacità di contrastare l’affaticamento,mentre nei giochi sportivi viene anche intesa come la capacità di resistere alla fatica durante sforzi prolungati e di recuperare velocemente. Vi è: - resistenza generale : se la muscolatura interessata nell’esercizio è maggiore di 1/6 dei muscoli del corpo. Ha il proprio limite nella funzionalità del sistema cardio-circolatorio e respiratorio; - resistenza locale : negli altri casi. Ha proprio limite nella capacità di utilizzare l’O2 da parte della cellula muscolare,nella capacità contrattile della stessa e nei substrati energetici disponibili localmente; Ancora la resistenza può essere classificata in base al metabolismo utilizzato: - resistenza aerobica; - resistenza anaerobica;
Test TEST DI COOPER determina la distanza percorsa in 12’ ed esprime un risultato quantificato in metri che può essere confrontato con tabelle. Moltiplicando per 5 la distanza effettuata in km possiamo ricavarci la velocità media. Questo test non risulta a pieno soddisfacente se confrontato con test di laboratorio. TEST DI CORSA SUI 2400M determina il tempo necessario per percorrere 2400m ed esprime un risultato in minuti che può essere confrontato con tabelle. TEST DI MOOPER determina la distanza percorsa in 6 minuti correndo lungo un esagono di 25m per lato. Può essere utilizzato per l’avviamento allo sport e nei settori giovanili degli sport di squadra e presenta un indice di correlazione sufficientemente affidabile. TEST DI CORSA SUI 1200M determina il tempo necessario per percorrere 1200m. TEST DI CONCONI determina la soglia anaerobica. Vi è un incremento di velocità ogni 30s di 0,5 km/h ed un allungo massimo finale con un incremento della FC di max 8 bpm per minuto.Si valuta costantemente FC e velocità di corsa in Km/h. Quando questi 2 fattori graficamente non sono lineari vi è un punto di deflessione (lattato superiore alle 4mmol/l) che è la soglia anaerobica. Presenta ottima correlazione con test di laboratorio. TEST DI MOGNONI determina la velocità di corsa corrispondente alla soglia anaerobica. Si eseguono 1350m in 6’ per poi rilevare a fine test il livello di lattato che,attraverso una tabella ci stabilisce la velocità ideale del percorso. TEST DI GACON determina la velocità di corsa aerobica. Si effettuano tratti crescenti di distanze prefissate in 45’ con 15’ di recupero. La prova termina quando il soggetto non è più in grado di raggiungere la distanza nei 45’ assegnati. TEST DI LEGER determina la velocità massima di corsa aerobica ed,indirettamente, il VO2max. Può essere organizzato a navetta o in un tratto continuo e consiste nel raggiungere il punto prestabilito (20m) ogni qualvolta vi sia un beep sonoro. La veloctità gestita da un software aumenta di 0,5 Km/h e parte da 8,5 Km/h.La prova termina quando il soggetto non è più in grado di mantenere la velocità richiesta.Questo test è ottimo per modulare l’intensità del carico nelle esercitazioni destinate all’evoluzione della potenza aerobica,corsa continua e corsa frazionata. MULTISTAGE FITNESS TEST (MFT) determina la massima velocità di corsa aerobica ed, indirettamente, il VO2max.Rappresenta la versione europeizzata del test di Leger con la differenza che calcola il numero di navetta completate. YO-YO TEST INTERMITTENE ENDURANCE determina la massima velocità di corsa aerobica (VMA). Si effettua eseguendo al comando sonoro una navetta 20+20m con ulteriori 2,5m in jogging da affettuarsi prima di attendere un nuovo comando sonoro. ROSENBORG ENDURANCE TEST valuta l’endurance. Partenza 14m,1°ostacolo di 60cm,altri 6m,2°ostacolo di 60cm,aggira per 2 volte i coni posti a 30 e 40m dalla partenza e torna indietro superando i 2 ostacoli posti sul percorso.Va ripetuto per 15 volte con ogni 40’. TEST DEI 300 M determina la massima quantità di lavoro ottenibile mediante sollecitazione del metabolismo anaerobico lattacido. Si effettuano 300m una sola volta ed il risultato,in secondi,viene poi rapportato ad una tabella. TEST DI COVERCIANO determina i valori di resistenza alla velocità. Si effettuano 11 ripetute (20m) con recupero attivo (corsa lenta) di 20s. Successivamente si analizza l’andamento delle 11 ripetute per osservare l’aumento dei tempi di percorrenza e l’andamento di tali tempi. TEST DI CAPANNA determina la capacità di resistenza alle accelerazioni o alla velocità. Eseguire 20+20m x 6 rip con intervallo di 20s.
