Esistenza del limite per funzioni reali di variabile reale
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Indice |
[modifica] Esistenza del limite
Vediamo ora alcuni importanti criteri di esistenza del limite.
[modifica] Teorema (unicità del limite)
Siano
. Sia poi x0 reale o
. Se f ha limite per x che tende ad un fissato x0, allora questo è unico.
In altri termini, se una funzione ha due limiti (sempre con x0 fissato), allora necessariamente questi devono essere uguali.
| Notazione |
Quando vogliamo indicare che un numero reale x è reale oppure , scriviamo che , dove . |
[modifica] Dimostrazione
Ragioniamo per assurdo e supponiamo che esistano effettivamente due limiti λ1 e λ2 distinti. Se sono limiti distinti, distinti saranno anche i rispettivi intorni e dunque
.
Per la definizione di limite si ha rispettivamente, considerando questi intorni disgiunti,
Ma allora
e questo è impossibile, perché x0 è un punto di accumulazione e quindi
anche
, contraddicendo l'ipotesi che erano disgiunti. Dunque si ha per forza che

È bene non farsi ingannare da alcuni metodi "meccanici" tipici dell'insegnamento delle scuole superiori (quali, ad esempio, calcolare il limite di una funzione che tende a x0 calcolando semplicemente il valore di f(x0)...). Una cosa del genere è possibile (anche se priva di ogni senso, se fatta in questo modo meccanico...) soltanto in particolari casi di funzioni. Ma in generale, ciò potrebbe anche non avere alcun senso in quanto x0 potrebbe non essere nemmeno un punto del dominio della funzione!
Vediamo ora una proposizione che ci dimostra quanto invece sia molto più importante il comportamente di una funzione in opportuni intorni.
[modifica] Proposizione
Sia
,
ed
un punto di accumulazione di A.
Se esiste un qualche intorno H0 di x0 tale che
ed esiste il limite per
di f(x), allora esiste anche il limite di g(x) (sempre per
) e i due limiti sono uguali.
[modifica] Dimostrazione
Sia λ il limite di f(x) per
. Per la definizione di limite si ha
.
Ponendo
, abbiamo che f(x) = g(x) per ogni x nell'intervallo K (se le due funzioni assumono gli stessi valori in H0, continueranno a farlo nell'intersezione). Dunque
.
Pertanto


[modifica] Teorema (limite delle restrizioni)
Siano
, x0 un punto di accumulazione di A e di B. Sia infine
.
Allora, se esiste il limite di f(x), esiste anche il limite di
ed i due limiti coincidono.
[modifica] Dimostrazione
Sia λ il limite di f(x). Sempre per la definizione di limite, abbiamo
.
Ma
e dunque la definizione sopra vale a maggior ragione per B, dal momento che vale per ogni
escluso x0 e
. In definitiva

e dunque


Concludiamo questa non certo leggera ma fondamentale lezione con un teorema molto importante che ci può aiutare a stabilire quando esiste il limite di una funzione.
[modifica] Teorema (esistenza del limite rispetto alle successioni convergenti)
Siano
, x0 un punto di accumulazoine di A,
. Siano infine
.
Allora, esiste il limite di f(x) per
ed è λ se e solo se, per ogni successione in
convergente a x0,
.
Formalizzando:
.[modifica] Dimostrazione
. Supponiamo
e consideriamo
una successione convergente a x0 in
.
Confrontiamo ora le due definizioni, quella di limite di funzione e di limite di una succesione:
Siccome (xn) è una successione in
, ogni xn appartiene ad
. Inoltre, ogni xn con n > m appartiene anche a H intorno di x0, perché la successione converge ad x0 per ipotesi.
Mettendo insieme le cose,
. In definitiva:
.
. Supponiamo ora che
per ogni successione
convergente ad x0.
Per assurdo, supponiamo che se si ha l'ipotesi, non accade che
. Allora, negando la definizione di limite, otteniamo:
cioè, per ogni intervallo di x0, esiste almeno un
intersecato questo intervallo per cui si ha che
, per un qualche L intervallo del limite.
Poniamo allora
.
e
Per la negazione della definizione di limite che abbiamo dato prima,
ed è certamente contenuto in
. Allora, per l'assioma della scelta, esiste una funzione
tale che
, per ogni
.
Ma (xn) è dunque una successione in
tale che
e
e conseguentemente
ma
.
Questo contraddice la tesi.

, dove
.




