Materia:Chitarra
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| Chitarra | ||
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Presentazione La chitarra è uno strumento che fa parte dei Cordofoni, e più precisamente dei Cordofoni a corde pizzicate, classificazione che la distingue dai cordofoni a corde percosse di cui fa parte, per esempio, il pianoforte.
La chitarra come tutti la conosciamo è identificata come strumento acustico, con una cassa armonica a forma di “otto” e un foro centrale la quale serve a raccogliere le vibrazioni delle corde e a renderle udibili. Dalla cassa si diparte il manico alla cui estremità si trova la paletta alle cui meccaniche sono agganciate le corde, che sono generalmente sei, ma talvolta, alcune chitarre presentano qualche corda in più. Le chiavette permettono di tendere le corde in modo da realizzare l’accordatura dello strumento, cioè trovare la tensione giusta per ogni corda in modo che suoni il più similmente la nota scelta. Sul manico sono sistemati i tasti che indicano il punto in cui premere le corde per ottenere le varie note. Nella chitarra classica i tasti dalla paletta all’attaccatura sulla cassa sono in numero di 12. Dalla parte opposta, in fondo alla cassa è posizionato il ponte al quale sono agganciate le altre estremità delle corde. La chitarra acustica si divide generalmente in due tipi: la chitarra classica e la chitarra folk. La chitarra classica è come è stata descritta prima, con le tre corde più sottili in nylon, e la si suona generalmente con le dita. La chitarra folk ha la cassa più voluminosa, ha qualche tasto in più e le corde sono in metallo, tanto da poter essere suonate anche con un plettro. Le si può applicare un pick-up in modo da poterla elettrificare. La chitarra acustica ha una lunga tradizione che affonda le sue radici addirittura al tempo degli arabi. Si è diffusa in Europa nel Medioevo. Il primo vero modello di chitarra elettrica ha visto la luce negli anni ‘40; in questo strumento le vibrazioni delle corde vengono raccolte non dalla cassa, ma da magneti ( Pick-up ) posti sulla cassa stessa, congegni che trasmettono un segnale elettrico ad un amplificatore il quale oltre a dare volumi altissimi allo strumento permette anche di maneggiare il timbro dello strumento stesso per ottenere effetti più o meno spettacolari. Nelle chitarre elettriche, dunque, la cassa serve in pratica da supporto alle varie meccaniche e per questo motivo la tradizionale forma a “otto” viene sconvolta fino ad ottenere figurazioni fantasiose.
E' sicuramente utile affrontare lo studio della chitarra abbinandolo ad una certa conoscenza della teoria musicale. Per cominciare abbineremo le note delle corde a vuoto della chitarra alle note sul pentagramma. Ecco dunque come si presenta il rigo musicale: E’ chiaro che premendo le corde in corrispondenza dei vari tasti, otterremo altre note. Per es. premendo la corda LA al terzo tasto, avremo un DO, premendo la corda RE al terzo tasto avremo un FA ecc. Qui di seguito abbiamo lo schema che illustra le note corrispondenti per ogni tasto presente sul manico. Tenete presente che le note hanno la siglatura inglese ( più comoda perché hanno una lettera sola):
e che i diesis ( # ) vanno aggiunti alla nota che li precede, per cui partendo dalla corda E, abbiamo: Fa poi Fa#, poi Sol, poi Sol# ecc… Esaminiamo adesso il nostro pentagramma da un punto di vista prettamente musicale. In questo momento abbiamo le note corrispondenti alle sei corde della chitarra. Ma che nota c’è sul primo spazio? E sul quinto rigo? Per saperlo basta aggiungere le note in sequenza: partendo dal primo Mi a sinistra metteremo un Fa poi un Sol ( che c’è già…) poi un La e così via. Il risultato è questo: Senza volerlo abbiamo già costruito una scala musicale maggiore, che è quella di Do, costituita appunto dalle note che vediamo. In realtà la scala maggiore di Do è composta da sette note ( do re mi fa sol la si ), mentre sul pentagramma sono ripetute alzandosi man mano di ottava. E' importante memorizzate bene la corrispondenza fra il nome delle note e la loro posizione sul rigo musicale e sul manico della chitarra. |
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Verifiche d'apprendimento È possibile, e fortemente consigliato, integrare le lezioni e valutare la propria preparazione attraverso queste esercitazioni. È possibile verificare la conoscenza di un argomento specifico o dell'intero programma.
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