Materia:Basi di dati

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Basi di dati
Gnome-applications.svgFacoltà di Ingegneria
Nuvola apps edu mathematics-p.svgFacoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali

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Nuvola apps bookcase.svgCorso di Informatica
Nuvola apps bookcase.svgCorso di Ingegneria informatica

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Programma

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Risorse

Verifiche d'apprendimento

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È possibile, e fortemente consigliato, integrare le lezioni e valutare la propria preparazione attraverso queste esercitazioni. È possibile verificare la conoscenza di un argomento specifico o dell'intero programma.

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  • Yuri




Il termine basi di dati è il termine italiano per indicare i database, cioè un archivio di dati, riguardanti uno stesso argomento o più argomenti correlati tra loro, strutturato in modo tale da consentire la gestione dei dati stessi (l'inserimento, la ricerca, la cancellazione ed il loro aggiornamento) da parte di applicazioni software. Il software che si occupa di gestire questi dati viene chiamato Database Management System (DBMS).

Il motivo di base per cui è stato necessario inventare i DBMS è la difficoltà presente nel realizzare applicazioni che si basano su archivi di dati tradizionali:

  1. Dipendenza tra programma e archivio

Ogni archivio può essere aperto e modificato solo dal programma con cui è stato realizzato. Nel momento in cui volessimo aggiungere delle operazioni da eseguire su questi dati, occorre andare a modificare il programma. Nel momento in cui più programmi debbano interfacciarsi tra li loro, potrebbero essere realizzati con due linguaggi differenti, con diversi metodi di accesso ai dati, e ciò renderebbe difficile l'unione. Il DBMS ponendosi ad un livello intermedio, risolve tutti questi problemi.

  1. Dipendenza tra la struttura logica del file e il programma

Modificando la struttura logica del file (ovvero le tabelle) occorrerà modificare anche il programma che si interfaccia, mentre nel caso di un database è compito del DBMS risolvere i problemi di natura logica dell'archivio.

Strutture

Le basi di dati possono avere varie strutture, tipicamente, in ordine cronologico:

  1. Gerarchica (rappresentabile tramite un albero; anni sessanta)
  2. Reticolare (rappresentabile tramite un grafo; anni settanta)
  3. Relazionale (attualmente il più diffuso, rappresentabile mediante tabelle e relazioni tra esse), anni settanta e ottanta
  4. Ad oggetti (estensione alle basi di dati del paradigma "Object Oriented", tipico della programmazione a oggetti, anni ottanta).

Relazionale

Il modello relazionale è stato creato negli anni settanta da Edgar F. Codd. Questo modello si basa su un insieme di tabelle suddivise a loro volta da righe e colonne. L'intersezione tra riga e colonna viene chiamata cella e contiene l'informazione identificata in base al tipo (colonna) e alla ricorrenza (riga).

Gestione dei dati (Data management)

Linguaggi

SQL

  • MSSQL necessario per il corso Ingegneria Informatica
  • MySQL necessario per il corso Ingegneria Informatica
Strumenti personali