Definizione di limite per funzioni reali di variabile reale
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Avanzamento lezione:
100% al 23-11-2009.
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[modifica] Punto di Accumulazione
Sia
, H un intorno di x0 e
l'insieme degli intorni di x0.
Si dice che x0 è un punto di accumulazione si A se
quindi
In altri termini, per ogni intorno del punto x0, esiste almeno un altro punto di A che non sia x0.
Si dice derivato di A l'insieme dei punti di accumulazione di A e si indica con D(A).
[modifica] Esempio
[modifica]
punti di accumulazione
Sia
. Si dice che
è un punto di accumulazione di A se:
In questa definizione evitiamo di specificare
perché
non è un punto di A (e non si sa nemmeno cosa sia effettivamente).
Possiamo dedurre questa interessante osservazione:
Sia
un punto di accumulazione di A. Allora
(ricordiamo che
)
se e solo se
cioè
Dunque A non ha maggiorante.
[modifica] Definizione di Limite
Sia
. Scrivere
significa che se x è "vicino" a x0 allora anche f(x) è vicina a λ .
Questa idea intuitiva ci dice che il limite rappresenta la vicinanza di una funzione ad un determinato valore (sia esso un numero reale o
) per x che tende ad un certo valore (anche qui sia esso un numero reale o
). Per comodità di notazione scriveremo
Enunciamo ora la definizione di limite:
Sia
e sia
e
. Si dice che f(x) tende a λ per x che tende a x0 e si scrive
se
Questa è la definizione generale di limite per una funzione. È davvero molto importante e BISOGNA saperla maneggiare con grande naturalezza. Vediamo ora come si può utilizzare questa definizione e come si trasforma a seconda dei casi.
[modifica] Caso1:
e limite reale
In questo caso, con x0 reale e il limite reale, abbiamo
![\begin{cases} \mathcal{I}_{\lambda}=\{ ]\lambda-\varepsilon,\lambda+\varepsilon[,\varepsilon >0 \} \\ \mathcal{I}_{x_0}=\{ ]x_0-\delta,x_0+\delta[,\delta >0 \} \end{cases}](http://upload.wikimedia.org/math/7/4/2/742cfe74ca46f52d766ae8b3281021ae.png)
Dunque,
lo possiamo rappresentare in base alla definizione di limite come
![\forall \varepsilon >0 \exists \delta >0\ :\ f(x) \in ]\lambda-\varepsilon,\lambda+\varepsilon[, \forall x \in A\setminus \{x_0\},x\in ]x_0-\delta,x_0+\delta[](http://upload.wikimedia.org/math/5/3/1/53198e7ab63eac286b4fe6c7889bccc1.png)
Ma possiamo giungere anche ad una notazione un po' più compatta. Infatti notiamo che
ed allo stesso modo
Si ottiene infine, con questa nuova notazione,

che è la notazione compatta e più operativa che useremo d'ora in avanti.
[modifica] Caso2:
e limite 
I rispettivi intervalli sono
e ![\mathcal{I}_{+\infty}=]y,+\infty[,\ y \in \mathbb{R}](http://upload.wikimedia.org/math/d/c/f/dcf9f0a271d9a3eef7069bdac5ff1ee4.png)
La definizione di limite diventa per questo caso

e nella versione operativa

[modifica] Caso3:
e limite 
I rispettivi intervalli sono
e ![\mathcal{I}_{-\infty}=]-\infty,y[,\ y \in \mathbb{R}](http://upload.wikimedia.org/math/a/1/7/a17445cc87b525ef77e722174df23cf5.png)
Dunque, la definizione di limite diventa

e nella versione operativa

[modifica] Caso4:
e limite reale
Procediamo come al solito, con i rispettivi intervalli che sono
e ![\mathcal{I}_{\lambda}=]\lambda-\varepsilon,\lambda + \varepsilon[](http://upload.wikimedia.org/math/b/5/9/b59670508dce4e5739ba9a7fa08aee6c.png)
La definizione di limite è allora

cioè per ogni intervallo del limite, esiste un numero reale y tale che il valore della funzione è vicino al limite quanto si voglia, per un opportuno x abbastanza grande ed in particolare sempre più grande di y (tendente quindi a
).
In versione compatta abbiamo

[modifica] Caso5:
e limite reale
e ![\mathcal{I}_{\lambda}=]\lambda-\varepsilon,\lambda + \varepsilon[](http://upload.wikimedia.org/math/b/5/9/b59670508dce4e5739ba9a7fa08aee6c.png)
La definizione di limite è

cioè per ogni intervallo del limite, esiste un numero reale y tale che il valore della funzione è vicino al limite quanto si voglia, per un opportuno x abbastanza piccole ed in particolare sempre più piccolo di y (tendente quindi a
).
In versione compatta abbiamo

[modifica] Caso6: 
e ![\mathcal{I}_{\lambda}=\mathcal{I}_{+\infty}=]z,+\infty[,z \in \mathbb{R}](http://upload.wikimedia.org/math/6/9/d/69d64f96f4cc361e53b47c2ab3f4dc61.png)
e dunque

Questi sono sostanzialmente i modelli di tutti i casi di limite. Come esercizio provate a fare voi gli altri, cioè nel caso di


.





![f(x)\in ]\lambda-\varepsilon,\lambda+\varepsilon[ \Leftrightarrow ]\lambda-\varepsilon < f(x)< \lambda+\varepsilon[ \Leftrightarrow \varepsilon <f(x)-\lambda < \varepsilon \Leftrightarrow |f(x)-\lambda|<\varepsilon](http://upload.wikimedia.org/math/f/4/0/f4016842790100343dc83551d2bd20c3.png)
![x \in ]x_0-\delta,x_0+\delta[=x_0-\delta<x<x_0+\delta = -\delta<x-x_0<\delta \Leftrightarrow |x-x_0|<\delta](http://upload.wikimedia.org/math/0/5/a/05a623b062e36145ea690c1498d74ce2.png)