Autovalori e autovettori e diagonalizzazione di matrici
Da Wikiversità, l'università aperta.
Avanzamento lezione:
25% al 26-11-2009.
Materia:Algebra Lineare > Autovalori e autovettori e diagonalizzazione di matrici
Indice |
[modifica] Similitudine di matrici
Diamo la definizione di similitudine tra due matrici.
Siano M,M' due matrici quadrate di ordine n.
M' si dice simile a M se esiste una matrice H invertibile di ordine anch'essa n tale che
La similitudine è una relazione di equivalenza su
(provate a dimostrarlo per esercizio).
[modifica] Proposizione
Sia V uno spazio vettoriale su
di dimensione n e siano
. Allora A e B sono simili se e solo se
basi di V tali che
[modifica] Dimostrazione

[modifica] Diagonalizzabilità
L'equazione X' = MB(f)X dell'endomorfismo
assumerebbe una forme particolarmente semplice se MB(f) fosse diagonale. Dunque ci si pone il problema di stabilire se una data matrice
è o meno simile ad una qualche matrice diagonale.
Una matrice
è detta diagonalizzabile se è simile ad una matrice diagonale, cioè se esiste una matrice
tale che

La matrice D è detta matrice diagonalizzante.
Un endomorfismo
, dimV = m si dice diagonizzabile se esiste una base
di Vtale che

o equivalentemente

La base B è detta diagonalizzante.
In definitiva, f è diagonalizzabile se e solo se la matrice MB(f) relativa ad una qualsiasi base B di V lo è anch'essa.
Dall'ultima definizione possiamo ora dare la definizione di autovalore e autovettore.
[modifica] Autovalori e Autovettori
Sia v un vettore non nullo di V. v si dice autovettore di
se esiste uno scalare
tale che
Lo scalare λ con questa proprietà viene detto autovalore di f relativo all'autovettore v.
La definizione è estensibile anche alle matrici. Infatti definiamo autovettore della matrice
un vettore non nullo
della matrice M se esiste
autovalore di M tale che
- MX = λX.
Prima di procedere con alcune proposizioni, vediamo alcuni esempi.
[modifica] Esempi
- Sia
l'endomorfismo definito da f(x,y) = (2x,y). Cerchiamo degli autovalori e autovettori. Applicando la definizione, dobbiamo trovare un vettore
tale che f(v) = λv, per un qualche
autovalore di v.Innanzitutto notiamo che trovare gli autovalori equivale a risolvere f(v) − λf(v) = 0, cioè
. Questa equazione si annulla per λ = 2 se y = 0, oppure per λ = 1 se x = 0. Non ci sono altre soluzioni, dunque non ci sono altri autovalori.- Quali sono gli autovettori associati agli autovalori λ = 1 e λ = 2? Come detto prima, tutti i vettori che soddisfano l'equazione sopra. Dunque gli autovettori sono coppie del tipo
.
- Consideriamo ora il caso di
. Cerchiamo ora gli autovalori.
.
Il sistema lineare omogeneo ha soluzione per
, dunque
sono gli autovalori. Per trovare gli autovettori, risolviamo il sistema precedente sostituendo a λ -1 e poi 1.
Gli autovettori sono dunque i vettori di tipo (x,x) per l'autovalore − 1 e (x, − x) per l'autovalore 1.
[modifica] Proposizione
è diagonalizzabile se e solo se possiede una base costituita da autovettori.
[modifica] Dimostrazione
Prendiamo come base di V la base canonica
. Comunque sia definita f, abbiamo che f(ei) = λei, dunque la base canonica è una base costituita da autovettori.
La matrice MB(f) associata all'endomormismo f è
che è una matrice diagonale. Dunque, per la definizione, f è diagonalizzabile.

[modifica] Proposizione
Sia
una base di V. Allora
è un autovettore di
relativo all'autovalore λ se e solo se
è un autovettore della matrice MB(f) relativo allo stesso autovalore λ.




