Basi di spazi vettoriali
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Materia:Algebra Lineare > Basi di spazi vettoriali
Indice |
[modifica] Base di uno spazio vettoriale
Dato uno spazio vettoriale
, si dice che l'insieme di vettori
è una base di
se e solo se
sono linearmente indipendenti
generano il sottospazio
, cioè
.
Il concetto di base unisce i concetti precedentemente introdotti di indipendenza lineare e di generatori di uno spazio vettoriale.
La nozione di base di uno spazio vettoriale (o analogamente di un sottospazio) è fondamentale nelle caratterizzazioni successive di spazi vettoriali, in primis perché permette la definizione di uno degli invarianti più importanti in algebra lineare e cioè la dimensione.
Dalla definizione segue la seguente osservazione:
Siano
vettori linearmente indipendenti di V. Supponiamo che
tali che
.
Allora si ha che λi = μi con
.
[modifica] Dimostrazione
si può riscrivere come
. Essendo per ipotesi i vi linearmente indipendenti, i coefficienti (λi − μi) devono essere per forza tutti nulli, quindi λi = μi.

Si può dimostrare poi che ogni spazio vettoriale possiede una base, applicando il lemma di Zorn all'insieme di tutti gli insiemi di vettori indipendenti dello spazio con l'inclusione come ordine parziale.
[modifica] Esistenza delle basi
Definizione: Sia
un sottoinsieme di uno spazio vettoriale V. Si dice che
è un sottoinsieme massimale in A di vettori linearmente indipendenti se e solo se
- tutti gli elementi di
sono vettori linearmente indipendenti; - aggiungendo a
un qualunque altro vettori di A si ottiene un insieme di vettori linearmente dipendenti.
[modifica] Proposizione
una base di uno spazio vettoriale V. Allora
è un insieme massimale di vettori linearmente indipendenti in V.[modifica] Dimostrazione
Per ipotesi i vettori
sono linearmente indipendenti. Dimostriamo allora che aggiunto qualsiasi altro vettore
a
otteniamo un insieme di vettori linearmente dipendenti. Ma sappiamo che ogni vettore di V è generato dai
, essendo
, quindi
ma
ed è una relazione di dipendenza lineare, visto il vettore nullo è dato da una combinazione lineare di vettori con coefficienti non tutti nulli (il coefficiente di v è -1).

[modifica] Lemma
Vediamo ora un lemma che ci serve per dimostrare un significativo teorema.
Sia
un sottoinsieme di uno spazio vettoriale V e supponiamo che
contenga un sistema di generatori di V. Allora
cioè anche
genera V.
[modifica] Dimostrazione
Sia
un sistema di generatori di V contenuto in
. Possiamo dunque scrivere
come combinazione lineare dei vettori di
e siccome
, possiamo scrivere gli elementi di
come combinazione di elementi di
e di conseguenza, possiamo scrivere ogni elemento di V come combinazione di elementi di
. Dunque
.

[modifica] Teorema
Sia
un sistema di generatori di uno spazio V. Sia
un sottoinsieme massimale in
di vettori linearmente indipendenti.
Allora
è una base di V.
[modifica] Dimostrazione
Esplicitiamo
come
.
Essendo per ipotesi i vettori di
sono linearmente indipendenti, dunque per dimostrare che
è una base di V dobbiamo solo mostrare che essi generano V e possiamo farlo grazie al Lemma precedente.
Sia
e per l'ipotesi di massimalità di
,
è un insieme di vettori linearmente dipendenti. Dunque
μ dev'essere per forza non nullo, altrimenti avremmo scritto una relazione di dipendenza lineare di vettori che sappiamo essere linearmente indipendenti per ipotesi. Allora
Dunque
ed essendo w generico elemento di
non appartenente a
, abbiamo per il lemma precedente che
e dunque
genera V ed essendone anche gli elementi linearmente indipendenti, è una base di V.
[modifica] Corollario
Ogni spazio vettoriale contenente un sistema finito di generatori ammette una base.
[modifica] Metodi per trovare una base
Studiamo ora dei metodi operativi per trovare una base di uno spazio vettoriale.
[modifica] Metodo degli scarti
È un metodo abbastanza semplice per trovare una base da un insieme di generatori
eliminando o tenendo elementi ed essendo algoritmico, si presta bene anche per essere implementato in un calcolatore. Esso consiste nei seguenti passaggi:
- se v1 è il vettore nullo lo scartiamo, altrimenti lo teniamo;
- se v2 è proporzionale a v1 lo scartiamo, altrimenti lo teniamo;
- se
è combinazione lineare dei precedenti vettori tenuti lo scartiamo, altrimenti lo teniamo; - così fino alla fine.
L'insieme di vettori che ci resta è un insieme di vettori linearmente indipendenti, quindi è una base di V.
[modifica] Teorema del Completamento
[modifica] Dimostrazione
[modifica] Dimensione di uno spazio vettoriale
si definisce dimensione dello spazio
la cardinalità di una base di
.Mostriamo ora che la dimensione è effettivamente un invariante per gli spazi vettoriali e non dipende quindi dalla scelta della base. Vale infatti il seguente
[modifica] Teorema
due basi di uno spazio vettoriale
con un sistema finito di generatori. Allora
.[modifica] Dimostrazione
Sia
e
. Vogliamo mostrare che
; supponiamo dunque per assurdo che sia
. Per definizione di base sappiamo che
, in particolare ogni vettore di
può essere scritto come combinazione lineari dei vettori di
. Siano dunque





Mostriamo ora che se ciò accade i vettori
non possono essere linearmente indipendenti.
Infatti, detta
la matrice
formata dai coefficienti
, si ha che il sistema

è un sistema sovradimensionato (ci sono cioè più incognite,
, che equazioni,
) ed ammette quindi soluzioni non banali.
Esistono cioè
non tutti nulli tali che
il che è assurdo perché per ipotesi
è una base e quindi un insieme di vettori linearmente indipendenti. 
Dal teorema precedente segue immediatamente che la dimensione di uno spazio vettoriale non dipende dalla particolare scelta della base.
[modifica] Esempi
- Lo spazio vettoriale
ha dimensione 3, infatti i vettori
formano una base per l'intero spazio.
- Più in generale si può dimostrare che
lo spazio
ha dimensione
. Questo mostra in maniera informale come la nozione precedentemente introdotta di dimensione è in accordo con la nozione intuitiva di dimensione che deriva dall'esperienza.
- Lo spazio vettoriale
su campo
ha dimensione 1, mentre come spazio vettoriale su
ha dimensione 2. Questo esempio mostra come la dimensione dipenda dal campo su cui è costruito lo spazio vettoriale.
- Analogamente al caso reale, la dimensione di
(come spazio vettoriale su
) è
.