9. La valutazione ed il controllo delle esercitazioni in allenamento
Una delle preoccupazioni principali del preparatore atletico riguarda il controllo del carico motorio a cui si stanno sottoponendo i propri atleti,in special modo quando vi sono sedute tecnico-tattiche. Questo perché in questi tipi di allenamento conta molto l’aspetto psicologico e motivazionale a conferire un significato metabolico e fisiologico più o meno marcato.
Nell’ambito delle esercitazioni ‘da campo’,i parametri a cui si può far riferimento sono: - FC frequenza cardiaca: fornisce indicazioni del carico interno,ossia l’incidenza di un determinato carico sul soggetto. Quindi questo dato viene percentualizzato in relazione alla FC massima teorica (formula di Karvonen Fcmax=220-età) e messo ancora in relazione in base agli obiettivi del preparatore. - VMA velocità Massimale Aerobica: si ha tramite alcuni test (Leger,Gacon e Conconi). Essendo questo dato in relazione con la FC si può risalire ad essa così come alla VO2max.
Nell’allenamento della potenza aerobica vi sono differenti modalità: - metodo continuo - metodo intervallato - metodo intermittente Ognuno di questi metodi presenta limiti e benefici. Il lavoro intermittente,usato spesso per la preparazione nei giochi di squadra,è spesso associato all’interval training. Questo usa esigenze energetiche riguardanti O2 e non solo e usa la mioglobina muscolare (rapido trasportatore di O2 nei mitocondri che fornisce energia durante la sequenza muscolare e rinnova le scorte nella fase di recupero).I parametri dell’allenamento intermittente sono: - intensità (deve essere corrispondente alla VMA se si vuole sollecitare un metabolismo aerobico) - durata di un ‘crinale’ (può essere abbinata ad esercizi che stimolano il potenziamento muscolare) - volume della serie e della seduta (è dato da un rapporto,quello tra volume e intensità) - durata del recupero tra le prove (rappresenta un aspetto complementare e fondamentale) - tipo di recupero tra una prova e l’altra (attivo e passivo) Le esercitazioni ad intermittenza quindi hanno l’obiettivo di sollecitare i processi di recupero energetico durante le fasi di recupero.
Altro tipo di esercitazione sono le ripetute in salita che hanno come obiettivo di inalzare la funzionalità del sistema cardio-circolatorio mediante l’aumento della gittata cardiaca. Questa metodologia viene per lo più utilizzata quando non vi sono mezzi sufficienti.
Altra metodologia ancora, è data dalle corse con variazione di velocità (fartlek). E’ un’esercitazione a corse a percentuali diverse della VMA (si alternano per periodi ben delimitati intensità che vanno dal 110%-120% ad altre al 65%-70% della VMA). Può essere definita comunque come un esercitazione a carattere intermittente.
10. La valutazione delle attrezzature e la selezione dei mezzi
La valutazione e la conoscenza dei mezzi a disposizione del preparatore è un’altra componente fondamentale del processo di allenamento. Se prendiamo in considerazione i muscoli flesso-estensori del ginocchio,si può capire quanto questa valutazione sia importante. La stragrande maggioranza delle macchine potenziatici in commercio sono isocinetiche,con punto di rotazione fisso,e se consideriamo che il ginocchio nell’azione di flessione-estensione compie un movimento roto-translatorio (in quanto vi è fino a 30° rotazione e dopo questa soglia la rotazione è accompagnata anche dallo scivolamento), queste macchine non sono del tutto consigliate e magari da escludere in alcune situazioni in quanto,con il loro movimento ‘fisso’ impongono carichi eccessivi su legamenti,menischi e cartilagini.
Facendo inoltre una distinzione tra esercizio a catena cinetica aperta e catena cinetica chiusa possiamo capire meglio quale esercitazione può essere giusta è utile da utilizzare: - CCA : svolto con il segmento distale che non possiede alcun punto fisso; - CCC : realizzato con il segmento distale fisso. Gli esercizi a CCC sembrano essere preferiti ai primi a CCA in quanto : - hanno medesima funzionalità articolare del maggior numero di movimenti; - attiva maggiormente l’attività propriocettiva; - permette di allenare il muscolo sollecitandolo ai medesimi angoli utilizzati in gara. Ciò non toglie la funzionalità degli esercizi a CCA che,come la leg extension, sono fondamentali in taluni aspetti,come quelli riabilitativi.
Per concludere, i mezzi da utilizzare nel training passano attraverso l’obiettivo del training stesso finalizzato alle richieste che la disciplina specifica presenta. Macchinari isocinetici permettono lavori entro notevoli range di sicurezza; pesi e manubri (pesi liberi) permettono notevole sollecitamente delle componenti propriocettive. Di conseguenza, a seconda dell’utenza che ci è di fronte possiamo selezionare le attrezzature da utilizzare.

